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"The Hooligan" Kurt Hammer; Ready to kick your ass!
Topic Started: May 8 2006, 21:08 (1,087 Views)
mattmast
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The Sheep
DATI DELL'HANDLER
Nome e (se non è un problema) Cognome: Matteo Mastellone

DATI DEL WRESTLER

Nome: “The Hooligan” Kurt Hammer
Posted Image

Data di Nascita: 16/01/80
Luogo: Liverpool (Inghilterra)
Altezza: 6'2 (1,88)
Peso: 256 lbs (116 kg)
Allineamento: Heel
Theme Song: If you want blood, you’ve got it (AC/DC)
Titoli vinti: MPWA Heavyweight Champion (x1) - WFS Undisputed Heavyweight Champion (x3) - WFS Internet Title (x1) - PWE European Title (x1)
Stile di lotta: Brawling
Stile di lotta secondario: Hardcore

Mosse tipiche:
-Scousebuster (Gutbuster)
-Mersey Is Mine (El Generico Brain Buster)
-Beer Power (Scoop Slam)
-The Kop (Lifting Side Slam)
-Super Kop (Swinging Lifting Side Slam)

Finishers:
-George Bester (Spinning Sit-Down Powerbomb)


BACKGROUND
Nel 1980 viene alla luce uno dei talenti più grandi, per quanto riguarda cattiveria e grinta, del panorama del wrestling inglese. Kurt Hammer nasce a Liverpool da un padre commesso in un negozio ferramenta e la madre cassiera al supermercato più grande della città. Non attraversa un’infanzia facile; i genitori lo lasciano sempre da solo a casa, lavorando entrambi full-time, e di Kurt se ne occupano prettamente i vicini, Daisy e Ted Patterson.

Ted, grande tifoso del Liverpool, fa appassionare il piccolo Kurt al calcio; col babbo e col vicino va a vedere quello che era il Liverpool dei sogni, quello che tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 ha vinto ben 4 Coppe Dei Campioni. Kurt cresce e anche gli studi proseguono; in quel campo non ha assolutamente successo ma, anche se viene bocciato all’età di 14 anni, persiste negli studi, tra il disinteresse totale della famiglia. Kurt a scuola non sarebbe un cattivo studente, non fosse per il suo carattere molto pepato e violento; sospeso dalla Churchill School per aver spaccato la testa di un compagno alla lavagna, reo di averlo preso in giro per il suo taglio di capelli rasato a zero. Kurt continua ad andare a seguire il Liverpool, anche in trasferta; ed è proprio durante le partite fuori casa che scatena tutte le sue frustrazioni e la sua rabbia interna. Durante un Watford-Liverpool di Fa Cup, distrugge con altri Hooligans un pub londinese vicino allo stadio, in una rissa furibonda con dei supporters locali.

Il tempo passa, Kurt è maggiorenne e decide di tentare la via del wrestling, spinto proprio dal vicino Ted Patterson, ex wrestler di una piccola indy di Liverpool ma senza un glorioso passato. E' in questo periodo che incominci a farsi conoscere nell'area del Mersey come una nuova promessa del wrestling. Su suggerimento del manager del ragazzo Patterson, decide di diventa The Hooligan, wrestler spietato e crudele, violento e amante dell’Hardcore; Hammer non aveva certo difficoltà ad entrare in gimmick, perché questa rispecchiava totalmente la sua vita al di fuori del ring. Anche all’esterno continua con la vita di sempre, non mette la testa apposto ed è segnalato dalla Polizia di Liverpool come un facinoroso a rischio della squadra, un vero e proprio Hooligan che si pensava di aver debellato totalmente dopo i disastri degli anni ’80 con la linea dura.

La vera carriera da wrestler di Hammer però incomincia in MPWA a Manchester nella federazione satellite della defunta ASW. In quel periodo di sviluppo vince un titolo ma soprattutto conosce Red Revolution Raven, Mark Counter e John Tee. Gente con cui poi passerà l'intera carriera da wrestler professionista. In pochi mesi viene promosso nel main roster ASW, che lascerà qualche mese dopo a favore della neonata WFS.
Raggiungere la WFS è stata la scelta più azzeccata di Hammer: 5 anni di carriera, 3 titoli massimi, un titolo minore, tanti riconoscimenti e feud leggendari contro Triple R, Hernandez, Storm e tanti altri. E' stato presente per le varie riapertura della federazione, ma al contrario degli original si è preso un periodo di pausa per via di un fastidioso infortunio al collo.

ATTIRE
-Fisico
Capelli castani ma quasi sempre cortissimi e sguardo di ghiaccio. Corporatura molto robusta anche se non scolpita come quella dei body builder. Sulle spalle esibisce un grandissimo tatuaggio con la scritta YOU’LL NEVER WALK ALONE, mentre sull’avambraccio sinistro ha tatuate le 5 Coppe dei Campioni.

-Vestiario
Kurt entra in ogni arena con una maglia classica del Liverpool. Ha jeans da lavoro tagliati a ¾ tutti sfilacciati. Di solito arriva accompagnato da oggetti contundenti come la sua fida asta di bandiera di bronzo, che ha denominato amichevolmente “Rafa” come il vecchio allenatore dei Reds. Nelle occasione in cui non combatte indossa spesso una tuta dei reds.

ATTITUDE E STILE DI COMBATTIMENTO
-Stile di combattimento
Wrestler violento, grintoso, lascia pochissimo spazio alla tecnica e basa tutto sul brawl e sui colpi duri. E’ un lottatore che fatto della sua forza l’Hardcore in passato. Se si dovesse descrivere con tre parole il suo stile di combattimento sicuramente ci sarebbero: violenza, grinta e potenza.

-Attitude
Hammer è un Hooligan, e come ogni Hooligan presente nell’isola britannica è un tipo rozzo, sgrammaticato, violento, bevitore di birra e di ogni altra sostanza alcolica. E’ un accanito fan della sua squadra, e lo mostra in ogni arena in cui combatte. Ha un grande carisma, ed una grande personalità, che gli permettono di sfoggiare un inviadibile mick skill, con cui irride i suoi avversari e delizia il pubblico.
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mattmast
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The Sheep
E-Wrestling Career

Arriva la chiamata della MPWA, federazione satellite della All-Star Wrestling. Entra in federazione come uno dei talenti più promettenti, e si impone subito nel suo primo match contro The Curse, al primo show MPWA. Ingaggia un duello con Spartacus, che da valore ad entrambi i wrestler. Nel PPV Across The Nation, vince il suo secondo incontro in PPV in un “Ancient Rome Deathmatch” proprio contro Spartacus, questo bellissimo match manda i due wrestler dritti nel main event, dopo l’abbandono di Lance Andrews.

I due ed il campione Dragonheart collidono al PPV November Pain, che incorona l’Hooligan campione odiatissimo dal pubblico. Si conferma campione anche nel PPV successivo in cui vince uno Slobber Knocker. Da lì in poi ingaggia una faida con Maurice “Tank” Jackson, che li porta a due match in PPV, uno termina per squalifica l’altro viene vinto da Maurice Jackson, che mette fine al regno di campione Hammer dopo oltre 3 mesi. Quest’ultimo match è anche l’ultimo combattuto in MPWA, visto che l’Hooligan passa in ASW.

Debutta a Revenge! 95, battendo Amusement. Nel brevissimo stint nella All-Star Wrestling, ha ben 2 shot al King of The Ring Title, una durante un Revenge!, dove vince per squalifica dopo l’intervento di JVD, e l’altra ad Euromania VI, in cui viene sconfitto grazie ad un interferenza di Kristin valletta del campione. Da lì in poi, la sua permanenza in ASW, è fatta di poche apparizioni, e così, poi per via di una clausola del suo contratto stipulato con l’owner Tee, e il Chairman Counter in MPWA, Hammer approda in WFS, una neonata ed indipendente federazione inglese, nata sul suolo di Manchester.
La sua apparizione durante il primo PPV non è prevista, il suo nome non è presente nella card ufficiale dello show, ma è il “Mistery Wrestler” che entra nella Rumble al minuto trentasei. Elimina subito due pezzi grossi, Soulemany Keita, e Maurice “Tank” Jackson, la sua corsa però si ferma però 25 minuti dopo quando viene eliminato da Storm, che a sua volta verrà eliminato da Clash, che diviene così primo campione indiscusso della federazione.
Nelle settimane successive imbastisce subito un feud col campione Clash, nei Revolution che seguono si scontra parecchie volte con lui, ed è sempre affiancato da qualcuno, prima Tank, poi i Full Metal Jacket, ma in entrambi i match viene sconfitto. La resa dei conti avviene a Guilty Coscience, dove Hammer riesce a strappare il titolo a Clash, il tutto grazie a una interferenza di Black Pegasus, al suo debutto in WFS.
Clash e Pegasus però si allontanano dall’orbita della cintura più importante, e così i nuovi sfidanti di Hammer sono proprio Tank e Storm, che avevano tra loro già una rivalità. Il tutto sfocia in un match a tre, durante “Son of a Beach”, secondo PPV della WFS. A vincere e quindi a difendere vittoriosamente il titolo è Hammer che schiena Tank dopo una George Bester. Tank esce così di scena, il motivo del suo allontanamento dalla federazione è tuttora sconosciuto. Rimane così Storm, che viene battuto durante Psycho Sunday, in uno Street Fight, ma non solo Storm soccombe alla George Bester, infatti anche il canadese Josh Carty perde da Hammer durante Revolution #10.
Il feud di Hammer con Storm però non è tutta una passeggiata infatti durante Revolution #11, viene battuto da uno Storm in grande forma, e la loro faida li porta a scontrarsi ancora, stavolta durante “Rated F”. Il terzo Pay Per View è fatale per il wrestler del Mersey, ed infatti perde la cintura, battuto da Storm in un Ladder Match. Ma la loro rivalità è lungi dal terminare, e infatti un mese dopo sono ancora contro, stavolta lo scenario è “Will Wrestle for food”, a spuntarla è ancora Storm, ma sul Main Eventing si abbatte qualcosa di grosso, il suo nome è Soulemany Keita. Ai tre si aggiunge anche Andrew Clash, e tutti insieme si sfidano a “Random Acts of Violence”, in un Fatal 4 Way, uno dei match più belli dell’anno. Il risultato premia ancora Nathan Storm, autentico mattatore della serata.
Hammer ha subito una occasione d’oro per riscattarsi, c’è la Fuckinpalooza! La Royal Rumble taragata ‘Whole Fuckin Show’. “No Ho-ho-holds Barred” si avvicina, e durante Revolution #21, viene data a 6 wrestler la possibilità di entrare come ultimo durante la Fuckinpalooza, Hammer fallisce l’obiettivo, ma entra lo stesso nella Royal Rumble, durante il ventesimo minuti di battaglia. Elimina solo Hernandez, la nuova sensazione della federazione, ma è uno tra i più duri, rimane sul ring per ben trentasette minuti, salvo poi essere eliminato per terz’ultimo, ancora una volta, come nel primo Pay per View. Subito dopo la Rumble Hammer riesce a vincere il titolo come “Best Heel” della federazione, e arriva ad un passo dall’essere Mr.Whole Fuckin Show, che invece viene vinto a pieno merito da Alejandro Hernandez.
Il titolo si allontana, e così Hammer comincia una faida proprio con Hernandez, che nei primi mesi entusiasma il pubblico, grazie anche all’apparizione del misterioso Guerriero Rojo, che non è altri che Hammer mascherato, e al furto della statuetta di Mr.Whole Fuckin Show. Il seguito però non è altrettanto fortunato per l’Hooligan, colleziona due sconfitta consecutive, una durante “Anywhere falls, Anywhere Die”, in Febbraio, e una durante Revolution #30, in uno Steel Cage.
Hernandez è spedito direttamente contro il nuovo campione, Keita, Hammer invece collide contro Red Revolution Raven, vince a “March Madness”, ma poi perde contro Red Revolution Raven sia durante Urban Guerrilla, che durante il Pay per View principe: “Anarchy in the Uk”. E’ in parabole discendente, ma il nuovo commissioner Kevin O’Leary, subentrato a Tsunami e Puck, lo nomina #1 Contender, la puntata di Revolution è la numero 39. L’attuale campione è Alejandro Hernandez una vecchia conoscenza. A loro due si unisce Red Revolution Raven, altra vecchia conoscenza, e proprio questi due, si incontrano durante Revolution #41 in un match titolato, l’arbitro però è l’Hooligan, risultato? No Contest e cintura rubata, come la statuetta di qualche mese prima.
Hammer ha l’appoggio di O’Leary, e mantiene la cintura rubata fino a Guilty Coscience, ma nel corso del Pay per View, Hernandez vince ancora, schierando Triple R.
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mattmast
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AGGIORNAMENTI VARI

-Risistemato Background, aggiunta carriera e-fed - 10/04/2009
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