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Tanto per puntualizzare; E per zittire qualcuno!
Topic Started: May 15 2006, 22:55 (448 Views)
mattmast
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The Sheep
Voi siete i primi ad andare in B seguiti dalla Giuve B)
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Pausamerda
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Le vostre mamme ;>
Assolutamente no, mica han beccato intercettazioni nostre, apparte quellle di un magazzieneire... non vincente neanche l'anni porssimo, mi spiace spezzarvio il cuore così :D
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ELEBEMA!!!!
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mattmast
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The Sheep
Contaci kine :D

E comunque dovresti essere felice di vederti Venezia - Milan!!!! :D
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Pausamerda
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Le vostre mamme ;>
<_< apparte che l'ho già vista tipo 20 volte :D
E si, ci conto :)
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ELEBEMA!!!!
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Red Revolution Raven
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The Ugly
Io sono parte lesa perchè ho una vescica sotto l'alluce destro.
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YourF'N'Idol
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Merdaccia Romana
A me si son lesi i coglioni, vale?
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Bye bye Bombay


ASW Intercontinental Champion (2)
ASW Light Haevyweight Champion
MPWA Tag Team Champions
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Maurice Jackson
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mattmast,17 May 2006
14:58
L'importante è che l'Inter non è immischiata

be io ho sentita che e stata l'inter a far pedinare de santis.... e se questo e vero ... be da tifoso prima mi stavano sui coglioni e ora ancor di piu.... da persona raggionevole invece devo dire che gli dovrebbero fare una statua a moratti co. per il coraggio avuto

comunque ragazzi ce mettiamo daccordo? qua l'unica parte lesa siamo noi che abbiamo l'abbonamento sky, che andiamo allo stadio, che ci ammazziamo a vicenda per na cazzata che e piu predeterminata dell wrestling da quello che si e visto.

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Pausamerda
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Le vostre mamme ;>
sante parole tank.. per non pensare a tanti bei soldini che posso aver perso alla snai :(
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ELEBEMA!!!!
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Mike Patton
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Pradè aveva forti contatti con Zavaglia, uomo GEA, e forzava di far passare quanti più giocatori possibili della Roma alla corte della GEA per farsi "bello" e diventare un uomo GEA anch'egli.

Poi c'è questo interessante articolo sul corriere che mostra come la Roma si è piegata al potere "moggiano"




Moggi al telefono: «Ora anche la Roma starà agli ordini» Il dg bianconero rivela di aver convinto Rosella Sensi a non tesserare Zeman. Poi boccia Guidolin e impone Spalletti

Nessun illecito sportivo, ma un controllo della società A.S. Roma per favorire la Gea World di cui suo figlio era presidente e soprattutto per fermare «il percorso autonomo e indipendente nel sistema calcio determinato dalla gestione del presidente Franco Sensi». Era questo, secondo gli inquirenti, l'obiettivo di Luciano Moggi. L'informativa consegnata dai carabinieri del reparto operativo di Roma ai magistrati napoletani ricostruisce le pressioni della «compagine moggiana» che portarono alle dimissioni del direttore sportivo Franco Baldini. E il ruolo di Cesare Geronzi, presidente del gruppo bancario Capitalia «a cui l'organizzazione fa riferimento per curare l'aspetto finanziario delle società calcistiche».


L'inserimento del figlio

Secondo gli investigatori «allarmanti sono i contatti e gli accordi tra lo stesso Moggi e Geronzi finalizzati alla ripresa del controllo tecnico e finanziario dell'A.S. Roma. Comportamenti che da un lato mirano ad asservire il presidente Sensi in occasione delle riconferme delle cariche federali e di Lega, dall'altro a eludere e neutralizzare la sua scomoda presenza all'interno del sistema calcio». Il 3 novembre 2004 Moggi parla con il figlio Alessandro sulla possibilità che entri nella dirigenza giallorossa, ma lui appare poco convinto. Questa eventualità viene discussa anche dall'amministratore delegato della Gea Franco Zavaglia il 19 novembre con il direttore sportivo dell'Udinese Pietro Leonardi. Così il colloquio viene ricostruito nel brogliaccio: « Zavaglia gli comunica che Luciano Moggi è andato da Cesare Geronzi per valutare la possibilità di far entrare il figlio Alessandro nella Roma come direttore generale ma, a suo dire, sia Chiara che il padre Cesare vedono questa operazione non particolarmente utile (evidentemente perché susciterebbe tutta una serie di polemiche da parte dell'ambiente gialorosso tradizionalmente ostile da anni all'organizzazione moggiana) ». I due ne parlano nuovamente 21 dicembre e Zavaglia « gli riferisce che Chiara Geronzi ha parlato con la "figlia" (riferendosi a Rosella Sensi) e costei gli ha detto che l'operazione sarebbe anche possibile però è opportuno aspettare un po' prima di far entrare Alessandro Moggi nei quadri dirigenziali di detta società (evidentemente riferito all'ostacolo Baldini da rimuovere) ».


Il cambio di allenatore

«La sequela di contatti telefonici — scrivono i carabinieri — conferma che l'operazione di controllo della società calcistica A.S. Roma è stata, poi, realizzata: anche la Roma è ormai una succursale dell'organizzazione moggiana, dopo aver eliminato i soggetti scomodi e contrari». In quel periodo «Luciano Moggi, tramite la Gea, si appresta a controllare il nuovo assetto sportivo della società, inserendo nei suoi ranghi l'allenatore Spalletti e giostrando, secondo le strategie di mercato proprie dell'organizzazione, i giocatori più importanti di quella squadra. Il 19 maggio 2005 Luciano Moggi parla con Fabio Capello, all'epoca allenatore della Juventus, «delinea i contorni dell'incontro con Rosella Sensi e subito emerge la circostanza che i due Club non saranno più ostili e la Roma non ostacolerà più il programma politico dei dirigenti juventini, ed in più si è dato inizio ad una collaborazione nel mercato dei calciatori con la cessione di alcuni di essi ». Il 25 maggio, nuova telefonata. « Capello informa Moggi della possibilità che il calciatore giallorosso Mancini possa cambiare società, mentre il dirigente bianconero conferma che la dirigenza della Roma ha dato disponibilità a cedere i giocati Mancini e Cassano.


Il verbale dell'ex ds Baldini

Moggi riferisce al suo interlocutore che per i giocatori non ci sono problemi e che l'importante è mettere l'allenatore giusto in modo che l'attività può essere svolta in maniera veloce e puntuale: "Il discorso del cambio è una cosa che parte in tromba! Senza nessun problema!" ». Moggi racconta anche che è riuscito a convincere Rosella Sensi a non tesserare l'allenatore Zeman e i due si mostrano ovviamente soddisfatti essendo questo allenatore accanito nemico dell'organizzazione e quindi un grosso ostacolo ai loro fini. Moggi fa poi riferimento a Geronzi comunicando al suo interlocutore che con Capitalia ha avuto un colloquio e che ha sistemato tutto per cui loro


La riconferma di Carraro

(riferito alla Roma) sono ormai sottomessi: « ...e mi sembra di averla convinta! Poi gli ho fatto parlà anche dal "capo" quindi non...si, no, ma adesso la situazione lì sta a posto, perché so andati alla Banca a parlare. Io gli ho fatto mettere tutto a posto, quindi dovrebbero stare agli ordini! ». Il 2 giugno Daniele Pradè, dirigente della Roma « chiede a Moggi di poter tesserare l'allenatore Guidolin ma il direttore generale bianconero esclude tale allenatore ed impone di prendere l'allenatore Spalletti. Pradè accetta tale disposizione e dopo avere riferito che l'unico eventuale problema è convincere Rosella Sensi, chiede a Moggi se è sua intenzione telefonare a Spalletti, ma Moggi risponde che non è necessario ».
Il 14 aprile 2005 Franco Baldini viene interrogato dai carabinieri. E afferma: «Quando le situazioni economiche ormai evidentemente pressanti che riguardavano in primis la società Italpetroli e conseguentemente l'A.S. Roma, è stato sottoscritto dalla famiglia Sensi un accordo per la ristrutturazione dei debiti pregressi con Capitalia e la diretta assunzione in Italpetroli come direttore generale di Bassi indicato espressamente dallo stesso istituto di credito. Da qui discendono una serie di eventi: il subentro di Rosella Sensi nella gestione anche formale della società e subito dopo si determina, chiaramente con finalità agevolatrici in termini di mercato sia esso strettamente riferito ai calciatori che soprattutto agli accordi sui diritti televisivi, ad un disgelo nei rapporti con la società dominante il sistema del calcio, ovvero la Juventus, sanciti dalla vendita del calciatore Emerson nonchè dal passaggio dell'allenatore Capello. In particolare il passaggio di Emerson era stato favorito da alcuni preventivi incontri tra Giraudo e la Sensi, che ha visto anche come propedeutica attività il contributo del sindaco di Roma Veltroni...».
Proprio in quel periodo Moggi si occupa dell'elezione dei vertici federali. «Di interesse investigativo — si legge nell'informativa — sono anche i contatti con Geronzi nell'ambito delle attività di gestione del potere federale e quindi in relazione alla riconferma di Carraro alla presidenza della Figc, momento vissuto dall'organizzazione moggiana come fatto necessario ed imprescindibile per il mantenimento del potere. In quest'ottica Geronzi assume un determinante ruolo nelle dinamiche di pressione e controllo su Carraro che, come detto, riveste la carica di presidente del Medio Credito Centrale controllata del gruppo Capitalia. Una serie d'incontri tra Moggi e Geronzi, presumibilmente avvenuti nella prima decade di gennaio 2005, sono fonti di successive discussioni tra Moggi e il sodale Mazzini, ma anche tra Moggi e Giraudo. Il 14 dicembre 2004 « Moggi racconta un incontro avvenuto tra lui, Cesare Geronzi e Franco Carraro dove si è discusso delle future elezioni alla presidenza della Figc e Carraro è stato ripreso da entrambi per il suo comportamento che deve mutare soprattutto nei loro confronti che lo stanno favorendo nella rielezione a presidente ». Il 7 gennaio 2005 i due dirigenti della Juventus parlano del «comportamento di Carraro e delle pressioni che egli riceve da Geronzi per evitare che tenga un atteggiamento dannoso all'organizzazione nella gestione della Figc». Moggi afferma: « Stamattina m'ha chiamato Geronzi... allora senza sape' niente... senza sape' niente ho detto a Geronzi: Cesare mettigli il pepe in culo a Carraro perché mi sembra rincoglionito! ».

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JohnFrusciante
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Un omino casca in terra, si sbuccia un ginocchio e se lo mangia
Fonte: La Repubblica La linea difensiva della Fiorentina è già stata elaborata e nella riunione di ieri a Milano con Diego Della Valle il pool di avvocati ha messo a posto gli ultimi dettagli. Si tratta di una strategia semplice, che muove dall´ssoluta certezza «di non aver fatto niente di illegale». Punto primo: la Fiorentina non ha mai chiesto favori. Nelle intercettazioni si parla di un «arbitro giusto» e secondo I legali della Fiorentina «giusto» vuol dire «equo» non «che aggiusta». Non solo. A dimostrazione che nessuno della società era abituato a chiedere favori agli arbitri, c´è la telefonata di Diego Della Valle a Bergamo nella quale il proprietario della Fiorentina dice: «Non sapevo che un presidente potesse chiamare il designatore». Secondo la difesa un altro elemento a favore. Punto secondo: a quarantacinque minuti dalla fine del campionato 2004-2005 la Fiorentina era in serie B. Gli avvocati intendono smontare l´impianto accusatorio analizzando il cammino della Fiorentina in quel campionato. Contestualmente alla battaglia in Lega tra Della Valle e Galliani, infatti, la squadra viola ha subito degli evidenti torti arbitrali. Quinta dopo nove partite, la squadra è scivolata lentamente verso il basso e dalla diciannovesima giornata in poi è sprofondata verso la serie B. Al punto che si è dovuta giocare tutto nell´ultima partita con il Brescia (arbitro Collina) e sperare nell´incastro positivo di altri due risultati, quelli di Bologna-Sampdoria e Lecce-Parma. Sempre dalle intercettazioni risulterebbe una telefonata in cui Mazzini e Mencucci parlano della sfida tra Lecce e Parma (una delle partite sotto accusa) e di cui, si dice, si sarebbe occupato Pantaleo Corvino, a quei tempio ds della squadra pugliese ma già pronto per trasferirsi a Firenze. Non si capisce bene, però, di cosa si sarebbe dovuto occupare Corvino. Proviamo a ragionare intorno ai fatti. La Fiorentina, come detto, aveva una sola possibilità per salvarsi: battere il Brescia (è finita 3-0 per I viola). A questo punto tutto dipendeva dalle altre due partite. Bologna e Samp hanno fatto 0-0, quindi il risultato di Lecce diventava determinante. E qui, secondo I pm napoletani, sarebbe entrato in gioco Corvino. Ma per fare cosa? Se il Lecce avesse vinto o pareggiato, cioè se avesse provato a giocare onestamente, la Fiorentina sarebbe stata salva. Quindi? Altro elemento, secondo la difesa, in favore della Fiorentina. Punto terzo: il complotto denunciato da Gazzoni non sta in piedi. La Fiorentina, stando alla linea difensiva, non ha ricevuto favori tanto che fino al 43´ del primo tempo dell´ultima partita di campionato è condannata alla serie B. Dopo il gol di Miccoli le cose cambiano e a spingere il Bologna agli spareggi è la rete del 3-3 di Gilardino contro il Lecce. Prima di quel gol in B ci sarebbe andato il Parma. E non, come sostiene Gazzoni in un´intervista al Corriere della Sera, la Fiorentina: «Il Lecce stava vincendo 3-2, la Fiorentina a quel punto era in B, ma Zeman capì cosa stava succedendo e per protesta andò a mettersi dietro alla panchina». Non è così, però. Quel pareggio ha salvato il Parma, non la Fiorentina. Punto quarto: è evidente, sostengono gli avvocati di Della Valle, che se qualcuno ha agito per favorire la Fiorentina lo ha fatto di sua iniziativa. Come confermerebbe una telefonata di Mazzini a Moggi in cui dice «questi (riferito ai Della Valle) non li voglio perdere come pagatori in serie A». Quanto all´accusa di non aver denunciato I torti subiti, al di là del fatto che non c´erano prove concrete, Della Valle anche a «Porta a Porta» ha ricordato di aver fatto presente a Carraro di una certa situazione di accanimento nei confronti della Fiorentina. Adesso Della Valle aspetta di essere interrogato dai pm napoletani. «Speriamo che la magistratura lavori bene e che ci chiami presto» ha ripetuto ieri. A mio modo di vedere non fa una grinza...
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Ci sono solo due squadre di calcio a Liverpool: il Liverpool e le riserve del Liverpool.

Bill Shankly
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mattmast
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The Sheep
Anche Lippi, è indagato, Moggi faceva la nazionale...
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JohnFrusciante
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Un omino casca in terra, si sbuccia un ginocchio e se lo mangia
Anche Facchetti nello scandalo intercettazioni: la telefonata

19/05/2006


Compare anche il nome del presidente dell'Inter Giacinto Facchetti in due intercettazioni fatte dalla Procura di Torino all'ex designatore arbitrale Gigi Pairetto nell'ambito dell'inchiesta sulla frode sportiva, poi archiviata dai giudici torinesi. Il primo colloquio tra Pairetto e Facchetti è del 15
settembre 2004. Sono le 12,59. Al centro della telefonata tra i due ci sono le valutazioni sugli arbitri di Champions League (l'Inter era in un girone con il Valencia, il Werder Brema e l'Anderlecht) e alcune tessere dell'Inter per Pairetto.
omissis
Facchetti: «e li han già deciso poi per le prossime partite?».
Pairetto: «sì sulla seconda c'è Meier eh poi ok».
Facchetti: «sulla seconda quella con...»
Pairetto: «qual è non non».
Facchetti: «non con il Valencia».
Pairetto: «non quella...l'ult..qual è la terza di di».
Facchetti: «la terza»
Pairetto: «quella più importante che avete».
Facchetti: «la terza è con l'Anderlecht eh la terza è l'Anderlecht».
Pairetto: «non allora aspetta te lo...ce l'ho di là infatti avevo detto ho fatto mettere Meier, no allora è la seconda perchè era la partita quella importante».
Facchetti: «eh sì perchè dovrebbe essere».
Pairetto: «allora dovrebbe essere quella adesso te...lo vado a prendere e te lo dico».
Facchetti: «me lo dici».
Pairetto: «te lo verifico si si si e te lo dico».
Facchetti: «grazie».
Pairetto: «e te lo dico subito perchè avevo fatto mettere Meier appunto perchè è un arbitro molto...»
Facchetti: «sì perchè a Valencia»
Pairetto: «affidabile, no no lì a Valencia è un ambientino...bello tosto, anche se ieri è stato un bel risultato, lui è stato bravo».
Facchetti: «sì sì buono abbiamo sofferto fino all'ultimo perchè un gol solo non si sa mai».
Pairetto: «sì sì infatti, poi loro in dieci quindi era un pò».
Facchetti: «eh però sai si sbagliano».
Pairetto: «eh si nel calcio basta un...sbagliare un calcio di rigore»
Facchetti: «eh eh»
Pairetto: «anche psicologicamente no è non è il massimo quindi».
Facchetti: «eh sì ma»
Pairetto: «va bene»
Facchetti: «va bene fammi sapere»
Pairetto: «allora ti chiamo e ti faccio sapere»
Facchetti: «fammi sapere grazie»
Pairetto: «per le tessere invece le hai già...»
Facchetti: «sì le tessere sono, guarda abbiamo...pensa che ieri hanno consegnato»
Pairetto: «si»
Facchetti: «le tessere ai consiglieri sono»
Pairetto: «solo fatte adesso proprio».
Facchetti: «sono arrivate talmente in ritardo voi preferite mandarle a ritirare magari?».
Pairetto: «Io posso magari anche chiedere se va a ritirarle»
Facchetti: «Fammi sapere se»
Pairetto: «magari dico alla persona che può andare a ritirare in sede?»
Facchetti: «Aspetta aspetta che sento la signora»
Pairetto: «sì così eventualmente...«
Facchetti: «Monica, sono al telefono con Pairetto mi chiedeva le loro due te...sono li? gli dico di mandare a ritirare almeno così eh ? eh sì sì allora mi faccio dire il nome di chi viene a ritirarle grazie. Eccola se tu sono, erano li pronte».
Pairetto: «Perfetto allora io adesso»
Facchetti: «Mi sai dire il nome di chi viene a ritirare».
Pairetto: «Te lo faccio sapere di chi viene a ritirarle il nome così».
Facchetti: «sì perchè non si sa mai».
Pairetto: «No, no se non passa un altro se le prende è chiaro».
Facchetti: «va bene»
Pairetto: «va bene allora così ti dico anche l'al...tutte e due le cose anche l'altra».
Facchetti: «Grazie».
Pairetto: «Ok grazie»
Facchetti: «ciao».
Pairetto: «buon appetito ciao».
Un'altra telefonata è del 16 settembre 2004. Sono le 9,28 del mattino.
Pairetto: «Pronto».
Facchetti: «Sì, Pierluigi».
omissis
Pairetto: «Allora la seconda è Anderlecht non è Valencia».
Facchetti: «La seconda non è ah ero convinto».
Pairetto: «no, no infatti mi dicevo porca miseria che abbia confuso io e allora son andato a vedere ad Anderlech c'è Vassaras il greco».
Facchetti: «chi è».
Pairetto: «Vassaras».
Facchetti: «ah Vassaras».
Pairetto: «Vassaras si è un top class e la Mayer poi con il Valencia».
Facchetti: «e la Mayer»
Pairetto: «si che era quello che».
Facchetti: «si ho visto ieri».
Pairetto: «ha fatto bene».
Facchetti: «si si ho visto che».
omissis
Facchetti: «chi passa a ritirare le tessere allora ?»
Pairetto: «allora Santambrogio».
Facchetti: «ah Santambrogio».
Pairetto: «sempre Santambrogio».
Facchetti: «va bene va bene».

corriere.it

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Ci sono solo due squadre di calcio a Liverpool: il Liverpool e le riserve del Liverpool.

Bill Shankly
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GODO!!!
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Pausamerda
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Le vostre mamme ;>
Anche io, se è vero che sono stai gli interisti a far pedinarte de santis, e ora vanno immezzo anche loro, si tirano la zappa sui piedi da soli e confermano di essere la squadra più sfigata d'italia... e godo anche io :D
Sweet home Alabama
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ELEBEMA!!!!
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Pausamerda
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Se volete qui c'è tutto in tempo reale :)
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