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Cane nella Vigna
Topic Started: Oct 2 2015, 10:45 (39 Views)
Psykomarty

N.B.
Come molti miei work questo si riferisce a molte settimane addietro, in questo caso stiamo parlando subito dopo la vittora di Allyson al ppv 2FH, nel quale la ragazza si è laureata campionessa FWF ma prima del King Of Rome.

Backstage, viavai di persone, tra di loro Allyson cammina, stanca, appena uscita dalla doccia, i capelli bagnati, abiti civili e il titolo FWF stretto al petto; ad ogni complimento la ragazza ha risposto con un cenno e un debole sorriso, un grazie sussurrato, lo sguardo distratto.

Lo cerca, guarda in giro, cammina, non considera più il mondo, i fotografi e le interviste; e lui le appare davanti.

Jack sorride, non parla, spalanca le braccia, lei ci si chiude dentro, ride adesso; lui la stringe, poi parla a bassa voce:"Sono fiero di te"

Allyson ha un tremito e lo guarda:"Grazie papà Jack"

Silenzio, poi Jack la scosta e la prende per mano:"E ora indovina?Festeggiamo!"

Allyson alza il titolo al cielo:"Perchè sono la campionessa e voi no!" Corna rivolte all'arena :"Tiè!"

Jack la porta alla macchina, salgono e partono.

Ore 01.45

Il viaggio è lungo, Allyson ha parlato, ha spiegato, ha detto cosa ha pensato, cosa ha sentito, Jack ha fatto cenno di si, poi lei si è raggomitolata:"Dove mi porti papà Jack?"

Jack muove la mano davanti a se:"Oh, abbiamo un gran programma bimba, appena arrivati proverai il prosciutto al forno di cui mi hai parlato, poi domani mattina ti porto a quel manicomio abbandonato così fai tutte le foto e domani sera andiamo ad un festival dove fanno il meglio dei grind..."

Jack fissa Allyson, la ragazza dorme :"E il prosciutto te lo mangi domani mi sà"

Ore 02.45

Portata Allyson in stanza Jack la ha svestita e messa a letto, Salem è sotto di lei, dorme e veglia, Jack è sceso nell'atrio, la locanda è in un posto mezzo sperduto nell'entroterra Irlandese, dicono facciano il miglior prosciutto al forno del mondo, la ragazzina ha guardato ogni programma di cucina e poi ha ottenuto da Jack la promessa di esser portata lì; la signora, la propietaria, 1 metro e 50 per 130 kili di peso vivo, non ha fatto storie e ha fatto trovare a Jack una cena notturna, che ora il randagio sta sbranando.

Il prosciutto tiene fede alla sua fama e Jack alla propria, mangiando senza quasi usare posate, se non l'affilato coltello per tagliare spesse fette.
-sua figlia dorme?- la voce allegra della donna interrompe Jack, che pulendosi il volto tende un boccale, del sidro inizia a colmarlo.

-Figlia?In genere pensano ben altro-

La donna ride, sguaiatamente-Ragazzo, chi lo pensa è perchè vorrebbe essere quello che se la porta a letto, no, solo un padre o un fratello danno quel senso di protezione e hanno lo sguardo pronto a staccare la mano di chi le si avvicina-

Per quanto sia raro che lo faccia senza cattive intenzioni Jack sorride-Quasi figlia, quasi sorella, diciamo così-

La donna prende il cesto del pane vuoto-Proprio vero, l'unione è amore-

Il tempo nella stanza si gela, le pupille di Jack si dilatano leggermente, le mani sospese a mezz'aria -cosa?-

-L'unione è amore, lo recitano un gruppo di disabili che hanno affittato la casa nella tenuta del mio ristorante, sà non ci vive nessuno e la affitto per incontri e convention, questi sono ragazzi malati che sono venuti qua in vacanza, poverini, sono così dolci e tranquilli e pensi che hanno un solo accompagnatore, un omone più grosso di lei, occhi azzurri e una voce che incanterebbe un angelo-

Jack si alza lentamente, la donna lo guarda dispiaciuta-E il dolce?-

-lo mangio domani mattina quando si alza Allyson, mi faccia un piacere, le dica che se non sono ancora tornato può andare a correre da sola-

Ore 3.23
Pochi minuti per arrivare alla casa, un eternità di pensieri.
Tornare in camera e prendere Allyson, scappare.
No.
Aspettare, se le cose si mettono male correre a prendere Allyson.
No, restereste chiusi nella locanda.
Tornare indietro, portare la jeep sotto la camera, prendere Allyson, saltare e scappare.
No, Salem?
Un bastardo, cane lupo cecoslovacco da parte di madre, di padre non pervenuto; nella polizia come cane antidroga, 2 anni fa un tossico gli getta una bottiglia di solvente negli occhi, Salem non vede a più di 2 metri.
Jack lo ha preso, Salem ha un olfatto incredibile anche per un cane, conosce due odori sopratutto, quello di Jack e di Allyson, all'ordine di entrare in servizio Salem si rintana sotto il letto di Allyson, se entra un odore sconosciuto attende, appena entra nel campo visivo attacca.
Spiegarono a Jack la potenza del mordo di Salem, termini scientifici, Jack gli ha visto tranciare un cavo elettrico da impianto sottomarino.
Nessun termine scientifico.
Salem è uno di famiglia, il capo muta, va portato via.
E quindi Jack ha elaborato il piano migliore.

Mentre si incammina, passando in un giardino, saggia il coltello da carne che ha con se, lo ha preso alla signora, a lei non dispiacerà o nel caso se ne farà una ragione.
La casetta è tipica di queste parti, non la noterebbe nessuno, di fianco una piscina, coperta con un telo.
Vede il grosso autobus, un cartello mobile inserito dietro il parabrezza, "Sanatorio di Habbot", o fa freddo o Jack ha appena avuto un brivido.
Habbot.
Il nome stramaledetto, la facciata, il guscio all'interno del quale vive Ender, mutilato, ma sempre vivo.
Ci starebbe una sigaretta ora, ma non vuole attendere, non ha tempo.
Il piano è semplice, se lui è qui Jack gli pianterà su un fianco la lunga lama affilata, e poi scopriremo se è davvero un Dio tra gli uomini.

Pochi passi dalla casa e lo sente, un brusio, un mormorare, no, un cantilenare.
La conosce, sa cosa stanno ripetendo, vuoto, unione e amore; gli sale un fuoco, una rabbia, ricorda il lungo cantilenare mentre lo osservavano appeso in una vasca simile a questa, a comprendere il proprio male.

Lentamente piega la maniglia della porta, non è chiusa, ovvio che non lo sia, Dio non teme i ladri.

Sono in molti, una ventina, forse di più, in piedi le mani piegate sui fianchi, i palmi verso l'alto, la nenia, la ripetono.
Fissano tutti davanti, verso qualcosa, o verso qualcuno.
Jack ha un timore, ed ora è sempre più una certezza, la certezza che lui sia qui.

Si schiarisce la voce, ammutoliscono, si voltano.
Portano maschere bianche, senza alcun tratto somatico, solo fori per gli occhi, le Pale Masks, le faceva indossare quando qualcuno doveva parlare con lui, il Direttore.
-porca puttana, cos'è un video metal norvegese?o magari il club delle facce da culo-

Gli va incontro uno di loro, secco, capelli ricci rossi da sotto la maschera -prego esca- dice, Jack si porta il dito all'orecchio -cosa?Non si capisce un cazzo con quella roba in faccia-
Lui ripete, Jack fa spallucce, non sento dice la sua faccia, si alza la maschera.
Naso enorme, mento sfuggente, denti in fuori.
-bwahahaha, ma che cazzo sei?Dove cazzo è il mento?Come mai voi seguaci del vuoto celebrale siete tutti usciti da una fattoria nelle montagne dell'Oklahoma?- sembrano a disagio ora, Jack poggia la mano sul viso del ragazzo e lo scansa -via dal cazzo Jimmi non ho tempo da perdere coi ritardati come te-

-che razza di cane offende delle povere pecorelle smarrite- la voce arriva coma una lama rovente, se la sente nel cuore, deglutisce, è lui cazzo, è lui.
Le persone si spostano, come le pecorelle infatti, e lui e davanti a loro, diretto di fronte a Jack.
I suoi occhi non sono cambiati, colore del ghiaccio, quando te li piazza addosso è come subire un trauma infantile.

-Kaydern, ragazzo mio, figliolo, quanto tempo- lo chiama col suo vero nome e a Jack non piace, non distoglie lo sguardo, no, lo fissa negli occhi, capisce che la cosa sconvolge i suoi seguaci; ottimo, sta mostrando loro che Dio non esiste.

-Non mi chiamo Kaydern-
Il Direttore si sfrega i polpastrelli -oh giusto figliolo, come ti chiami ora?Cody!Cody Knox, è questo il tuo nome giusto?-
Cody Knox, il nome che Jack odia, il nome del campione, del Lupo, il nome di chi ha perso ogni cosa.
-Cody è morto, chiamami solo Jack- perchè cazzo gli sta rispondendo?Non deve farlo, ma quei maledetti occhi, quegli occhi stanno scavando nel suo cervello.
Non deve distogliere lo sguardo, non lo deve fare, il Direttore sorride.
-Anche io una volta sono morto sai?O per meglio dire, è morto un ragazzo che voleva essere me, proprio come te-

Jack sorride -Capo di un gruppo di ritardati?A capo di un manicomio che nessuno si caga?Profeta di un verbo che farebbe imbarazzare quelli della chiesa di Wesboro?Oh cazzo, non vedo perchè non cercare anche come mio esempio di vita che ne sò, Paris Hilton?-

Il Direttore incrocia le mani dietro la schiena-Denti affilati, ma servono solo per parlare o sai ancora come si morde?O magari adesso sei venuto a farmelo vedere?-

E lo sguardo cambia, come faccia non lo capisce, ma il suo sguardo cambia, sembra dire: ho finito di leggerti, ho terminato di capirti e sai una cosa?Non hai niente di speciale dentro.
Distoglie lo sguardo Jack, un attimo, deglutisce, poi indica i seguaci-Naaa, a che pro?Il tuo gregge è di poveri mentecatti, ora che io ed Aly abbiamo due titoli dovrai tenere fede al tuo patto e te ne tornerai nella tua isoletta a marcire quindi...- volta lo sguardo di nuovo e lui è lì.

Meno di un metro, lì, davanti a lui.
-Non offendere queste anime perse Kaydern.
E non impressionarmi con titoli, non serve ne mai servirà a nulla.
Ma mi interessa andare a fars i miei complimenti a Mary sai?-
Jack porta la mano dietro di se, ma coglie il vuoto, il coltello è sparito.
Jimmi senza mento è lì, inebetito, ma con la lama in mano.
Glielo ha preso e Jack non sà nemmeno quando.
Le mani del direttore si scagliano su di lui, si chiudono attorno alla sua testa, con una tenaglia, i pollici sotto i suoi occhi.
Glielo vide fare, spaccare una testa stringendola così, Jack gli prende i polsi e tenta di stringere.

-Un tempo il lupo non mi avrebbe permesso di avvicinarmi così tanto, guardati, sei un cane lento ora-
Nulla, una morsa inespugnabile, stringe ma nulla, il panico, la paura, non li sentiva più, da quel giorno nella fossa.

-Dimmi, Jack- lo dice lentamentez volendolo chiaramente schernire -dov'è la mia bambina?Un papà si deve complimentare per il raggiungimento di un simile obbiettivo- Allyson, cazzo, non pensava ci fosse lui, Salem non può niente contro di lui -la dovrei sgridare, ma quando ami tua figlia le perdoni ogni cosa, anche di essere stata irrispettosa.-

Irrispettosa?
-Loro non capiscono Jack, il bene che fai per loro, sono ingrati, sono solo pronti a rinfacciare, ma io sono un buon padre e le voglio bene-
Non capisce nemmeno da dove arrivi la forza, ma Jack colpisce l'interno delle braccia del Direttore con le proprie, facendogliele aprire, lo solleva poi alla vita, urlando lo scaglia avanti a se e gli è sopra

-BUON PADRE?!?!?!BUON PADRE????-
I pugni calano su di lui, come macigni, si copre ma riceve due colpi, all'occhio e alla bocca, poi una marea di mani sollevano Jack, lo stringono, lo trattengono, lo portano in alto e poi in ginocchio, lo spingono mentre il Direttore viene soccorso.

L'energia scende dai pugni e cala nei polmoni, come uno sfogo nucleare-LA HAI ABBANDONATA A DEGLI STUPRATORI LE HAI TOLTO LA GIOIA DI ESSERE UNA BAMBINA LA HAI RESA IL LORO GIOCATTOLO!!
LA HANNO TORTURATA SEVIZIATA SPEZZATA E TU NON HAI FATTO UN CAZZO!!!" Spingono ad abbassargli la testa ma stavolta no, Jack spinge, spinge e i suoi occhi rivedono il Direttore -non....non osare definirti suo padre figlio di puttana....non osare....o dovrai farmi smembrare e dovrai trovare un altro che vince titoli per te...-

Il Direttore si alza, si pulisce il labbro -e chi dovrebbe esserlo?Il padre intendo, tu?-

La rabbia inizia a calare, lenta, come un sottile corso d'acqua; il Direttore scuote la testa -Guardati, dove è finita?Svanita figliolo, come neve sciolta, ma non è un male, è un bene, Allyson e stata brava, si sta comportando da brava figlia, non andrò da lei, stasera.
Ma sono soddisfatto di lei-

-ah...ahah.....ah ah ah ah ah!- La risata dello Stray Dog stupisce gli accoliti, non il Direttore, lui non ha tempo per simili emozioni.
-ah ah ah....ah cazzo, il giochino del dire che lei lavora per te...ah ah ah ah....pensi che grazie ad Allyson io abbia vinto i titoli Frank?-

Jack sa la risposta in verità, quel che non sapeva è la reazione degli accoliti.
Stupore, paura, disgusto; da ragazzino Jack imprecò in chiesa, lo sguardo di quella congreazione era meno grave di questo.
Lui lo fissa, silenzioso.
-Oh, ho bestemmiato?Come funzionava il condizionamento?Riflessi, Ombre e poi Vuoti?A che punto non devono più riconoscere i nomi?
Frank.
Thompson.
Walker-
Lo dice lentamente, per sfidarlo.

Lui resta a guardarloz Frank Thompson Walker, FTW, se esiste l'uomo nero del mondo del wrestling questo è lui.
FTW, per molti il male, ha costretto al ritiro innumerevoli avversari, ha giocato con le loro menti, con le loro anime, nessuno lo ha "attraversato" senza portarsi dietro i segni della cosa.
FTW, uno spauracchio, solo un wrestler che interpreta un mostro, la più grande impresa del diavolo fu di convincere l'uomo che non esiste.
FTW, Frank Thompson Walker, il padre di Allyson Walker.

-Oh cazzo, ho detto un eresia?Ora dovrai riprogrammare tutti questi ritardati di nuovo!Evviva!Clisteri a volontà!-

-TACI!-Le parole piene di rabbia del ragazzino, il senza mento, gli piazza il coltello alla gola, lo sguardo carico di odio, e Jack sorride, di nuovo-A quanto pare qualcuno qua sente ancora sentimenti...Frank....un tempo eri diverso anche tu-

FTW si avvicina e poggia la mano sulla spalla del ragazzo -Spostati Derek, lasciatelo figlioli, e tu ridagli la sua propietà- Derek è terrorizzato, spaventato, da il coltello a Jack e si tira indietro.

Poveraccio, pensa Jack, sono cazzi tuoi ora.
-Ora andiamo via, vieni un attimo fuori con me Jack- si volta e va verso l'uscita, Jack lo segue, coltello in mano, ma lo ripone, lo ha colpito più di quanto avrebbe potuto fare con una lama.

Ore 4.00
Sta salendo il tipico freddo intenso del mattino, quello che più avanti trasforma in ghiaccio il sottile strato di acqua sull'erba.
Frank cammina sereno, poi si volta, da le spalle alla casetta, Jack lo fissa.
-Io ho il titolo FWF maschile, Aly quello femminile, a breve al King of Rome avrò altri 4 o 5 titoli sulle spalle, dimmi quando devo fermarmi-
-Titoli?Oh Jack, come il tuo omonimo delle fiabe pecchi di ingenuità, ti soffermi a vedere dei fagioli quando non comprendi che essi potranno portarti più in alto di ogni uomo-
Non si aspettava una risposts diversa, ma la rabbia sale lo stesso-Allora dimmi cosa cazzo vuoi-
Frank guarda verso i suoi accoliti, tra loro Derek sta ancora piangendo-Voglio un mondo migliore, più sereno e libero e Allyson me lo fornirà.
Dandomi un erede-
Jack sorride sprezzante-Spiacente, niente fotografia del miglior nonno del mondo, il tuo gioco allo stupro di gruppo ha reso Aly sterile, ma lo sai bene deviato mentale del cazzo-

Frank lo guarda, piegando la testa -Hai sempre avuto questo tratto, sin da quando il tuo nome era Cody Knox ed indossavi la pelle del lupo-

Cody Knox, un nome ed un volto che non esistono più, un ragazzo ingenuo, battagliero ma stupido.

-La fanciulla al tuo fianco, prima era una compagna, un amante, ora una sorella o una figlia.
Ti capisco sai?
È normale pensi ti dia completezza e ti aiuti a restare umano.
Ecco perchè lei mi darà un erede, per questo motivo-

Jack vorrebbe parlare, vorrebbe offendere e dire qualcosa, ma le parole di Frank lo bloccano.
Come quando osservi un quadro tridimensionale ed improvvisamente ti compare l'immagine, o peggio, come in quei film dove ad un certo punto comprendi le intenzioni del killer.
Fissa a terra, corruga la fronte, qualcosa non quadra, qualcosa non va.
E Frank lo abbraccia.

Il furgone parte, un rumore infernale, copre ogni suono, ecco perchè Frank parla nel suo orecchio, l'occhio chiaro di Jack si dilata, quello che vede il cielo.
Frank si stacca e mette in mano a Jack un involto, poco più grande del suo avambraccio, qualcosa di allungato ma di forma a T.
-a presto, figliolo-

Il Direttore sale sul furgone, Jack resta lì, a fissare il prato.

Poco dopo parte, lancia il pacchetto sul sedile e parte, conosce la destinazione ma prima chiama l'albergo -dica ad Allyson che ritardo un pò- la signora lo tranquillizza, ci penso io, dice, la porto con me, devo far compere, poi conclude, sappia che giro sempre armata.
Sveglia la signora, ma non serve, non per ora almeno.
Deve parlare con lui, era sua intenzione, ma ora più che mai.
Le ultime parole di Frank.
-perchè seppur sangue del tuo sangue, una figlia potrà sempre ribellarsi.
Ma se sei un buon mentore, un cane lotterà per te con la propria anima-
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