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Militia Romana Sacra
Topic Started: Oct 4 2015, 20:37 (387 Views)
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Napoli Fogna d'Italia
Nome: Militia Romana Sacra

Capo: Domenico Carafa

Sede: Aachen, Germany

Allineamento: Face

Theme Song: Knight - Crash Bandicoot 3: Warped Soundtrack (www.absolute-video-games.com/audio/3901/knight?album=127)

Simbolo e Colori: Croce rossa su sfondo bianco

TWP Record: 0 W - 1 D - 2 L

Storia: La Militia Romana Sacra nasce nella terra di San Patrizio, la 2FH, fondata da Karl Barbarossa e il suo (ex) fido scudiero Johannes. L'obiettivo della MRS è diffondere i valori medievali di lealtà e giustizia in un mondo dominato dall'iniquità. L'avvicinamento di Carafa a Barbarossa ha dato una veste più religiosa alla MRS, accentuando l'importanza della missione della Militia. Carafa, divenuto vera e propria guida spirituale di Barbarossa, ha quindi spinto quest'ultimo a creare una vera e propria scuola d'addestramento dove reclutare tutti quei giovani che, agli occhi dei due, nonostante i loro intrinsechi difetti possano contribuire alla causa della MRS.

Membri:

Domenico Carafa (Manager)
Karl Barbarossa
Alfonso Diaz de Vivar "El Conquistador"
Louis Courtois "le Bon Chevalier"
Niccolò Barbarigo
William Lionheart
Jan de Stoute
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Napoli Fogna d'Italia
Nome: Domenico Carafa

Data di Nascita: 24/08/1988

Provenienza: Roma, Italia

Altezza: 1.90 m

Peso: 120 kg

Titoli vinti: WTF Rising Star Championship, WTF Tag Team Championship [2], ASW Mid-Atlantic Championship, ASW European Championship

TWP Record: 0 W - 0 D - 0 L

Stili di lotta: Brawling, Submission

Trademark:
Exsurge Domine - Tombstone Piledriver

Finisher:
Ad Abolendam - Crucifix Powerbomb
Chokeslam,
Dragon Suplex,
Dragon Sleeper,
Gogoplata,
Sleeper Hold,
Spear,
Shock Treatment

Bio:
Domenico Carafa nasce a Roma, la sede del Papato, in una famiglia devota a Gesù Cristo e alla Democrazia Cristiana. Il padre è un piccolo politico locale, la madre è coinvolta in opere di beneficenza ed altre attività cristiane di facciata. Domenico cresce con il messaggio cristiano inculcato in testa, sebbene alterato dal bigottismo ed estremismo dei genitori. Acquisisce così una visione bipolare del mondo, che man mano emerge. A complicare ulteriormente le cose è la scoperta del wrestling, che egli scopre da adolescente, quando inizia ad essere trasmesso in Italia. La perenne lotta fra bene e male che vede nel wrestling si sovrappone alla sua visione del mondo ed inizia a convincersi che il "male" debba esser punito con la violenza. A questo si aggiunge una cultura umanistica smisurata ma alterata dai suoi preconcetti, che lo porta ad esaltare il Medioevo come epoca d'oro per i movimenti millenaristici e la forte religiosità, desiderando il ritorno al Cristianesimo originario mediante la lotta agli eretici. Domenico vede di fronte a sè una massa di musulmani, comunisti, atei, consumisti, e chi ne ha più ne metta, un mondo dove chi va contro i dogmi da lui adorati, praticamente chiunque, è il nemico giurato. La sua rabbia verso tutto ciò non riesce ad incanalarsi fino a quando le sue due grandi passioni si uniscono: decide di entrare egli stesso nel mondo del wrestling, unico terreno dove il suo desiderio di lotta può estrinsecarsi, ripercorrendo la strada dei grandi inquisitori, con l'unico obiettivo di punire con la violenza tutto ciò che lui vede come eresia.

Il terreno di combattimento scelto da Domenico Carafa è la WTF, che nel 2012 fungeva da Powerplant, e quindi pronta ad accogliere i neofiti più promettenti di questo mondo. Carafa fa sentire la sua diversità quando prende di mira alcuni wrestler della WTF considerati “peccatori” da un Domenico intento ad sradicare i sette peccati capitali da quel di Larissa. Dopo un inizio di carriera lento, Domenico diventa uno dei simboli della WTF, riuscendo a conquistare nel maggio 2013 il Rising Star Championship, il massimo alloro della federazione. Da personaggio “politicizzato” che era, Domenico diventa sempre più fondamentalista ultracattolico, e dopo la perdita del titolo fonda, con Ronald Reeves, l’Holy Alliance, un tag team conservatore che riesce a vincere per due volte, nel corso del 2014, i titoli di coppia. Al contempo Carafa vive una parentesi in ASW, dove vince il titolo europeo e quello Mid-Atlantic.

Il periodo finale del sodalizio della Santa Alleanza, in cui Reeves viene lasciato di libero di iniziare una florida carriera singola, corrisponde ad un periodo di crisi interiore di Carafa, che da fondamentalista religioso diventa uomo maturo e più coscienzioso. L’ira sembra aver abbandonato il cuore di Carafa, il quale decide di iniziare un cammino di redenzione, cercando di mettere in pratica i reali precetti del Cristianesimo. Per tale ragione si sposta in Irlanda, terra di missionari e fra le prime culle del Cattolicesimo, dove si affianca al crociato del terzo millennio Karl Barbarossa. Lì diventa parte della Militia Romana Sacra, l’esercito dal sapore medievaleggiante con l’obiettivo di difendere i deboli secondo il Codice cavalleresco. La Militia Romana Sacra in 2FH non sembra ottenere i risultati sperati, tranne l’intimo cambiamento di Carafa e Barbarossa. I due, resa solida l’alleanza, decidono, per il bene della MRS, di cercare nuovi adepti per diffondere il Verbo del Codex della Militia. Trovati alcuni potenziali cavalieri, tutti, però, con grandi tare da correggere, i due aprono una vera e propria scuola di addestramento, che si fronteggerà con le altre scuole di wrestling al mondo nel Total War Project, con l’obiettivo di consacrare, una volta e per tutte, il nome della Militia Romana Sacra...

Attitude e Stile di Combattimento:
Domenico Carafa è il classico personaggio “misterioso”, taciturno e con l’impressione di avere qualche enorme segreto da nascondere. Dopo una vita intera passata in preda alla superbia e all’ira, Domenico è diventato un vero e proprio frate penitente, sempre dedito alla sua redenzione. Continua a ritenersi un uomo inviato da Dio, sempre con la missione di diffondere il suo Verbo su questa terra, ora non a suon di Crucifix Powerbomb, ma con la parola e l’esempio di un vero cristiano. Per redimersi ha deciso la lotta, deciso ora ad affiancare i giovani lottatori della Militia Romana Sacra come loro mentore spirituale. Vede un significato spirituale in qualsiasi piccolo avvenimento e non risparmia mai una citazione biblica o un appello a Dio, onnipresente nei suoi discorsi. Ormai uomo vissuto, Carafa si tiene sempre in disparte, nell’ombra, pronto ad intervenire solo dove necessario. Non si presenta come il classico dei Face non perché presenti comportamenti da Heel, ma per i suoi atteggiamenti che lo portano a disinteressarsi del favore del pubblico, in quanto interessato solo al bene della propria scuola. PS. Carafa non è un sacerdote, ma si atteggia a frate predicatore e penitente, per cui ha tratti che lo rendono accostabile a uomini anti-sistema come Francesco d’Assisi.

Domenico è nato con una ottima predisposizione fisica per il wrestling, essendo piuttosto alto e sviluppando poi, grazie ad anni e anni di palestra, un notevole fisico. Il non aver frequentato scuole di wrestling fa però sì che il suo stile sia prettamente brawling, che esprime anche il suo carattere, oltre ad una serie di prese di sottomissioni, le mosse più raffinate che egli ha imparato grazie ad esperienze in varie arti marziali. Non sa cosa sia l'high-flying, e il bagaglio di mosse tecniche è piuttosto scarno, anche se ha una buona capacità di esecuzione per la sua tempra che lo porta a perfezionare il poco che conosce.

Attire:
Indossa dei pantaloni bianchi, con croci rosse disegnate all'altezza delle ginocchia, e stivali neri con croci rosse ai lati.
All'entrata si presenta con un lungo saio marrone in stile predicatore domenicano che gli copre la testa ed arriva fino ai piedi. Sotto ha una sorta di corpetto in stile cavaliere crociato bianco con una croce rossa al centro e polsini bianchi con croci rosse.
Combatte senza mantello ma non toglie il corpetto.
Ha capelli castani, occhi castani e barba incolta dello stesso colore.
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Napoli Fogna d'Italia
Nome: Karl Barbarossa

Data di Nascita: 1122

Provenienza: Aachen, Germania

Altezza: 1.93 m

Peso: 123 kg

Titoli vinti: 2FH World Heavyweight Championship [2], 2FH Tag Team Championship [1, w/ Johannes], Türkwa Heavyweight Championship [1]

TWP Record: 0 W - 0 D - 0 L

Stili di lotta: Brawling, Power

Trademark:
The Templar Flame - Tombstone Piledriver,
Bear Hug,
Big Boot,
Chokeslam,
Elevated Powerbomb,
Gorilla Press Slam,
Lariat,
Military Press Slam,
Powerslam,
Shock Treatment,
Spinebuster,
Stinger Splash

Finisher:
Molinos! - Spear
Delenda Saladino – Crucifix Powerbomb

Bio:
Prendete un paladino della corte di Carlo Magno e portatelo a combattere su un ring di wrestling. Questo è Karl. Imbevuto di romanzi cavallereschi sin da quando era bambino, Karl si è isolato sempre di più dalla realtà, rifiutando un mondo troppo distante dai valori espressi nelle sue letture. Così si è creato una seconda personalità, diventando Karl Barbarossa. Ha iniziato ad impersonare un cavaliere medievale, impegnato in ciò che era più vicino ad un torneo di paladini: il wrestling. Dopo tutto era l'ideale per lui: poteva essere ciò che aveva sempre voluto essere senza che la gente lo considerasse un pazzo. La sua seconda identità ha combattuto sempre più la prima, fino a relegarla nell'inconscio. Così la maschera che Karl si è cucito addosso è diventata la personalità principale, un uomo sempre pronto a difendere i deboli e gli oppressi e col pallino della difesa della Terra Santa, con alcuni, ma rari, barlumi di lucidità. Riuscirà questo uomo del Medioevo a diffondere i suoi ideali nel 2015?

Attitude e Stile di Combattimento:

Prodezza, lealtà, coraggio, altruismo. Karl ha vissuto negli anni un processo di maturazione che l’ha trasformato da comedy wrestler a vero e proprio cavaliere. Dotato di grande acume tattico, è un face naturale, impossibile da odiare. Karl stesso cerca il favore dei tifosi, sapendo giocare molto bene col pubblico. Può forse sembrare un po’ stucchevole per il suo ossessivo presentarsi come il cavaliere senza macchia e senza paura, ma la sua atipicità lo rende un personaggio unico. I suoi avversari sono portati a considerarlo un pazzoide, ma è molto più lucido di quanto sembri. Nonostante la sua crescita, Karl continua a nascondere alcune ombre: il suo difetto più grande, la superbia, è sempre pronta a entrare in gioco e a indebolire Karl, che, a dispetto delle apparenze, non è il cavaliere perfetto, ma continua a rimanere un semplice uomo.

Il suo stile di combattimento è il più grezzo possibile, basandosi tutto sulla sua massa muscolare e sulla forza bruta. Karl ha avuto rudimenti di lotta grecoromana, ma è totalmente alieno a mosse di sottomissione e mosse aeree. Non osa neanche avvicinarsi ad armi, neanche in match hardcore: la sua condotta è irreprensibile, secondo il codice cavalleresco.

Attire:

È vestito praticamente come un cavaliere templare. Corpetto bianco con croce rossa al centro, mantello bianco con annessa croce rossa sulla schiena, ginocchiere bianche sempre con le croci sopraccitate e stivali neri. Ha capelli castani sempre sfatti, occhi castani e barba incolta rossiccia.
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Napoli Fogna d'Italia
Nome: Alfonso Diaz de Vivar "El Conquistador"

Data di Nascita: 10/07/1993

Provenienza: Toledo, Spagna

Altezza: 1.83 m

Peso: 110 kg

Titoli vinti:

TWP Record: 0 W - 0 D - 1 L

Stili di lotta: Technical, High-Flyer

Trademark:
Diversi tipi di Suplex e di DDT,
Asai DDT,
Crossbody,
Hurracanrana,
Missile Dropkick,
Super Kick,
Tiger Bomb,
Dragon Sleeper,
Tornado DDT,
Scissor Kick,
Springboard Leg Drop,
Springboard Seated Senton,
DropSault,
Michinoku Driver,
Stretch Muffler.

Finisher:
Molinos! - Spear
La Reconquista - (Corsa veloce sul paletto e Frog Splash)
Las Navas - (Top Rope Muscle Buster)

Bio:
Alfonso Diaz de Vivar nasce a Toledo, un tempo centro nevralgico spagnolo, ora città dalla forte aria nostalgica per via del suo passato. Alfonso si presenta, già dal cognome, come un lontano parente del Cid Campeador. Ma sarà la verità? Probabilmente no, ma già questo è un segno della sua personalità. Cresciuto in un ambiente asfittico, Alfonso ha sempre desiderato partire all’avventura, influenzato da letture picaresche e romanzi di viaggio. Appena ne ha avuto la possibilità, si è aggregato alla Militia Romana Sacra, vivendo questa esperienza come il modo per fuggire dalla sua hometown troppo calma per un tipo come lui!

Attitude e Stile di Combattimento:
L’animo latino lo rende un personaggio molto estroverso, sfrontato, a tratti superbo, esuberante e sempre desideroso di essere in vista. Vive il wrestling come un divertimento, l’occasione per rendere movimentata la sua vita. Si presenta all’esterno come il tipico latin lover, con la differenza che egli sfrutta il suo essere cavaliere come aggancio per fare conquiste. Dell’ideologia cavalleresca ha preso soprattutto il rapporto cavaliere-dama, e l’attitudine a salvare i più deboli non tanto perché lo ritenga giusto (sebbene abbia un animo gentile) ma per ottenere un premio. Alla ricerca di fama e gloria, è un campione di autocelebrazione, sempre pronto a pomparsi e a spettacolarizzare ogni sua minima azione. Si tratta dell’entertainer della Militia Romana Sacra, sempre armato di microfono e sempre pronto a piccare l’avversario a parole.

Questo suo spirito è applicato anche al ring, dove l’elevata agilità risulta essere la sua arma principale. Tecnico/High Flyer, esegue ogni mossa in grande velocità. Il suo moveset è ricco di mosse spettacolari, presenti non tanto per sconfiggere il nemico, ma per farsi bello di fronte al pubblico. Per tale ragione sono quasi del tutto assenti le mosse di sottomissione, tranne qualche eccezione, in quanto poco spettacolari e molto lente, e le mosse di potenza, che, a volte, tenterà di eseguire nel caso in cui si trovi di fronte avversari più grossi di lui... Proprio per darsi arie in caso di successo!

Attire:

Alfonso ha un modo tutto suo per interpretare l’attire del cavaliere : invece del sobrio vestito bianco da crociato, si agghinda come un moschettiere seicentesco, in mise rossa e cappello piumato, attire che rispecchia il desiderio di farsi notare da parte di Alfonso. Ovviamente sul ring non combatte così, ma rimane agghindato con tights di color rosso fuoco ornato, sì, di stemmi crociati, ma anche di fiamme e altri simboli non propriamente legati alla sua missione. Ha il look da tipico latino, capelli scuri, occhi castani e baffetti.
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Napoli Fogna d'Italia
Nome: Louis Courtois “Le Bon Chevalier”

Data di Nascita: 27/07/1994

Provenienza: Parigi, Francia

Altezza: 1.90 m

Peso: 107 kg

Titoli vinti:

TWP Record: 0 W - 1 D - 0 L

Stili di lotta: Grappler, Technical

Trademark:
- Dragon Suplex
- Overhead Belly to Belly Suplex
- Release German Suplex
- Bridging German Suplex
- Vertical Suplex
- Olympic slam
- T-Bone Suplex

Finisher:
Chanson de Courtois - Sambo Suplex
Bienvenue à Bouvines – Fujiwara Armbar

Bio:
Courtois cresce nell’hinterland di Parigi, precisamente nella piccola cittadina di Versailles, lontano dal caos metropolitano. Membro di un’antica famiglia nobile ormai decaduta, vive i primi anni della sua vita in un ambiente raffinato, ricevendo un’istruzione privata che lo trasforma in un giovane intellettuale. Ma Giovenale dice “Mens sana in corpore sano”: Courtois, da brillante rampollo che è, diventa un abile spadaccino, impara a stare a cavallo e, cosa più importante, riceve un addestramento in lotta greco-romana. Come un novello M. Bovary, Courtois, imbevuto delle sue letture, sogna di uscire dagli angusti confini del suo podere, per presentarsi al mondo intero e mettere in pratica ciò che ha imparato. Ricevuta la proposta di entrare a far parte della Militia Romana Sacra, accetta subito, volendo incarnare il modello del cavaliere cortese e raffinato.

Attitude e Stile di Combattimento:
L’ambiente nobiliare in cui è cresciuto ha totalmente influenzato l’attitudine e anche il modo di combattere di Courtois. Innanzitutto c’è da fare una premessa: Courtois è francese ed orgogliosissimo delle sue radici, come ogni francese nazionalista che si rispetti. L’accento della lingua d’oil si sente perennemente, e i riferimenti alla France non si risparmiano. Di francese Courtois ha anche la boria, questa, comunque, originata anche dalle sue origini. Courtois si sente indubbiamente superiore rispetto ai suoi colleghi, anche della Militia Romana Sacra, per i suoi modi raffinati e le sue passioni decisamente più elevate. Per lui il cavaliere è metà guerriero metà artista, un’intellettuale che vede la battaglia come un hobby per ricchi, proprio come i nobili francesi del Medioevo. La superbia, quindi, è il suo più grande difetto, secondo l’ottica di Carafa. Non poche volte dispenserà battute sarcastiche verso i suoi nemici e i suoi amici. C’è da dire, però, che in parte questa sua superbia è motivata: il suo stile di combattimento è superbo, ed è indubbiamente il wrestler più tecnico della Militia Romana Sacra. D’altro canto egli evita accuratamente le mosse che ritiene “inferiori” e che accosta a risse da bar, il che lo rende privo di mosse da brawler e inadatto a contese hardcore.

Attire:
Più che un cavaliere medievale, Courtois sembra uscito fuori dalla reggia di Versailles sotto Luigi XIV. Si presenta sul ring col tipico cappello francese di metà ‘600 insieme a vestiti sgargianti (ed ingombranti) che comunque toglie prima di combattere, lasciandolo con una mise monocolore che ricopre quasi il suo intero corpo, fatta di un tessuto elastico per favorire i movimenti (solite tecnologie da ricchi). Occhi chiari da francese abbinati a capelli biondi corti e barba curata.
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Napoli Fogna d'Italia
Nome: Niccolò Barbarigo

Data di Nascita: 15/09/1994

Provenienza: Venezia, Italia

Altezza: 1.78 m

Peso: 78 kg

Titoli vinti:

TWP Record: 0 W - 0 D - 1 L

Stili di lotta: Hi-Flying/Cheater

Trademark:
- Diving SuperKick,
- Five-Star Frog Splash,
- Huracanrana,
- Japanese Buzzsaw,
- Lionsault,
- Monkey Flip,
- Pescado,
- Roundhouse Kick,
- Running Crossbody,
- Running DropKick,
- Scissors Kick,
- Split-Legged Moonsault,
- Springboard Leg Lariat,
- Standing Shooting Star Press

Finisher:
1204 – Sequenza velocissima di Enzeguiri Kick, e Capoeira Legdrop
Volo da Rialto – Phoenix Splash
Bucentaur Attack! – Shining Wizard eseguito con il piede invece del ginocchio

Bio:
Niccolò Barbarigo nasce e vive a Venezia, città da sempre importante crocevia del Mediterraneo. Barbarigo cresce quindi in una città dove si incontrano culture diverse, anche se ora non si tratta tanto di mercanti ma di turisti. Questa pluralità di punti di vista lo rende aperto a qualsiasi opinione, diventa ricettivo e curiosissimo dell’altro. Inoltre diventa un sognatore, desidera esplorare mondi diversi e viaggiare come i mercanti veneziani medievali. Dal mondo mercantile, però, prende anche una bella tara: la scaltrezza, la furbizia, l’esser sempre pronto a trovare sotterfugi per fregare l’altro e sopravvivere. Si dimostra pronto a cogliere ogni occasione per sfuggire dai guai o per guadagnare fortuna. Diventa famoso tra i sobborghi veneziani per le sue capacità e per questo motivo viene notato da Domenico Carafa, che decide di assoldarlo nella Militia rinvenendo in lui ottime potenzialità.

Attitude e Stile di Combattimento:
Barbarigo sembra, apparentemente, l’opposto del cavaliere: e non è apparenza, ma la realtà. È sbruffone, arrogante, con la lingua lunga, sempre pronto ad intervenire. Ciò lo rende il più abile al mic nella Militia, e probabilmente il personaggio più appariscente: nonostante sia il più “umano” di tutti, è quello che parla di più, e soprattutto contro i suoi stessi alleati. Non si ferma, infatti, davanti a niente, sempre convinto di poter trovare il modo di fuggire da ogni situazione scomoda. Questa sua arroganza, però, non si accompagna a mancanza di coraggio: infatti è davvero pronto a ogni battaglia e sfida. Probabilmente è questa sua attitudine, ossia il voler sempre scendere in battaglia, ad aver spinto Barbarossa e Carafa a volerlo con loro. Potenzialmente Barbarigo è un ottimo combattente, ma la sua tendenza a voler usare mille sotterfugi lo rende anche un potenziale cool heel. Barbarigo è quindi un personaggio scisso, diviso tra un’anima da cavaliere e un’anima da cheater.
Dal punto di vista del lottato, c’è da dire che Barbarigo non ha un background da wrestler classico: le sue mosse sono perlopiù da high-flyer perché acrobazie e calcioni rozzi trasformati in mosse da wrestling per necessità. Mancano quindi quasi totalmente proiezioni e mosse di sottomissione, anche se, considerando la sua curiositas, sarà lesto ad impararle. Mancheranno sempre, però, mosse da powerwrestler, a causa della sua esile statura.

Attire:
Barbarigo, a differenza dei suoi colleghi cavalieri della Militia, ha l’attire più “normale” di tutti: infatti utilizza semplici tights con i colori del gonfalone veneziano, avente come loghi il Leone di S. Marco e la croce. Discretamente alto, ha un fisico asciutto ma non eccessivamente sviluppato, si vede subito che non si è allenato per diventare un wrestler.
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Nome: William Lionheart

Data di Nascita: 22/07/1988

Provenienza: Londra, Inghilterra

Altezza: 1.88 m

Peso: 116 kg

Titoli vinti:

TWP Record: 0 W - 0 D - 0 L

Stili di lotta: Brawling, Hardcore

Trademark:
- Big Boot,
- Fall Away Slam,
- FlapJack,
- Gutwrench Powerbomb,
- Lifting Sitout Spinebuster,
- Military Press Slam,
- Overhead Belly to Belly Suplex,
- Pugni,
- Running DDT,
- Running PowerSlam,
- Running Shoulder Block,
- Samoan Drop,
- Stinger Splash,
- STO

Finisher:
– Rolling Argentine Neckbreaker
– Black Hole Slam
– Sitout Spinebuster

Bio:
Lionheart proviene da una famiglia dei bassifondi di Londra: il padre è un alcolizzato, la madre cerca con ogni espediente di mandare avanti la baracca. Lionheart deve quindi crescere velocemente, e sin da piccolo è abituato a dover sobbarcarsi la salute dell’intera sua famiglia, compresi i fratellini più piccoli. La sua condizione gli fa sviluppare una semplice ma forte ideologia di vita, una versione semplificata del darwinismo sociale, in cui solo i più forti sopravvivono in una eterna lotta per la sopravvivenza, ed ogni mezzo è lecito per tirare avanti. Lionheart, al contempo, si forma in testa anche l’idea di una polarizzazione delle persone, divise nettamente in “buoni” e “cattivi”, tra un sistema iniquo da attaccare e ribelli eroici. Un vero e proprio outlaw che aiuta i bisognosi che viene subito contattato da Carafa e Barbarossa non appena si accorgono di lui.

Attitude e Stile di Combattimento:
Come dice il cognome, William è “Lionheart”, cuor di leone sempre pronto a combattere. Non si tira mai indietro e le sue cicatrici testimoniano quanto abbia rischiato la pelle nella sua vita. Cresciuto nella strada, per lui i combattimenti del mondo del wrestling sono bazzecole. Si tratta del membro più esuberante ed accecato dall’ira della Militia Romana Sacra, è estremamente coraggioso ed impavido, e questo lo porta a prendere decisioni avventate, senza pensare alle conseguenze. Non pensa mai a soluzioni diplomatiche, ma solo ad annientare il nemico.
Ciò non significa che non abbia un cuore d’oro, anzi: tra i newbie della MRS è probabilmente quello che ha valori più vicini a Carafa e Barbarossa, e sicuramente quello che più assomiglia a quest’ultimo. Se, magari, non ha questa gran passione per l’esotismo medievale, dall’altra è, de facto, colui che più assomiglia al prototipo del cavaliere senza macchia e senza paura propugnato da sempre da Karl.
I suoi modi sono quindi rozzi, da maleducato, opposti a quelli di un Vivar o un Courtois, ed è per questo che è il membro più isolato della MRS, attaccabrighe e meno restio a legare con gli altri “colleghi”. Comunque ha un innato carisma derivato dal suo essere un naturale anti-eroe, che lo porta ad essere molto amato dal pubblico, soprattutto dai fan degli strati sociali più bassi che si riconoscono facilmente in lui. Non è, comunque, un mago della micskill, e cerca di limitare le parole al minimo, volendo parlare tramite i fatti. Essere schietto non significa che sia stupido, anzi, è un abile stratega in battaglia.
Lionheart è connotato da un perenne senso di vittimismo, si crede uno sfortunato, un emarginato dalla società in quanto proveniente da uno strato sociale ignorato dallo stato. Per questo ha un legame speciale con Karl, in cui riconosce molti punti in comune e in cui vede una sorta di possibilità di salvezza. Vede la MRS come lo strumento con cui ribaltare la sua situazione, sebbene sia molto restio ad accettare il lato più medievaleggiante e, soprattutto, cristiano della scuola.
Per via della sua formazione o, per meglio dire, della sua assenza di formazione, il suo moveset è molto limitato, fatto praticamente di mosse da brawler. Il suo stile di lotta è nato nelle strade, a cui ha poi aggiunto mosse di potenza. Inoltre c’è da dire che è un amante dell’hardcore, in quanto i match estremi rispecchiano a meraviglia le molte risse che ha vissuto e che ha vinto. Le mosse vengono da lui eseguite con molta rapidità, e vengono evitate accuratamente prese macchinose. Non è restio ad usare armi, né, d’altro canto, a combattere anche in situazioni di inferiorità numerica.

Attire:
L’attire di Lionheart non ha praticamente nulla di medievale. Indossa una cannottiera bianca abbinata ad un paio di jeans parzialmente stracciati, a cui si aggiunge una giacca di jeans nelle scene out-ring. Capelli castani, barba non curata, qualche cicatrice sul volto.
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Napoli Fogna d'Italia
Nome: Jan de Stoute

Data di Nascita: 17/02/82

Provenienza: Zeeuws-Vlaanderen, Paesi Bassi

Altezza: 1.95 m

Peso: 185 kg

Titoli vinti:

TWP Record: 0 W - 0 D - 0 L

Stili di lotta: Powerwrestling, Brawling

Trademark:
- Atomic Drop
- Banzai Drop
- Bearhug
- Body Avalanche
- Clothesline
- Drop Suplex
- Flying Headbutt
- Full Nelson Slam
- Headbutt
- Gorilla Press Drop
- Powerslam
- Running Body Block
- Running Leg Drop
- Samoan drop
- Side Belly to Belly Suplex
- Ura-nage

Finisher:
Beer Money Inc. – Chokebomb
Bold Splash – Diving Splash
Flemish Kick – Savate kick

Bio:
Jan de Stoute cresce nella zona fiamminga dei Paesi Bassi, crocevia dell’Europa centrale. Vive in una piccola cittadina che non ha risentito della modernizzazione olandese degli anni recenti, per cui è un uomo conosciuto da tutti i suoi paesani. In effetti, chi non noterebbe un uomo dalla stazza di 185 kg? De Stoute è il tipico perdigiorno, che passa le sue giornate tra una taverna e l’altra. Nonostante la paura che può suscitare negli altri, è, però, il tipico gigante buono, che più di una volta si è inserito in risse da strada per proteggere i più deboli. Sarà per questo motivo, e per le sue potenzialità da power-wrestler, che è stato chiamato ad entrare nella Militia Romana Sacra...

Attitude e Stile di Combattimento:
De Stoute è la piena espressione dello spirito mitteleuropeo, fatto di birre a fiumi e cultura germanica. Presenta, però, un’esuberanza che stona con lo stereotipo tedesco, e una sfrontatezza che sfigura col rigore à la Merkel. Sempre in pieno all’ebbrezza, è capace di combinare guai all’infinito, senza rendersi conto della gravità della situazione. Nonostante la sua enorme stazza, che ovviamente intimorisce gli avversari, De Stoute è uno sbevazzone pasticcione, una sorta di Homer Simpson trapiantato nel mondo del wrestling.
Inoltre ha dei valori positivi, anche se, concettualmente, non sono granché elaborati. Ha una sua idea di ciò che è buono e ciò che è cattivo che può essere assimilabile all’ideologia di fondo della Militia Romana Sacra, sebbene non ne possa cogliere il senso ultimo. Di medievale ama più che altro le bevande alcoliche e qualche tradizione germanica, ma nient’altro.
Tende ad essere il più socievole del gruppo, ma, al contempo, essendo il più lontano dall’ideale di cavaliere propugnato da Karl, anche quello meno gradito. Il pubblico è naturalmente portato ad amarlo per la simpatia che emana il contrasto tra l’apparenza e la realtà, tra il modo con cui si presenta e le sue azioni. Parla molto, anzi, parla decisamente troppo!
Grazie al suo fisico si dimostra una macchina da guerra, un wrestler difficile da stendere e che molto facilmente sovrasta il suo avversario. La tecnica è, però, praticamente 0, essendo lui, praticamente, il Bud Spencer della TPW.

Attire:
De Stoute ha una concezione tutta sua della cavalleria. Per lui i cavalieri sono una sottospecie di supereroi, proprio come quelli DC e Marvel. Per tale ragione il suo attire è una sottospecie di tuta da super-eroe che alterna simboli azzeccati a immagini che nulla c’entrano con la MRS, come stelle e loghi di Batman. Fuori dal ring vestiti da straccione, abbinati a una barba lunghissima.
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