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Epilogo 1/4; dove corri pupazzo di pezza?
Topic Started: Jan 23 2017, 18:52 (35 Views)
Psykomarty

Bobby stava bene molto prima.
Quando era solo il figlio meno dotato di una famiglia di fotografi e cineasti, con una sorella in finale al Sundance con il suo primo film, un fratello richiesto in ogni passerella del pianeta ed un padre con un agenzia capace di controllare le vite di centinaia di artisti.

La tecnica c'era, ma lo spirito era vuoto, del tutto, le foto di Bobby non avevano alcuno stile, alcuna anima.
Sua mamma diceva che aveva solo bisogno di trovare il proprio fuoco, quel soggetto che rende nitido il mondo, quel momento con cui abbattere la distanza tra il proprio occhio e la propria mente.

Bobby pensava per˛ di sapere dove cercare, ma la cosa non piacque a molti.
PerchŔ un nudo Ŕ arte, una donna Ŕ una musa, ma non se le tue foto sono rubate e i tuoi soggetti sono minorenni.

Bobby dovette subire l'ira del padre, il giorno che vennero scoperte le foto, nessuno capiva che non le faceva con le intenzioni di un pervertito, si provava piacere, ma non come avrebbero provato molti.
Quelle ragazze, nei loro istanti, nei loro abito corti, aderenti, coi loro sorrisi, Bobby provava gioia nel bloccarle in un istante e sapeva, ne era sicuro, che lý avrebbe trovato il suo fuoco.

Il momento magico finý per˛ e suo padre prese una tremenda decisione.
Bobby andava curato, andava mandato in un luogo dove avrebbero potuto farlo stare meglio.
In realtÓ non voleva avere intorno qualcuno che potesse intaccare la sua figura di divinitÓ della fotografia.

Fu un momento brutto arrivare in quell'isola, Carnate si chiamava, sulla quale, simile ad un organismo parassita, sorgeva Habbot.
Fu spaventoso venir portati nella cella, al buio, e sentire in mano la propria macchina fotografica, tremendo e spaventoso, finchŔ non si accese la luce.

Erano 6 ragazze, giovanissime e il luogo sembrava una enorme stanza, loro giravano, come se Bobby non esistesse, ridevano, si cambiavano tranquille.
Fotografarle divenne istintivo, automatico, magico.

Un giorno, poi due e al terzo, si svegli˛ da solo.
Loro erano andate via, le sue muse, le sue fate.
Da solo, in silenzio, nulla da fotografare.
E poi venne lui.
Frank Thompson Walker.

Per quanto sembrasse minaccioso fu gentile con lui, gli parl˛ e gli spieg˛ cosa stava succedendo.
Puoi riaverle, puoi riaverle tutte se vuoi.
Resteranno con te e per loro sarai invisibile.
Ma prima, devi catturare dei momenti per me, delle immagini, delle storie.

Fu cosý che Bobby and˛ a vivere con Alpha Jack e poi con Allyson.
Allyson.
Dal momento in cui la vide capý, ecco il suo fuoco.
Eccolo, era lei, lei e solo lei.
Doveva riuscire ad averla, doveva riuscire a catturarla, avrebbe fatto tutto per lei, o per meglio dire, avrebbe fatto tutto per Frank pur di averla.

Le comprava di nascosto vestiti ed intimo e lei li indossava, ignorando lui ci fosse o meno, quante e quante foto, sempre pi¨ vicine al fuoco.
Ed intanto una attesa continua durante la quale riprendere, catalogare e inviare a Frank.
Rendi pubblico questo, mostra solo questo a quelle persone, invialo di nascosto a loro.

Ha visto Allyson e Jack spezzarsi, separarsi, ha visto bruciare la casa, cadere il padre di Jack, Ŕ stato a fianco di Allyson per mesi, vedendola sempre pi¨ sfiorire e sentendo l'avvicinarsi del fuoco.
Poi, quando era ormai certo tutto, in quel ring, lei si Ŕ avvicinata e gli ha parlato.
-Sappiamo ogni cosa, camera oscura, dopo di lui toccherß a te-

Frank lo chiam˛ Camera Oscura, solo Frank lo chiamava cosý.
Fu in quel momento che Bobby capý che era tutto finito, che non era lui ad esser stato nascosto tra loro, ma erano loro ad averlo tenuto all'oscuro per usarlo.
Ogni ripresa mandata a Frank una recita, uno spettacolo, per imbrogliarlo e convincerlo.
Cosi vicino al fuoco.

╚ scappato ma non poteva andarsene, doveva recuperare le foto, i suoi lavori, mesi e mesi, Allyson, la sua musa.

╚ scappato in America, coi soldi della famiglia, ed Ŕ andato dove lui ed Allyson si sono rifugiati dopo che Jack ha bruciato la casa.
Una bella casa nei boschi, silenziosa, Bobby non sapeva chi ci vivessa prima, avendola sempre trovata vuota.
Sino ad oggi.

E entrato e c'era una donna, avrÓ avuto 40 anni, la pelle abbronzata, i tratti fisici tipici dei nativi americani.
Bobby la ha spiata e quando ha visto cosa stava facendo la ha aggredita.
Bruciava le foto, bruciava le pellicole, le schede tutto.
╚ entrato urlando, pazzo di rabbia, stanco di essere usato, manipolato scartato.
Lei non si Ŕ spaventata, nemmeno quando lui la ha bloccata a terra.

La ha guardata bene in viso, ci ha messo un secondo ma poi ha capito, ha capito chi fosse e di chi fosse quella casa.

"Hai fatto male a mio figlio ed alla piccola Aly" ha detto la madre di Kaydern TwoWolves, conosciuto come Alpha Jack.

Bobby si Ŕ spaventato e la avrebbe voluta colpire, chiuderle gli occhi, ma poi ha sentito.

Ha sentito il rumore, qualcosa che si avvicinava e ha visto davanti a se un gatto.
Il gatto di Jack.
E il rumore Ŕ divenuto un ringhio, alle sue spalle.

Il branco, i cani di Jack, Salem e tutti gli altri, Hannibal, Barakus, Murdock, Sberla, Magnum e Micael.
7 cani che vedono Jack come il loro capobranco.
E Bobby come una minaccia.

"Se non mi avessi aggredito le cose sarebbero andate diversamente"
Ha detto lei.

Bobby Ŕ corso via e li ha sentiti alle sue spalle, Ŕ scappato, Ŕ caduto Ŕ rotolato in un fiume e ora Ŕ lý, fermo.

Non e un bel momento per Bobby ma ha appena visto una cosa, il suo riflesso nell'acqua.
Ferito, terrorizzato e sconvolto.
Ecco il suo fuoco.
Vuole fare una foto ma non pu˛.
Peccato, a suo padre piacerebbe.

Sente ringhiare.
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