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Epilogo 2/4; Getta la maschera
Topic Started: Jan 31 2017, 21:44 (23 Views)
Psykomarty

Epilogo 2/4

Si sono destati.
Per prima cosa si sono nutriti di coloro che li stavano portando via.
Senza volto, nome o voce gli Hollow sono caduti quando Legion ha aperto gli occhi.

Loro sono famelici, rabbiosi e desiderosi, ma il vessillo è ormai debole, incapace di sostenere più il peso di ciò che ospita.
Loro vogliono la musa della letargia, la bambola di pezza vivente, vogliono Allyson.

Gli era stata promessa, un dono da parte del creatore, per il sacrificio del figlio prediletto.
Come Abramo sulla roccia avrebbe sacrificato Isacco, ma stavolta non ci sarebbero stati angeli a fermarne la mano.

Invece hanno udito il suono di catene che si spezzano, lo hanno udito, acuto e potente, quasi assordante.
E la bestia ha camminato di nuovo sulla terra.
Ha divorato ogni cosa, compreso il vuoto.
Il creatore aveva raccontato che non fosse possibile, ma è avvenuto.
Il vuoto che albergava nel lupo è stato divorato.
E poi ha divorato anche il vessillo.

Ora Legion è debole, lento, il vessillo è spezzato, incapace di sostenerlo.
Il Creatore lo ha scaratato, lo ha dichiarato immeritevole.
Ora si trascina lungo le vene dell'arena, come un batterio, cerca un vessillo, uno nuovo.
Non e impossibile, in questo mondo ve ne sono molti così, gli basta solo carpirne uno.

"Andate via?"

Legion si volta e fissa il suo interlocutore, lo ha riconosciuto dalla voce.
Il Mago, Occhi Neri, Caliburn.
Robert Walker, divenuto Castiel Robert Caliburn.
Osserva Legion, sigaretta in bocca, quegli occhi puntati al nulla.

Legion sa che mai, in alcun modo potrà prendere Caliburn.
Poichè Caliburn ha scacciato da se anche Therakiel e loro, Legione, sono ben poca cosa rispetto al Rifiutato.

:"Sapevo vi avrebbero rifiutato, vi avrebbero gettato.
Mio padre ha solo avuto bisogno di voi per arrivare a Jack, non avreste mai avuto Allyson, ne siete consci vero?"

Rifiutato, il nome di Therakiel, ora è il loro nome.
Vorrebbero parlargli, rispondergli, ma la bocca è bloccata, gonfia.
Jack ha quasi rotto loro la mascella.

:"Ho visto una donna stasera, di ghiaccio all'apparenza, ma famelica.
La ho vista mordere e lacerare pur di ottenere la sua seconda pelle a cui tiene molto.
Quanta rabbia c'è repressa in lei, vi nutrirebbe per anni"

Loro sono stupiti, il mago gli sta proponendo un pasto?
Il mago propone loro di chi nutrirsi?
Che meraviglia.

:"Ho visto un uomo che fa della follia la sua arma prediletta, che parla del cannibalismo con tranquillità"

Legion vorrebbe alzarsi, andare verso il mago e stringerlo a se per questo dono, ma viene scosso da un fremito, cade in ginocchio, poggia una mano a terra, la testa gira.

:"A pensarci bene, chiunque potrebbe essere il vostro vessillo, vi basta una crepa, sottile tralaltro, per farvi entrare gli insetti giusto"

Caliburn poggia la sigaretta per terra, il fumo aspro riempie le narici di Legion, che cade schiena a terra.

:"Olivo di Betlemme, lo riconosceresti meglio se non avessi il naso tumefatto, è sgradevole per tutti, ma per quelli come te" Castiel prende da una tasca un piccolo involto e lo apre:"È come un narcotico, nel caso tu te lo chieda è anche causa di quello che ho disegnato sul soffitto" Loro guardano in alto, un cerchio, dei triangoli, simboli, parole.

Un sigillo, Castiel ha in mano del pane:" Dómine sancte, Pater omnípotens, ætérne Deus, qui, benedictiónis tuæ grátiam ægris infundéndo corpóribus, factúram tuam multíplici pietáte custódis: ad invocatiónem tui nóminis benígnus assíste; ut fámulum tuum "

Una estrema unzione, pensano la legione.

:"ab ægritúdine liberátum , et sanitáte donátum , déxtera tua érigas, virtúte confírmes, potestáte tueáris, atque Ecclésiæ tuæ sanctæ, cum omni desideráta prosperitáte, restítuas. Per Christum Dóminum nostrum. "

Castiel poggia il pane sul petto di Legion, stringe i denti il mostro, boccheggia.

Jason Blanding si alza a sedere, sputa per terra sangue, boccheggia, il corpo è dolore ovunque.
Giappone, era in Giappone, era li a lottare con il nome di...no, era in Europa, si chiamava, si chiama muscle love...
Le Lovette, dove sono le Lovette?
Peppermint e Cherry, loro dovrebbero.

Nella stanza c'è un uomo in piedi, lo fissa.
Dio i suoi occhi, cos'hanno?
Sono neri del tutto.
Sta mangiando del pane, ma dove lo ha preso?
È nero, come fosse stato inzuppato nella pece.

L'uomo tossisce, barcolla e si regge al muro, sputa a sua volta in terra.
C'è un insetto nel suo sputo?!?!

Jason si sente male, la testa gira, l'uomo calpesta l'insetto:"Bentornato ragazzo"

Jason sviene di nuovo.


24 Gennaio

Le due infermiere parlano tra loro, il pazient ormai deve uscire, è arrivato malconcio si è ripreso in fretta, almeno nel corpo.
É un wrestler ha detto il portantino, ne ha parlato con emozione, Legion si chiama, spaventoso come pochi, e il match contro Alpha Jack, leggendario.
Eppure fissano il tizio che si sta vestendo a testa bassa, un titano, ma spaventato come un bimbo.
Una delle due dice che le pare il figlio della sorella, nipote sarebbe eccessivo, vittima di bu llusimo e sempre silenzioso.

Li sente, Jason li sente tutti, non è che nascondono quello che dicono.
Lui sta in silenzio, il dolore era brutto, ma i ricordi sono peggio.
Ricorda le persone ed il loro terrore nel vederlo, ricorda il dolore di coloro che ha piegato e spezzato ed ha in gola il sapore, quel sapore disgustoso e acre di...

Jason si passa il dito sui denti e poi massaggia le gengive, cerca qualcosa da togliersi dai denti per scacciare quel sapore.

:"È brutto vero?"

L'uomo é entrato nella stanza, sorridente ed occhiali da sole, ha in mano un cestino di carta con dentro degli ravioli di carne.
:"É brutto quando senti di continuo i tuoi peccati camminarti nella testa vero?"

Entra nella stanza e poggia il cibo sul tavolo, sorridendo di continuo:"Senti di continuo quello che hai fatto e non riconosci chi vedi allo specchio ma ci vedi solo il mostro che vedono tutti"

Jason non sa cosa dire, le parole dell'uomo sono veritiere ed ipnotiche ma il suo volto, lo conosce:"Carabas...tu, ti chiami Carabas"

Lui si ferma:"Un nome con cui mi hanno chiamato un tempo, si, ma parliamo di te.
Legion non è un nome adatto e Jason, troppo semplice no?"

L'uomo tira fuori dalla giacca un lembo di stoffa e la mostra a Jason:"Se tu avessi un nuovo volto non pensi staresti bene?"

Il volto di stoffa, una maschera come altre, come un'altra, ma questa volta non c'è quel senso di male:"...chi, cosa sarebbe?"

:"Easy man, tutto a suo tempo"
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