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TWP #63; Strike Three
Topic Started: Mar 3 2017, 02:39 (74 Views)
Il Cavaliere Nero
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AKA Pigmeo
[align=center]"Mexicanos a grito de guerra" risuona all’Amarillo Civic Center, e la puntata si apre con a presentarsi sullo stage l’intera Escuela de Lucha Libre al completo: i neo campioni EWW, Los Malos Originales Sombra Maldita e Ignacio Munoz, il campione TWP Anarchy Annihilator ed ultimo ma non meno importante, Senòr Jefe. I tres luchadores hanno tutti le rispettive cinture con se e il quartetto si muove verso il ring, tra i fischi dei fans texani presenti stasera all’evento TWP.
Senòr Jefe è il primo ad entrare nel ring, poi Sombra Maldita e Ignacio Munoz, ed infine Annihilator, che porta con se tre microfoni e li distribuisce uno a Jefe, uno a Sombra ed uno a Munoz. E’ Jefe stesso a farsi avanti, ancora sotto i fischi dei texani razzisti per antonomasia, ma la cosa non fa che mettere un sorriso sul volto del messicano

Jefe: "Io pretendo che adesso smettiate questi inutili fischi e che accettiate l’idea che le mie parole dette in un intero anno erano nel vero."

I fischi, invece che smettere, continuano

Jefe: "Vi ho detto che la Escuela di Lucha Libre era una miniera d’oro, ma non avete voluto crederci"

Se la ride il luchador, mentre si fa da parte ora , cosi che le immagini possano inquadrare al meglio il trio di campioni

Jefe: "Oggi più che mai, la dimostrazione che i miei investimenti sono calcolati nei minimi dettagli e che investo solo sui migliori è palese quanto palese è il vostro voler negare l’evidenza: non volete ammettere che eravate nel torto, che avete commesso dei grossi errori nel non credere in Senòr Jefe e la sua Escuela.
Ed io non avrei potuto chiedere scenario migliore di questo, la capitale degli imbecilli, per consacrare le mie parole e spingerle nelle vostre gole a forza, mettendovi di fronte alla realtà dei fatti. E la realtà dei fatti, è che Senòr Jefe è, è sempre stato e sempre sarà nel giusto con le sue parole: parole d’onore di uno che conosce questo business meglio di chiunque altro e che è in grado di creare da zero i campioni del domani"

Con questa frase, si fanno avanti ora Ignacio Munoz e Sombra Maldita, con quest’ultimo che prende parola

Sombra: "Ed il domani è già qui: sssiamo ssstati insssultati in tutte le ssalsse da quei reyesss falsosss, e come tali sssono caduti, quando hanno affrontato le belve che erano alle porte del loro regno"

Munoz: "Abbiamo reso noto a todo el mundo che la Escuela non scherza, e che non abbiamo più intenzione di accettare mancanza di respeto da parte di nessuno, NUNCA MAS!"

Sombra: "Non importa con quali metodi, con quali mezzi, conta sssolo la victoria della Essscuela e la sua conssacrazione nella hissstoria del wrestling"

Munoz: "Il primo capitolo è stato scritto e si chiama ‘’La Escuela se le respeta!’’ , e narra di tutti coloro che hanno osato mancare di respeto a noi o al nostro Maestro. Molti sono i loro nomi e li conoscete, non mi spreco a nominarli qui ed ora cosi che possiate incitare i loro nomi, quando l’unica cosa che dovreste fare è INCHINARVI a noi e al Maestro!"

Si fa di nuovo avanti Jefe

Jefe: "Visto? Questo è qualcosa che non si compra, ma che si ottiene con i risultati e con la leadership. Leadership per motivare i propri allievi a dare il massimo, e punirli quando invece tornano a casa senza risultati!"

Jefe si volta rapidamente verso il trio, per poi tornare a guardare il pubblico

Jefe: "Tutti e tre loro possono garantire che il loro addestramento non è stato rosa e fiori, ma legnate e bump ogni giorno per anni, tempo che io ho investito in loro e di cui non mi pento assolutamente, visti i risultati ottenuti in questo anno in cui ho dato loro fiducia, portandoli con me in questo progetto che è la Total War Project, ed ora, io guardo loro e vedo i frutti del mio lavoro: io vedo in loro dei campioni"

Ma a mettere fine al discorso di Senor Jefe arriva una musica ben nota nelle arena del Total War Project, è California Love e significa che è il momento di Simon Steed!!!
Il proprietario del Total War Project però si ferma all'entrata dell'arena, senza percorrere la rampa, ha già un microfono e inizia subito a parlare.

Steed: "Parlando di campioni Jefe..."

Pausa più di scena che altro.

Steed: "Sappiamo che i prossimi avversari per le cinture di coppia EWW detenute dai Los Malos Originales saranno difese contro un team della Jack Leone Wrestling, una scuola che conoscete bene partecipando anche lei al Total War Project..."

Alza una mano, chiedendo tempo.

Steed: "Ma non vi dirò chi saranno i vostri avversari stasera, saranno loro stessi a presentarsi a voi settimana prossima, sul ring!
In compenso, sono qui per dire al nostro campione Anarchy chi ha deciso di sfidarlo per la cintura!"

Jefe si gira verso Annihilator, che scalpita all'essere tirato in ballo.

Steed: "Sai come si dice qui in America... Attento a ciò che vuoi, perché potresti ottenerlo...
E' arrivata una sfida per Annihilator da...

Red...

Revolution...

RAVEN!!!"

Jefe resta sorpreso dalla sfida ricevuta, ma Annihilator non sembra affatto spaventato o preoccupato e va subito a sporgersi oltre la terza corda, mentre la spinge con tutto il suo peso verso il basso, in un gesto che per chi come lui si esprime senza parole, può significare una sola cosa: LET'S DO IT!


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La telecamera ci porta nel backstage, nel camerino di Franziska D. James.

Franziska: "Molti, prima che iniziasse l'Empress of Europe, quando hanno visto il mio nome tra le partecipanti hanno pensato che il mio fosse un... suicidio. Nessuno avrebbe mai creduto possibile una mia vittoria del torneo, non solo, nessuno avrebbe mai ritenuto possibile il fatto che potessi superare anche solo il primo turno. E invece? Invece sono arrivata in finale contro Safiye: è stato senza alcun dubbio il più grande traguardo della mia carriera, fino a questo momento. Non ci sono se e non ci sono ma. E ora inizia la parte difficile, ora tutte cercheranno di far sì che questo traguardo sia anche l'unico che raggiungerò nella mia carriera. Ora tutte cercheranno di sconfiggermi, per dimostrare di essere superiori alla finalista dell'Empress of Europe..."

Pausa di Franzi.

Franziska: "A cominciare da Marika questa sera. Quale occasione migliore per una nuova lottatrice di farsi vedere se non battendo la finalista dell'Empress of Europe? Un suicidio, poteva essere un suicidio la mia partecipazione al torneo. Invece ho avuto l'effetto di un kamikaze senza nemmeno essere colpita dall'esplosione. Certo, ne parlo come se avessi vinto il torneo. Tanti mi riterranno una perdente solo perché per me una finale vale quanto una vittoria ma... io fino a quel momento non avevo vinto nulla, non avevo dimostrato nulla. Ero il nulla. Eppure ora ho fatto vedere a tutti di cosa sono capace."

Franzi cammina per la stanza.

Franziska: "Un suicidio, vero? Esattamente come la suicide division. Combattere un match senza regole, cercando di distruggere la propria avversaria. Dovrebbero essere avvantaggiate quelle lottatrici che non pensano alla vittoria, quelle lottatrici che pensano solamente a provocare il dolore delle proprie nemiche. Io non sono di certo quel tipo. Io sono quella che le può prendere per tutto un match, ma poi si rialza e passa al contrattacco. E che ultimamente vince, senza rendere sterili i propri contrattacchi. E forse dovrei esserlo anche stasera. Studierò Marika quanto mi basta per capire se posso dominare il match o se dovrò aspettare il momento giusto per colpire, per contrattaccare."

Altra pausa.

Franziska: "In ogni caso, dopo l'esperienza dell'Empress of Europe, ogni lottatrice che mi affronterà dovrà prepararsi a..."

Pausa scenica.

Franziska: "RIDE THE LIGHTNING!"

Camera Fades.


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Ci troviamo di fronte alla telecamera, l’inquadratura è in una palestra vuota, priva di attrezzi. Non aspettiamoci l’alta risoluzione, i 1080p o i 4k, la qualità è quella di un filmato amatoriale registrato ‘alla buona’, come se fosse uscito dalle vecchie VHS.
Di fronte ai nostri occhi, una donna con tuta da fitness, non più giovanissima.

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“Ehi, ragazzi e ragazze, siete pieni di energie? Vi aiuterò a trarre il massimo dal vostro corpo con un po’ di allenamento! Il fitness serve a questo, vi renderà felici e fieri dei vostri progressi. Voglio raccontarvi la storia di una ragazza, Marika Eiliff, che con il fitness è diventata una vera esperta di salute. Buona alimentazione e tanto allenamento, senza mai annoiarsi, arrivando alla soglia dei 40 anni con il fisico perfetto.
Giunta a compimento dei suoi traguardi, Marika non si è mai arresa, ha deciso di provare qualcosa di unico, entrare nel mondo del Wrestling. Direte… ma a questa 40 years Girl, come è saltato in mente di dedicarsi a qualcosa che riguarda ragazze sui 20 anni? Semplice, il fitness è ispirazione, il fitness è parte della nostra vita e ci rende migliori. E ora Marika è pronta a entrare in azione, e voi siete qui per questo!”

La trainer comincia a muovere le braccia dal basso verso l’alto, e poi nuovamente verso il basso.

“Seguite i miei movimenti, anche tu, Franziska, allenati con me, ragazza. Se vuoi fare colpo su ‘Ravenuccio’, ti basterà allenare il corpo e lo spirito, e non c’è nulla di più sano di un po’ di addestramento.
1… 2… su.
1… 2… giù.
1… 2… muovete quelle braccia, dai che ce la potete fare.
E ora è tempo di alzare quelle ginocchia, non fatevi impressionare, mente sana in corpo sano, avanti con quei movimenti, ce la potete fate, potete compiere ogni traguardo.
Franziska, non abbatterti se non hai vinto l’Empress of Europe, mi prenderò cura di te, ti aiuterò a diventare la donna che hai sempre desiderato essere. Perciò segui anche tu questo allenamento.
1… 2… passo a sinistra.
1… 2… passo a destra.
Il vostro corpo ora si sta coordinando, brucerete ogni caloria invigorendovi, i muscoli si risveglieranno dal torpore e apprezzeranno tutto questo.”

Nella stanza entra un ex membro della Chaotic Existence School, e ora allievo del JLW Dojo, si tratta del baffuto Dominic McGuire, un uomo che considera la sua muscolatura qualcosa di sacro, al punto da aver dato dei nomi speciali a ogni muscolo del suo corpo, parlando con essi.

Marika: “Ehilà, ragazzone, che ne dici di allenarti?”

Dom: “Sto cercando la panca.”

Marika: “Ma quale panca, vieni qui e segui l’allenamento!”

La donna trascina il baffuto davanti alla telecamera e gli dà istruzioni mentre si pone davanti a lui.

Marika: “Passo avanti, e passo indietro, forza, a tempo di jogging!
Su con quei muscoli assopiti, è ora di risvegliarli.”

Dom: “Ma i miei muscoli sono svegli 24 ore su 24, è uno spettacolo prodigioso, se non ci credi chiedi al mio bicipite femorale sinistro, David Be…”

Marika: “Shhhh, nessuna parola e tanto movimento. Voglio fare di te un esempio di felicità.”

Dom: “Soffro di depressione cronica e insonnia.”

Marika: “Ottimo, questo è lo spirito! Franziska, stai seguendo? Lo senti il VIGORE che scorre dentro di te? Sul ring ci divertiremo, ti aiuterò a diventare la ragazza che farà impazzire Ravenuccio. Sarà il mio debutto sul ring, preparati a godere dei miei servizi fitness. Ahahahah.”

Con una risata divertita, Marika Eiliff torna a dare lezioni al povero Dominic McGuire, che si è trovato coinvolto nell’allenamento un po’ per caso.


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Suicide Division
Hardcore Match

Raven's Nest vs Suicide Academy
Franziska D. James vs Marika

Per il suo esordio, Marika parte con il botto, andando subito ad attaccare a ripetizione Franziska, costretta a subire e a incassare diversi attacchi che la mandano al tappeto. Marika a questo punto esce dal quadrato e va a prendere una sedia... Ma la ferma Franziska con un Suicide Dive tra le corde! A questo punto Franziska si avvantaggia dell'assenza di regole malmenando l'avversaria contro transenne e gradoni, per poi prendere a sua volta la sedia e connetterci un DDT sopra. Il successivo tentativo di schienamento non va a buon fine però e Franziska deve riprendere il suo attacco sul quadrato, per poi andare a prendere nuovamente la sedia... E subire la reazione di Marika! Serie di calci, seguiti da un Tornado DDT sulla sedia! Pin di Marika!
1...2...no!
Franziska si salva in tempo e allora Marika va a chiudere l'incontro dal paletto... Ma Franziska evita il suo tuffo!!! Si rimettono in piedi lentamente... E Franziska va subito addosso a Marika, la blocca, la solleva e la schianta con un Package Piledriver! Rainbow sulla sedia!!! E schienamento!
1...2...3!

La vittoria per schienamento con la Rainbow in 7 minuti e 14 secondi va a Franziska D. James

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Locker room del Raven's Nest. Kevin Rushmore si sta preparando in vista del suo scontro con Billy Stone e Red Revolution Raven gli sta dando gli ultimi suggerimenti prima del match.

RRR: "Non devo dirti molto altro, hai studiato l'avversario, no?"

Rushmore: "Certo, boss! Mi sono visto i suoi match e mi sono studiato tutti gli allenamenti che ha fatto da quando è entrato nella sua scuola per capire che tipo di evoluzione aveva avuto il suo stile."

RRR: "Molto bene... Non mi aspettavo che ti applicassi nello studio così tanto."

Rushmore: "Per chi mi hai preso? Sembro un coglione a volte, ma se mi impegno so essere un allievo modello!"

Rushmore strizza l'occhio a Raven.

Rushmore: "Ho visto che ha una buona base di MMA come tutti noi del resto ma che poi ha approfondito mantenendosi su quello stile, senza discostarsi troppo. D'altronde non avrebbe potuto fare diversamente in mezzo a tutti quegli esaltati del cazzo..."

Raven guarda Rushmore con fare interrogativo ma Kevin non se ne accorge e continua a parlare.

Rushmore: "Insomma, tutti ex guerriglieri e militari... Non avrebbero mica potuto insegnarli a fare un Moonsault o una Sitout Powerbomb! E poi lui non mi sembra un tipo così estroso... Anzi! Molto rigido, pensa solo a lottare e a portare rispetto ai superiori per dimostrare di essere un valido allievo... Bah!"

RRR: "Scusa, Kevin..."

Raven blocca Rushmore.

RRR: "Ma di chi stai parlando?"

Rushmore: "Come di chi sto parlando? Ma è ovvio, di Robert Stones, quello che devo affrontare stasera, l'allievo del Gold Fist Club!"

Raven rimane come una statua di sale.

RRR: "Kevin... Posso dirti una cosa?"

Rushmore: "Certo!"

RRR: "Tu a volte non sembri un coglione... TU SEI SEMPRE UN GRANDISSIMO COGLIONE!"

RRR: "Brutta testa di cazzo, ti avevo detto di informarti per bene e tu non sei stato neanche capace di ricordarti che quello che devi affrontare stasera non è quella mezza sega di Robert Stones, ma Billy Stone degli Shinsegumi!"

Rushmore impallidisce.

Rushmore: "Billy... Stone... Shinsegumi..."

Rushmore: "Oh, cazzo, cazzo, cazzo, cazzo!"

Il rookie si fruga in tasca e tira fuori uno smartphone su cui inizia a digitare.

RRR: "Che diavolo fai ora?"

Rushmore: "Cerco di reperire più informazioni possibili su di lui, mi sparo qualche highlights degli ultimi suoi match, almeno non arrivo completamente impreparato al match..."

RRR: "Dammi qua."

Raven strappa lo smartphone di mano a Rushmore e se lo infila in tasca.

Rushmore: "Ehi ridamello, devo studiare! Billy Stone si allena 80 ore al giorno, sta in gruppo di mostri uno più forte dell'altro che lo stimolano e lo fanno crescere come nemmeno il maestro Miyagi con Karate Kid, se non mi preparo, mi asfalterà!"

RRR: "Ma tu sei già preparato... Hai visto quante cose già sai di lui?"

Rushmore: "Sì, ma..."

RRR: "Ma un cazzo! La teoria non è tutto nel wrestling, ci vuole anche la pratica... E soprattutto il coraggio di applicarla. Billy Stone è forte, preparato e determinato, ma tu non hai nulla da invidiargli e non sarà certo il fatto che tu sia un idiota che non riesce a memorizzare un nome a fare la differenza questa sera! Ricordati che hai un obiettivo..."

Rushmore: "Devo sfidare Trevor Masters!"

RRR: "Esattamente. Sei pronto a fare tutto ciò che è necessario per raggiungere la tua destinazione?"

Rushmore: "Cazzo, sì!"

RRR: "Non c'è altro da aggiungere allora. Andiamo ora, ti accompagno per un pezzo..."

I due escono dal locker room mentre le immagini vanno in dissolvenza.


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Palestra Shinsegumi.
Billy Stone ha un problema.
Fondamentalmente il suo problema è possedere delle articolazioni normali, dotate di tendini e terminazioni nervose.
Fatto importante quando un tuo socio di scuola sta piegandoti il braccio ad un angolo irregolare.

Billy Stone si chiede perché non ha provato a fare il cuoco o il cantante.

Ricky Falisci per ora non ha grossi problemi invece, una gamba blocca un braccio del giovane Stone, le mani stanno torcendo l'altro braccio facendo perno su un proprio ginocchio.
Billy ha insistito per provare la mossa, Ricky, che al momento non ha molto da fare a parte allenarsi, ha accettato.

Resta il fatto che l'Italiano si stia rapidamente stancando di non aver altro da fare, le sue giornate sono allenamenti di wrestling e tattiche di resistenza, vuole prendersi l'Anarchy Title e per farlo ha bisogno di affinare entrambe le cose, ma non salire sul ring è abbastanza snervante.

Questo poco influirebbe su Billy se non fosse che in questo momento rischia di vedersi l'unico braccio sinistro che possiede venir spezzato a metà.

-tap tap- la mano di Billy sbatte sul tappeto, Ricky molla il colpo, respirando calmo va a prendere un'asciugamano

Falisci: "Male, continui ad insistere"

Le vocali di Ricky sono molto aperte, segno di un linguaggio di origine fiorentino

Falisci: "Una sottomissione non ha bisogno di tutta la forza che ci metti, se chiudi bene una presa è il corpo stesso dell'avversario a metterlo in difficoltà.

Seduto sul ring Billy sbuffa

Billy: "Brò hai ragione, è che mi girano le palle"

Falisci lancia l'asciugamano a Stone

Falisci: "Per cosa?"

Il ragazzo scende dal ring, seguito dall'Italiano

Billy: "Guardaci, tu volevi tornare nel giro Anarchy, io in quello Rookie e invece?
Gli Shinsegumi sembrano spariti, Omega combatte il proprio demone ma noi?
Eravate LA TWP e ora?
Sarà che porto sfiga?"

Falisci sorride

Falisci: "Sai perchè Cassie vuole che io e te ci alleniamo assieme?"

Stone fa un cenno di diniego, recupera dell'acqua e beve

Falisci: "Perché siamo in equilibrio, io sono ghiaccio fuori dal ring ma fuoco all'interno, al contrario di te.
Siamo gente che colpisce, che usa una tecnica profonda ed infine, siamo submissionist.
Contemportaneamente non stiamo facendo nulla di pratico, sino a stasera però.
Hai un match?"

Billy spalanca le braccia

Billy: "Si, sono avversario di quel tipo e se lui vince andrà contro quel fighetto da Hampton della JLW.
In pratica servo da antipasto"

Falisci fa una smorfia

Falisci: "Forse o forse no.
Sai perchè non sono umile nelle interviste?
Perchè non serve a nulla.
Quando sali sul ring dai il massimo, punto.
Combatti, ti fai male e fai del male, puoi anche rischiare tanto, quello che facciamo sul ring è unico ogni volta perché ogni volta diamo il 101%
Quindi a che pro salire sul ring con modestia?
Quanto ti stai allenando?"

Billy si toglie la gomitiera mostrando il segno di sfregamento sul braccio

Billy: "Direi di brutto"

Falisci: "Quindi perchè non riconoscere la cosa?
Stai per dare il meglio sul ring, stai per impegnarti al massimo, quindi non essere limitato prima come non lo sarai dopo.
Ora pensi di essere uno spettatore, ma non è così.
Sali su quel ring e dimostra loro chi tu sia, lo hai già fatto e lo puoi rifare."

Billy sorride

Billy: "Abbiamo un'altra cosa in comune"

Falisci lo guarda interrogativo.

Billy: "Tutti e due abbiamo perso contro Gallego"

Ricky sorride a sua volta

Falisci: "Tutti e due abbiamo quasi battuto Gallego potremmo anche dire"

Billy: "Non ti facevo così chiacchierone ed ottimista"

Falisci indossa la maglietta degli Shinsegumi

Falisci: "Non lo sono, ma troppo a lungo ho lasciato fluire la rabbia anche dove non ve ne era bisogno e se come team vogliamo funzionare, intendo tutti, dobbiamo capire che siamo come una fascina"

Stone indossa a sua volta la maglietta

Billy: "Cos'è una fascina?"

Falisci: "Dei rami di legno legati stretti e uniti, mia nonna ma li dava sulla schiena quando rubavo il prosciutto dalla cantina"

Billy: "Brò ma dove sei cresciuto?In Siberia?"

Falisci: "Vicino Fighille, in Toscana"

Stone si flette sulle gambe

Billy: "Allora andiamo a prendere a fascinate i miei avversari!"

Stone esce dal Dojo accompagnato dall'amico.


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FACILITY HEADQUARTIERS (Larissa/Grecia)

Siamo nelle palestre, in uno dei ring, il recente acquisto della Federazione, Timmy Vandalo, si sta allenando con Robbie Nobunaga... con esiti catastrofici, visto che tutti i colpi dello Smelly Cat non sembrano fare neanche il solletico al colosso nippo-messicano.

Dylan osserva gli allenamenti, e sembra abbastanza poco convinto. Al suo fianco, Mr. Chow, si fa i cazzi suoi.

McZax: "Non mi convince. Non mi convince affatto, Chow."

Destato dal suo torpore, Chow si volta, stupito, verso Dylan.

Chow: "Eppure magrebino a Parco Sempione mi ha giurato che era tagliata pochissimo..."

Dylan lo guarda malissimo.

McZax: "Di che cazzo parli?"

Chow (facendo il vago): "Uhm... forse Chow parlava di altro. Tu di cosa cazzo parli?"

Dylan gli indica i wrestler sul ring.

McZax: "Di quello lì! Il Vandalo... per la miseria, non potevi portarmi un elemento peggiore."

Chow: "Beh.. Chow ha capito che pupillo negro di Mr. McZax vuole essere l'alpha male del trio, quindi non potevo cercare wrestler più grosso. Quindi Chow ha cercato wrestler più piccolo, ma non nano svolazzone."

McZax: "Infatti mi hai portato un nano... e basta! Cosa me ne faccio?"

Chow incrocia le braccia e si porta una mano al mento.

Chow: "Tempo, Mister McZax. Deve solo dare tempo. Sa quanto tempo impiega carbonio a diventare diamante?"

McZax: "Non ho tutto quel tempo. Anzi... NON HAI tutto quel tempo. E comunque manca ancora un tassello... servono tre elementi per competere nella categoria Trios."

Chow: "Chow si è già portato avanti su questo. Sua brillante mente ha pensato: perchè cercare altrove ciò che già è qua? Magari nascosto..."

McZax: "Uno dei trainee..? Molti sono schierati più con Gallego e..."

Chow ferma Dylan.

Chow: "Chow ha trovato un elemento che sarà schierato con chiunque Chow dirà di schierargli. Un connazionale. E noi sappiamo... fare squadra. Nìn!"

Richiamato da Chow, in zona accorre un ragazzo, un orientale mingherlino... e sotto la chioma ormai più lunga e trendy, riconosciamo un vecchio elemento della Facility, dei tempi di quando Artiom Kostantinos era ancora un trainee.

McZax: "He Ri Po?"

Chow scuote la testa.

Chow: "Non più. Chow sa che nomi cinesi non vanno bene per mercati occidentali, ancora oggi ogni volta che Chow si presenta, qualche coglione pensa che io stia salutando. D'ora in poi, il suo ring-name sarà Harry Po."

Da qualche parte, nella Facility, sembra riecheggiare uno "...TTEH!" in lontananza. Dylan e Chow si guardano, stupiti. L'Albionic Panther poi si rivolge al wrestler.

McZax: "Allora... te la senti, ragazzo?"

Po: "Shì de xiānshēng!"

McZax: "In inglese."

Po: "Yessir! Anzi, grazie per l'opportunità. Non se ne pentirà!"

Po fa un inchino rispettoso, poi dopo un cenno di Chow, si allontana e torna ad allenarsi.

Dylan sospira, poco convinto.

McZax: "Almeno la squadra è completa adesso..."

Chow: "E Chow ne farà dei Campioni."

Sul tono, convinto, del Manager cinese, l'immagine sfuma.


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Xue: "Il prossimo match è un One on One ed è valido per la Rookie Division!
Il primo rookie a presentarsi da Los Angeles California, con il peso di 100 kg, dagli Shinsegumi: Billy Stone!"

Il rookie della scuola diretta da Cassie Carter riceve una buona accoglienza e lungo la rampa va a salutare i suoi fans, per poi raggiungere il quadrato e mostrare il fisico scolpito con un gesto teatrale su un paletto.

Xue: "E il suo avversario, dalla University of California di Santa Barbara, con il peso di 84 kg, dal Raven's Nest: Kevin Rushmore!!!"

E il pubblico sembra felice di vedere anche lui, che rapidamente saluta i presenti alle transenne e poi va a un angolo, dove dopo aver osservato la folla, si esibisce in una capriola volante all'indietro, per tornare con i piedi a terra.
Qui i due si ritrovano a centro ring, dove il referee può ricordare a entrambi le regole e dare il via all'incontro!

Rookie Division
One on One Match

Shinsegumi vs Raven's Nest
Billy Stone vs Kevin Rushmore

Che Kevin Rushmore comincia subito in quarta! Scarica di calci e pugni all'avversario fino a portarlo alle corde, ma Stone reagisce! Forearm Smash e Chop sono le sue armi e rimanda indietro l'allievo del Nest, finché i due non si fermano in a centro quadrato, per colpirsi l'un con l'altro in uno scambio tanto duro quanto rapido, che alla fine vede trionfare Billy Stone, che connette una serie di Uppercut sull'avversario e riesce a bloccarlo con una Head Lock che porta a un Suplex... No! Rushmore se ne libera e trattiene l'avversario con un Arm Wrench, quindi un paio di calci all'addome di Billy, poi un terzo... No! Stone para il terzo calcio con la mano libera... E allora Rushmore molla il braccio e gira su se stesso per poi connettere un calcio in girata alla nuca dell'avversario!!! Billy Stone è il primo ad andare a terra e Rushmore prova il pin!

Uno... Due... No! Stone alza una spalla in tempo!

Fullerton: "Sono senza dubbio partiti a tutta velocità e se continueranno così ne vedremo delle belle"

Cletus: "Rushmore si gioca l'opportunità di andare per il Rookie Title, mentre Billy sa che vincendo, potrebbe essere lui a reclamare per qualcosa di più"

E ora Rushmore prova a proseguire con il suo buon momento, scatta alle corde mentre Billy si rialza e dopo un salto sulla seconda corda connette uno Springboard Forearm Smash! Nooo!!! Billy Stone si abbassa in tempo, Rushmore cade a terra e prova a rialzarsi rotolando su un fianco, mentre Billy è già in piedi, prende lo slancio sulle corde e girando su se stesso connette uno Spinning Arched Big Boot appena Kevin si rialza!!! Spinning Big Bròt a segno!!! E schienamento di Stone su Rushmore!

Uno... Due... No! Rushmore kicks out!

E ora Stone si rialza e va ad attaccarlo, rimette in piedi l'avversario e lo trattiene per un T-Bone Suplex! No! Rushmore gli scende alle spalle e poi lo spinge contro le corde... Per sfruttare la spinta per un German Suplex chiuso con schienamento a ponte!!!

Uno... Due... No! Stone ne esce in tempo!

Rushmore però non vuole perdere tempo, resta a breve distanza dall'avversario e attende che si rialzi... Ma appena lo fa lo colpisce con uno Yakuza Kick! Gold Rush!!! E stavolta non c'è schienamento, Rushmore va a guadagnarsi il paletto e prende la mira... Per un Flying Double Foot Stomp! Che Billy Stone evita rotolando via! Kevin Rushmore saltella sul posto per cercare di attutire il colpo alle gambe... Ma Billy è già in piedi... E lo afferra subito dal collo per una Stone Cutter!!! E stavolta va a rialzarsi alle corde per riprendere fiato, prima di bloccare in vita l'avversario e sollevarlo per il Brò-Plex! Che va ancora a segno!!!

E per evitare altri sprechi, Billy Stone sembra voler chiudere la contesa qui! Blocca da dietro Rushmore e lo rimette in piedi per il Deadlift German Suplex! Bròbuster!!! Noooooo!!! Kevin reagisce a suon di gomitate e si libera... Stone prova a tornare all'attacco, ma stavolta Rushmore lo anticipa con un Superkick dritto al mento!!! Un autentico colpo da KO che fa crollare Stone al tappeto!!! Rushmore torna alle corde... E stavolta il suo Flying Double Foot Stomp colpisce in pieno petto Stone! Schienamento!

Nooo!

Kevin Rushmore evita di sprecare un'altra chance come in precedenza e stavolta va subito sulla top rope... Per poi lanciarsi in rotazione!!! Corkscrew Senton Bomb!!! Adrenaline Rush!!! Che va a segno!!!

Uno... Due... Tre!!!

Xue: "Il vincitore per schienamento con la Adrenaline Rush in 8 minuti e 52 secondi è Kevin Rushmore!!!"

Fullerton: "Billy Stone ha dato tutto quello che aveva per distruggere Rushmore nel minor tempo possibile, ma alla fine la sua strategia non ha pagato!"

Cletus: "Forse ha speso fin troppe energie e nel momento cruciale, con un grande 'rush' Kevin Rushmore ha chiuso la contesa e avuto la meglio, confermando il suo momento d'oro e rafforzando la sua candidatura per il Rookie Title!"

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Sala principale del Godai Dojo.
Sora Saito ed Hayate Kita sono inginocchiati l’uno di fronte all’altro, ed è facile indovinarne il motivo.

Saito: “Hayate-kun, da quando la nostra scuola è entrata a far parte del Total War Project questa è la prima volta che combatterai da solo.
Sarà un match molto importante non tanto per quello che il risultato porterà al vincitore, ma per colui che si troverà di fronte a te.
Sami Maeda.”

Se non fosse anaffettivo direi che Saito si sarebbe incupito parecchio nel pronunciare il nome

Saito: “Il principale artefice della guerra nella quale ci siamo ritrovati non per nostra volontà, come dovrebbe invece essere per qualunque creatura vivente, quella guerra che purtroppo ha visto disonorata questa stessa stanza.
Non è un caso che proprio tu sia stato scelto per affrontare colui che guida le forze nemiche sulla Via del Violento, e non è certo stata una decisione di Simon Steed. È stato l’Universo stesso, la Natura intera ha voluto che in questo confronto ci fosse colui che di fatto, un giorno, erediterà da me questo Dojo, le sue arti ed i suoi principi così come io li ho ereditati dai miei Maestri.
Hayate-kun, sei stato chiamato a dimostrare che rappresenti il Futuro di questa Scuola, un Futuro che in assoluta continuità con il Presente e con il Passato continuerà a seguire la Via del Guerriero, non facendosi mai e poi mai distogliere né soprattutto fermare.”

Direi un onore più che grande

Saito: “Tu sei l’Aria, Hayate-kun, e come tale riempi i polmoni di tutti coloro che possono definirsi esseri viventi: così come dai la vita puoi anche toglierla. Non ti sto ovviamente chiedendo di uccidere Sami Maeda o qualcun altro, non mi verrà mai in mente qualcosa del genere: ciò che devi sottrarre all’esistenza è l’idea che la Via del Violento possa essere quella giusta per un Uomo, solo perché percorrendola si può provare un viscerale Piacere.
Non è ad esso che deve aspirare l’Uomo, bensì come ben sai alla Pienezza con tutti i sacrifici che si trovano sulla strada.
L’Universo ha scelto te come erede del Cielo perché sei l’Aria, e soltanto essa si trova ovunque nel Cielo.
È giunto il momento che l’Aria decida cosa succede al proprio cospetto, così come fanno il Cielo e l’Universo.”

L’allievo, ovviamente, si inchina

Kita: “OSS!”


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Something for you.

Sami Maeda compare on stage e si incammina verso il ring, indossa una maschera nuovamente da lupo mannaro.
Con lui i fratelli Dozer, Danny passa la manona tra il pubblico ricevendo molti cinque, Drew fissa il ring serio.

Sami arriva sul ring e poggia la maschera sul sostegno esterno, si sdraia poi sull'angolo

Maeda: "Gooood evening everybody.
This is TWP, and we are the Heel 4 Hire"

Alcuni fischi dal pubblico, Sami si alza e fa cenno di calmarsi

Maeda: "Easy easy....i hear you.
Questa sera avrò onere ed onore di salire sul ring come rappresentante ultimo del gruppo contro l'asso del Godai Dojo.
Hayate"

Il pubblico acclama il vento del Godai.

Maeda: "Easy easy.
Lo so che amate Hayate, indubbiamente, si sente e vi capisco.
Storia difficile, volontà precisa, impegno ed un nome altisonante.
Eppure c'è qualcosa che non va in lui ed è chiaro.
Qualcosa non va in lui come in tutto questo no?"

Sami si poggia sulle corde, Drew è ad un angolo, Danny invece sta poggiato all'altro

Maeda: "Andiamo, qualcuno se lo è chiesto o no?
Perchè, dopo quello che ho fatto io mi trovo con questa opportunità?
Perchè?
E sopratutto perchè Danny?
Non è un allievo, proprio no, potrebbe insegnare a tutti qua dentro, invece viene equiparato a gente che è poco più che rookie.
Perchè Drew?
Se non andate a cercare un paio di oscure indy Americane manco sapreste chi è Drew.
E perchè io?
Ho tradito, colpito alle spalle eppure io, noi, siamo allo stesso livello del Godai Dojo, gente che è qua dentro a rompersi la schiena dall'inizio o quasi.
Per ottenere la possibilità di andare ad un titolo ci è bastato calpestare ogni cosa che rende il Godai Dojo quello che è.
Perchè?
Perchè è esattamente così che va"

Fischi dal pubblico, mano alzata di Sami

Maeda: "Eas..."

Cala un pò il volume

Maeda: "Ottimo, io non ho fondato una scuola basata sull'onore, non ho allevato dei combattenti come fossero la mia famiglia e non sono un wrestler con un incredibile passato.
Il mio passato ha anzi più fallimenti che altro.
Eppure, potete prendervela quanto volete, voi, il Godai e la Scuola del Sapere, eppure noi siamo qua ora.
Perchè quando capisci come funzionano i meccanismi del gioco diventa facile usarli al meglio.
Pensateci"

Maeda cammina per il ring

Maeda: "Quante cosa ha fatto il Godai Dojo di cui voi ricordiate?
E la Scuola?
E ora pensateci, quante cose ha fatto il Kommando che ricordiate?
Simon Stuntman Steed ha tracciato una linea e questa linea parla chiaro: voglio solo ciò che fa scena.
Ed eccoci qua."

Maeda da un inchino

Maeda: "Please to meet you.
Killdozer..."

Danny alza il braccio al cielo cacciando un urlo e facendo il segno delle corna

Maeda: "Hangman's Joke..."

Drew si alza in piedi sul paletto sollevando il cappio

Maeda: "ed infine Your truly Rock 'n' Rolla.
Noi siamo Heel 4 Hire.
E siamo qui per voi."

I tre si piazzano vicino il gesto delle corna e ripetuto da tutti e tre che si danno "il due" contemporaneamente.

Maeda: "È questo mondo che ci ha voluti, a questo mondo risponderemo, offriremo i nostri servigi e ci prenderemo tutto quello che ci pare."

Maeda lascia il ring, Drew lo segue, Danny recupera la maschera ed esce.


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Si accende il maxischermo e a spuntare nel Civic Center di Amarillo è la faccia, o meglio la maschera, di Genocide.

"E così... Ho risvegliato il demone assopito nel buon Caleb..."

La risata di Genocide è come sempre resa più malefica dal distorsore.

"E ora quel che vuole non è più smascherarmi o semplicemente sconfiggermi, ma annientarmi!
Ooooh che gran paura mi fai 'Asura'... Ho detto bene?
La verità, è che puoi cambiare nome, maschera, pitturarti come un clown e magari anche imparare a parlare... Ma c'è una cosa che non potrai mai fare, mai e poi mai ed è battermi!"

Genocide alza un dito e fa segno di no, poi tiene l'indice alto.

"Ci sei riuscito una volta, lo so... Ero lì... Questo significa solo che non posso batterti anche da bendato, ma non che io non possa batterti in ogni altro modo che preveda una sfida alla pari.
Io ti sconfiggerò Omega, sempre, ovunque e comunque."

Ora il Quarto apre le braccia.

"Quindi fatti avanti, settimana prossima, una volta per tutte, una sola ultima volta.... in un Deathmatch!
Proprio come vuoi tu, niente schienamento, niente fughe, ritirate strategiche o assurde modalità di vittoria.
Io e te, fino alla morte.
La tua.
Perché io sono la Fine. Il Genocidio. L'Estinzione.
L'Omega di Omega."

Il maxischermo si spegne, il messaggio è finito, come presto succederà alla rivalità tra Genocide e Omega!


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Xue: "Il prossimo match della serata è un One on One ed è valido per una title shot ai RPro World Trios Titles!
Il primo warrior a presentarsi da Sagamihara Giappone, con il peso di 88 kg, dal Godai Dojo, l'Aria: Hayate Kita!!!"

Che riceve un'ottima accoglienza dal Civic Center di Amarillo e ricambia, battendo numerosi high five ai fans lungo le transenne, fino al quadrato, dove saluta su un paio di paletti, prima di prendere posto in attesa dell'avversario.

Xue: "E il suo avversario dalle Hawaii, con il peso di 98 kg, per gli Heel 4 Hire: Sami Maeda!"

Ed ecco i fischi dell'arena per Sami Maeda, che prova comunque ad avvicinarsi agli spettatori, quasi sfidandoli a dargli una mano per poi accelerare e strisciare sotto la corda più bassa, prima di rimettersi in piedi e allargare le braccia provocando così ulteriori insulti e contestazioni.
I due trovano quindi posto al centro del ring e quando il referee finisce di ricordare ai due le regole, suona il gong e il match ha inizio!

Trios Titles #1 Contendership
One on One Match

Godai Dojo vs Heel 4 Hire
Hayate Kita vs Sami Maeda

Con una fase di studio a centro quadrato, che sfocia in un clinch a centro ring, Kita sembra prevalere, ma in prossimità delle corde, Maeda gira la presa a suo vantaggio e manda il giapponese alle corde, dove attacca a suon di pugni l'avversario, richiamo arbitrale al quale Maeda risponde passando a degli Stomp al costato, poi un lancio dalla parte opposta del ring, no! Lo tira nuovamente verso di sé e lo manda a sbattere violentemente di petto contro i turnbuckle da brevissima distanza... Per poi connettere un Backdrop Suplex!!! Partenza a razzo per l'Heel 4 Hire che non si accontenta e attacca Kita con degli Stomp e dei calci alla schiena tenendolo a terra, quindi prende una rincorsa... Per un Knee Drop!
Ora è sicuro di avere tutto sotto controllo e rialza l'avversario, lo lancia alle corde e sul rimbalzo connette un Arm Drag! No! Kita salta in anticipo, blocca e gira l'Arm Drag a suo vantaggio mandando l'avversario per terra... Per poi colpirlo con un Low Dropkick alla nuca! Maeda prova a rialzarsi velocemente, ma Hayate gli è subito addosso, lo blocca ancora da un braccio lo fa rimbalzare contro le corde e... No! Lo blocca subito con una ginocchiata all'addome... E poi connette un Gutbuster! Quindi lo sdraia e va per il pin!

Uno... Due... Maeda alza una spalla!

Kita non rallenta, colpisce l'avversario con un paio di Elbow Drop, poi lo rimette in piedi e lo colpisce ancora, stavolta con dei Forearm Smash e quindi lancia l'hawaiano a un angolo, rincorsa di Kita e raggiunto l'angolo va a connettere un Monkey Flip! Maeda prova a rimettersi in piedi rapidamente, ma altrettanto velocemente Hayate Kita lo raggiunge... E stavolta connette un Superkick! Altro pin di Kita!

Uno... Due... Tno! Sami alza ancora una spalla!

Fullerton: "Da questo incontro uscirà il trio che sfiderà i campioni per i titoli, dopo settimane di confusione e match saltati per un motivo o per un altro"

Cletus: "Gli Heel 4 Hire possono contare sul loro leader, mentre il Godai Dojo sul loro 'futuro' e in palio c'è una sfida dentro la gabbia, a Revolution 40!"

Kita va nuovamente ad attaccare l'avversario, lo rimette in piedi e lo colpisce ancora al volto, poi un Toe Kick e gli blocca la testa... Per un Brainbuster... No! Stavolta Sami Maeda si libera e atterra con i piedi a terra, Kita si gira e viene colpito in pieno da uno Spinning Lariat! Sushi Torpedo di Sami su Kita! Che però non si arrende e prova a rialzarsi... E stavolta viene colpito in pieno dall'Heelstrike Superkick di Maeda!!! L'Heel 4 Hire alza un braccio in segno di vittoria e prontamente viene subissato dai fischi dell'arena, quindi Maeda rimette in piedi Kita e c'è la reazione! Pugno di Hayate... No! Maeda evita il colpo e passa alle spalle dell'avversario... Per un Vertical German Suplex! Golden Rectangle di Sami Maeda!!!
Sami Maeda provoca nuovamente il Civic Center di Amarillo, passandosi un dito sotto la gola e poi va a bloccare dalle braccia l'avversario per rimetterlo in piedi e bloccarlo fra le gambe... E' già in posizione di Double Underhook... E c'è il sollevamento per il Piledriver!!! Youth Gone Wild!!!

Noooooo!!!

Hayate Kita scalcia e torna con i piedi a terra... Con lo slancio riesce a liberare le braccia... E solleva Maeda sulle spalle... Per poi connettere un Over the Shoulder Back to Belly Piledriver!!! 'Celtic Cross' di Hayate Kita e poi si lascia cadere sul rivale per lo schienamento!!!

Uno... Due... Tre!!! Nooo!!! Maeda alza ancora una spalla!!!

Ora Kita chiede il sostegno del pubblico per chiudere l'incontro e batte una mano su un turnbuckle a ritmo, finché il pubblico non lo accompagna, quindi va a rimettere in piedi Sami Maeda... E connette la Kaze!!!

Noooooooo!!!

Sami Maeda si libera scalciando l'aria e senza nemmeno pensarci si aggancia all'addome di Kita e lo spinge fino a un angolo... Dove schiacciano l'arbitro!!! Quindi Maeda rialza Hayate Kita e connette un Gutcheck!!! Per poi andarsi a piazzare al paletto dal lato opposto del ring, dove urla al giapponese di rialzarsi... Lentamente Kita prova a trascinarsi fino alle corde per rimettersi sulle sue gambe, Maeda continua ad urlargli addosso... E si rimette in piedi pronto a scattare verso di lui per la Heel 4 Hire...

Nooooooooo!!!

Maeda viene bloccato alle corde e poi sollevato oltre la più alta...

DOVE VALTHARIUS LO CARICA SULLE SPALLE!!!
PER POI LANCIARSI GIU' DALL'APRON E CONNETTERE UNA SUPER WITCH'S WINCH SU MAEDA!!!

Valtharius lo fa rotolare sotto la corda più bassa nel ring... Dove finalmente Hayate Kita si sta riprendendo... E va per lo schienamento!!!

L'arbitro ci mette un po' a riprendersi completamente, dopo essersi perso tutte le fasi finali del match... E poi procede!!!

Uno...

Due...

Tre!!!

Xue: "Il vincitore per schienamento in 9 minuti e 11 secondi è Hayate Kita e i contender ai RPro World Trios Title sono gli Hinoarashi!!!"

Fullerton: "Era filato tutto liscio fino alla fine, praticamente tre match senza interferenze... Ma alla fine, Valtharius con l'ennesima interferenza ha causato la sconfitta di Sami Maeda e la conquista delle shot degli Hinoarashi del Godai Dojo!"

Cletus: "Era stato chiaro in proposito, Valtharius non voleva Akiyama, non voleva gli altri Heel 4 Hire, ma voleva solo Sami Maeda e ora l'ha reso ancora più chiaro a tutti!"

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Spogliatoio della Militia Romana Sacra.
Anzi, della ex Militia.
Questa volta diventa il covo dell'altra "fazione" della Militia.
Come se si fosse divisa in sottogruppetti.
A prepararsi per l'azione, questa settimana, è Alfonso Diaz de Vivar, accompagnato da "le bon chevalier" Louis Courtois.

Alfonso: "Stiamo facendo la cosa giusta? Dobbiamo combattere per questo pazzo?"

Un Alfonso pieno di dubbi è quello che ci viene presentato in questo momento.
Decisamente un'attitudine psicologica non proprio adatta prima dello scontro a venire.

Alfonso: "Non sarebbe meglio sdraiarsi a terra e far vincere Völkermord? Un mostro come quello darebbe molta difficoltà a Roses... Sempre che il nostro amato sovrano arrivi ad avere il suo match!"

Courtois è di fronte ad Alfonso.
Anche il francese sembra piuttosto combattuto dentro di sé.

Alfonso: "E poi sarei io a combattere contro i mulini a vento? Contro chi stiamo combattendo esattamente? Siamo freddi esecutori di un volere altrui. Dovremmo ribellarci, lo sai, Louis. Dove stiamo andando a sbattere? Stiamo andando verso il nulla!"

Però non è che Courtois sia tanto d'accordo con Alfonso.

Courtois: "Ma subire una sconfitta è altrettanto disonorevole, monsieur Alfonso... Essere sconfitti volontariamente va contro il nostro Codice d'Onore..."

Alfonso è, invece, visibilmente contrariato.

Alfonso: "NO! Servire quel re pazzo va contro il nostro Codice d'Onore! O mi sbaglio!"

Courtois: "Questo è altrettanto vero, Alfonso, e io desidero più di te scatenare una rivoluzione!"

Alfonso: "E allora facciamola!"

Courtois blocca il braccio ad Alfonso, quasi a comunicargli, con tale gesto, di "frenare" i suoi istinti.

Courtois: "Ma non dobbiamo neanche avere fretta. Dobbiamo essere degli abili strateghi. Abbiamo il favore di Dio dalla nostra parte ma..."

Alfonso: "Il favore di Dio? Hai visto come ci ha abbandonato Carafa? Che fine ha fatto? Siamo da soli e dobbiamo guardarci le spalle l'uno con l'altro. Siamo servitori di un re straniero, è vero, ma questa condizione quanto può durare? Non possiamo tornare indietro, non possiamo tornare tra le braccia di Barbarossa e Carafa e fare finta che nulla sia successo. Dobbiamo renderci autonomi, indipendenti..."

Courtois: "...Sino a quando non saremo pronti, però, non possiamo far nulla. Siamo ancora deboli, Alfonso. Abbiamo bisogno della scossa che ci ridesti."

Alfonso: "E qual è questa scossa?"

Courtois: "Non lo so. Nel frattempo, però, dovresti pensare al tuo avversario di stasera..."

Non è che Alfonso ne abbia tanta voglia.

Alfonso: "Quel Völkermord? Non è il mio vero nemico!"

Courtois: "Un Cavaliere affronta chiunque gli si pari davanti in maniera ostile. Questo ci insegna il Codice. In questo, forse, ha ragione Lionheart. Se di fronte a noi si presenta una macchina da guerra senza scrupoli, allora è nostro dovere di Cavalieri sconfiggerla. Anche così diffondiamo il nostro Verbo, il nostro Codice. Noi non ci fermiamo davanti a nulla, Alfonso! Non ci siamo fermati dopo la nostra grande disfatta, perchè, finchè saremo in vita, ci rialzeremo. Siamo cavalieri! Ed ora, Alfonso, pensa all'avversario di stasera, sconfiggilo, e dopo avrai lo status per parlare di cose più grandi. Altrimenti, se continueremo a parlare andando incontro a ripetute sconfitte, non avremo credibilità né come Cavalieri... né come uomini."

Alfonso sembra essersi convinto, per questa sera, ma non definitivamente.

Alfonso: "Butterò giù quel Völkermord e godrò sentendo il rumore del suo corpo crollare a terra abbattuto da Alfonso Diaz de Vivar, el Conquistador! Ma, già dal secondo dopo, inizierò a reclamare ciò che è mio, ciò che è nostro: la Libertà!"

Courtois non risponde ad Alfonso, quasi a confermare la sua tesi: solo la vittoria in questi scontri può mettere le basi per la futura rivalsa.
Sarà così?
Vedremo.


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Per la seconda volta stasera, California Love annuncia l'ingresso di Simon Steed, che stavolta non si ferma all'ingresso, ma raggiunge la rampa fino al quadrato, già pronto per la firma dei contratti.

Steed: "Conoscete questo tavolo ormai, siamo qui per firmare dei contratti per il King of War Title, come sempre, quindi non perdiamo troppo tempo!
Il primo warrior che vorrei presentare è lo sfidante al titolo, da San Pietroburgo in Russia in rappresentanza del Gold Fist Club, la Red Anarchist Machine: Yuri Bakunin!!!"

Hey, You degli Aspid ci introduce l'arrivo della Red Anarchist Machine Yuri Bakunin.
Il russo indossa il tipico attire non da battaglia. Pantaloni mimetico notturni lunghi, anfibi e maglia a maniche lunghe con righe orizzontali bianche e blu tipiche delle Spetsnaz.
Sale immediatamente nel ring e senza spiccicare una parola, prende la penna e ma prima di firmare si ferma ... prende un microfono.
Bakunin: "Io no lotta per dare titolo a mia scuola. No lotta perché inglese capo di Gold Fist Club ha chiesto. No lotta per fan e no lotta per ripara a ingiustizia a Club fatta di re di idioti.
Bakunin lotta per titolo e per mostra voi chi è più grande Fighter di intera federazione; per mostra quanto è idiota voi che prende come riferimento fallito come Gallego.
Per rompere vostre speranze di immagina voi diventa in futuro wrestler solo perché fallito come voi essere campione."
Poggia rumorosamente il microfono ed impone la sua firma in cirillico sulla cartelletta tra il brusio contrariato del pubblico.

Steed: "Visto che hai già firmato, Yuri, non mi rimane che annunciare il campione... Da Buenos Aires Argentina, dalla Wrestling Training Facility, il King of War, El Zurdo: Jack Gallego!!!"

La voce di Gwen Stefani ci ricorda che "Kings Never Die" prima che partano le rime di Eminem... è la theme-song del King of the War del Total War Project, "El Zurdo" Jack Gallego, che si presenta, canotta nera e pantaloni della tuta dello stesso colore, sollevando al cielo, con la mano sinistra, la cintura che detiene da ottobre.

Ovviamente la sua accoglienza risulta estremamente positiva, specie se rapportata a quella di uno come Bakunin. Ed il pubblico sembra apprezzare, ancor di più, l'ardimento ed il coraggio con il quale Gallego raggiunge il ring. Subito, va a prendersi un microfono.

Gallego: "Tu sei uno di poche parole, vero Yuri?"

Gallego si ferma, a pochi passi dal lottatore russo.

Gallego: "Lo apprezzo. Forse una delle poche cose che apprezzo di te."

Pausa, scenica, del wrestler della WTF.

Gallego: "Non stai a riempire agli altri la testa con tante cazzate, non fai certo della retorica la tua arma preferita... insomma, брат... dopo Micheal Roses sei una boccata d'ossigeno."

Gallego sorride, poi fissa Bakunin negli occhi.

Gallego: "Ma questo non vuol dire che tu non dica cazzate."

Gallego adesso indica il pubblico.

Gallego: "E la più grande è stata quella di definire vane le speranze di queste persone, dicendo che sei qui per romperle. Dici che IO incarno i loro sogni perché sono solo un fallito salito alla ribalta? Ok gringo... sai che c'è? Ne ho viste e vissute troppe per offendermi con questa merda. Quindi me ne sbatto... si, sono arrivato TARDI al punto dove mi trovo ed ho perso tanti treni prima di prendere quello giusto. Ma sai cosa ho imparato Yuri?
Ho imparato che i fallimenti non ti uccidono se hai le palle per rialzarti. Io ce l'ho fatta e... cazzo, io sono fiero, orgoglioso, di essere un ESEMPIO per quei tanti che magari sono caduti e, vedendomi, possono esclamare: allora posso rialzarmi anche io!
..Tu pensi di essere colui che spezzerà questo sogno?"

Gallego fa NO col dito.

Gallego: "No, hombre... la verità è che se io sono solo un fallito salito alla ribalta, anche tu non sei altro che un clichè... siamo Rocky contro Ivan Drago, non ti pare? Inutile ricordarti come è andata a finire."

E concludendo così, anche Gallego va apporre, quasi con rabbia, la sua firma sul contratto, lasciando spazio nuovamente al proprietario del Total War Project.

Steed: "I primi due contratti sono firmati quindi, Jack Gallego e Yuri Bakunin si affronteranno a TWP #66 WarPath, ma è matematicamente certo che almeno un'altra persona si unirà alla contesa, perciò...
Che ne dite di andarvene ora, così potranno sgombrare il ring e scoprire se sarà Volkermord il prossimo ad unirsi a voi o se sarà un'altra vittoria in meno da ottenere dalla Militia di Michael Roses per poterci riprovare?!?!?"

Sull'interrogativo di Simon Steed la linea torna alla regia, in modo da fare tempo agli addetti ai lavori per liberare il quadrato prima del Main Event della serata!


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Ci troviamo all’interno del JLW Dojo, dove il suo gestore Jack Leone cammina al fianco di lottatori che sembrano tutti coinvolti da uno spettacolo intenso. Tutti contro Uno. E quell’ uno non è un wrestler qualcuno, è un combattente nato, un mostro pronto a scatenare la sua potenza, la cui intelligenza non è quantificabile dalla quantità di muscoli, perché dietro a Völkermord c’è un uomo il cui nome è Josh Stevens, ed ha una laurea in filosofia ottenuta a 23 anni, capace di accrescere il suo disprezzo per l’umanità. Lui è l’uomo che ha scelto di chiamarsi Genocidio, perché questo è il frutto della sua ricerca filosofica, il senso dell’umanità sta proprio nella sua estinzione.
Pochi possono salvarsi, pochi sono degni di essere definiti uomini, e lui è fra questi. Allenato, sviluppato nella muscolatura, tremendamente forte.

Gli allievi si avvinghiano sull’Unsterblich come i soldati di fronte a Godzilla, ma lui non perdona. Li spintona, li scalcia, commette atti di violenza indicibile davanti agli occhi degli altri ragazzi, che per cameratismo provano a intervenire, ma nulla pare fermare questo massacro compiuto dal Berliner Annihilator.
Jack Leone li vede avvicinarsi a lui, provare a rompere quel muro, e Völkermord li accoglie come mosche da spiaccicare al muro. Non importa se si tratta di rookie assoluti o di allievi con almeno un anno di esperienza, il risultato è sempre lo stesso, l’annientamento.
Xiper prova a lanciarsi con un Diving Crossbody, è convinto di poter cogliere il momento, la maschera nera da vipera gli dona coraggio e spirito d’iniziativa, ma tutto quello che può fare è finire fra le braccia del suo rivale, nella tana del ragno. L’uomo lo annienta con un semplice Military Press Drop oltre la terza corda, facendolo cadere ai piedi di Mr. Attitude. Il suo sguardo è rivolto proprio a ‘Old Jack, che coglie l’occasione per iniziare un discorso.
Mr. Attitude sa che dietro a quel mostro c’è un uomo, ma allo stesso tempo gli è difficile realizzarlo, cerca di provarci, di appellarsi a Josh Stevens e non al genocida che è in lui.

Leone: “Sono qui per parlarti di Alfonso…”

Il tedesco ride, come se fosse l’inizio di una barzelletta.

Volk: “Non darò lezioni al tuo figlio adottivo, ma lo userò come un sacco d’allenamento se lo vorrai.”

Mr. Attitude impiega qualche secondo a capire a cosa si riferisce Völkermord. Sta parlando di Angel Obike Lowe, o Alfonso Balwase, il figlio adottivo del Cowboy di New York.

Leone: “No, parlavo di Alfonso Diaz de Vivar della Militia del Regno di Roses. Fiuuu, ce l’ho fatta a dirlo!”

A questo punto, l’attenzione del Berliner Annihilator gli permette di focalizzarsi sul discorso, rilassa i suoi muscoli, causando delle vibrazioni nell’aria, come se un tornado venisse annullato all’improvviso. Tutto torna tranquillo, la distruzione è terminata e sono molti a essere grati al padrone del Jack Leone Dojo per aver interrotto questa sessione d’allenamento dell’Unsterblich.

Leone: “Mi è stato comunicato che nel prossimo show del Total War Project dovrai affrontarlo per una title shot al King of War Title. Posso immaginare che la nomea di ‘Re della Guerra’ sia di tuo gradimento. A me e a Kratos è stato chiesto di scegliere un nome, un rappresentante per la nostra palestra, e abbiamo scelto la persona più indicata per questa nomea.
La guerra è una parte di te.
La distruzione è ciò che ti riesce con più facilità.
C’è chi è bravo a comporre opere in modo meticoloso, a creare lavori di qualità eccelsa, poi c’è chi come te è fenomenale nell’annientare ogni opera, nel distruggere tutto ciò che è già stato creato.
Tu non ambisci a divenire una divinità, preferisci essere il demone che annienta il Creato finché non rimangono solo le rovine. Ecco perché abbiamo scelto te, con la raccomandazione del Greek Warrior e la mia di veterano della lotta. Se c’è qualcuno qui dentro che può superare la prima scelta della Milizia del Regno di Roses quello sei tu, Josh.”

Senza accorgersene, Mr. Attitude compie un errore fatale. Lo chiama Josh, lo chiama per nome, non si rivolge al distruttore assoluto che è parte di lui. E Völkermord ha una reazione, uno scatto improvviso, afferra per i capelli uno degli allievi e lo trascina sul ring. Poi sfoga su di lui la sua violenza, attaccandolo con la Berlin Wall, la sua Shoulder Block potente. Del povero ragazzo rimane solo un corpo che giace al tappeto dolorante. E tutto questo è dovuto a una singola parola pronunciata da Mr. Attitude.

Leone: “Capisco perché lo hai fatto. Ma non sono venuto qui per rivolgermi al portatore di desolazione, all’uomo il cui nome significa Genocidio. Io ho bisogno della tua intelligenza, della tua capacità di analisi, perché l’avversario che hai contro è un uomo degno di tale ingegno!”

Völkermord: "Sono molte le qualità che possono distinguere gli atleti in questa disciplina. Hai parlato della mia potenza distruttiva, e delle intuizioni di carattere razionale che a quanto pare Diaz possiede. C'è chi ne possiede tante, riuscendo a cavarsela nella maggior parte delle circostanze, e chi ne ha meno ma è stato abbastanza furbo da coltivarle nel tempo in modo da eccellere e non avere eguali nel suo campo di competenza.
Ma questo, Jack, riguarda il Wrestling. Qui stiamo parlando d'altro..."

Il Berliner Annihilator scende dal quadrato e giunge a tu per tu con 'Old Jack.

Völkermord: "Stiamo parlando di King of War, in Total War Project, con una War Machine all'interno di uno squared circle. Questa non è lotta, ma guerra pura. Non è wrestling, è massacro.
Esistono lottatori di spessore, ma in questo campo servono guerrieri che coltivano il seme della distruzione nelle viscere del loro corpo. Non si combatte per vincere, ma per annientare l'avversario. Non per essere i primi a giungere verso la meta, ma per assicurarsi di poter essere i SOLI a giungervi."

Il tedesco piega la testa a destra e a manca, poi riprende a parlare.

Völkermord: "Io sono l'emblema della guerra, non potevate scegliere uomo più adatto per l'occasione. E se davvero Diaz è così scaltro ed intelligente come dici allora è un bene, per LUI... Perchè vuol dire che capirà - prima di salire sul ring - che su quel ring è meglio non mettervi piede se c'è Völkermord al suo interno. Perchè Völkermord avrà, ai suoi occhi, il volto della Santa Muerte. Völkermord non è un ostacolo da superare per lanciarsi verso il King of War Title, è già l'incarnazione stessa della Guerra. Presto lui capirà, e lo farà - come succede a tutti gli altri - quando ormai sarà troppo tardi per tirarsi indietro.
E dopo toccherà a colui che dissacra il valore di quel titolo indossandone la cintura."

Mr. Attitude appare impressionato dalla risposta dell’Unsterblich.

Leone: “Solo il tempo ci dirà se la scelta è stata giusta, ma a me e a questi ragazzi basta guardarti per sapere che le tue parole non sono vane, causerai distruzione, annichilimento di tutto ciò che avrai di fronte. Come ha fatto Yuri Bakunin prima di te la scorsa settimana, ora è il tuo turno di prenderti la title shot, e a Warpath ci sarà un solo Re della Guerra, l’essenza stessa della guerra.
Völkermord, a te le chiavi del JLW Dojo, rappresentaci con fierezza.
Ma con onore… quello ne possiamo fare a meno!”

L’espressione del vecchio uomo di New York è quasi perfida, lui che di solito dona fiducia e ispirazione alle persone che gli sono intorno, stavolta comprende che l’onore non è chiave di questa sfida dove quello che conta è trasmettere un messag
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Il Cavaliere Nero
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[align=center]Xue: "Il prossimo match è il Main Event della serata ed è valido per una title shot al King of War Title!
Il primo warrior a presentarsi da Berlino Germania, con il peso di 165 kg, per la Jack Leone Wrestling, l'Unsterblich: Volkermord!!!"

Arrivano i soliti fischi per Volkermord, che sembra goderseli appieno, rallentando lungo la rampa, per dare più tempo al pubblico per accanirsi su di lui, finché non arriva al ring e si sporge alle corde, alzando un braccio.

Xue: "E il suo avversario da Toledo Spagna, con il peso di 110 kg, per la Roses' Kingdom Militia, El Conquistador: Alfonso Diaz de Vivar!!!"

Che riceve un'accoglienza mista, da una parte si schiera a suo sostegno chi lo ha sempre apprezzato per il impegno e il suo stile, dall'altra chi probabilmente realizza che un'ulteriore vittoria della Militia porterebbe Michael Roses a una sola vittoria da una seconda chance titolata.
Una volta entrambi sul ring, Volkermord prova a impressionare Diaz de Vivar mostrandogli la muscolatura a centro quadrato, ma Alfonso non si scompone minimamente e sorridendo non rinuncia a provocare verbalmente l'avversario, fino all'ok del referee al time keeper e all'inizio del match!

Main Event
King of War Title Shot
One on One Match

Roses' Kingdom Militia vs Jack Leone Wrestling
Alfonso Diaz de Vivar vs Volkermord

E Volkermord scatta all'attacco, niente calci o pugni, solleva di peso l'avversario e lo sbatte a un angolo, qui colpisce con una serie di Back Elbow De Vivar, per poi sollevarlo immediatamente sulla corda più alta... E connettere un Superplex!!! No! Alfonso si difende a pugni al costato e poi spinge giù il tedesco... Per raggiungerlo con un Flying Crossbody! De Vivar schiaccia al tappeto Volkermord, che però lo spinge via prima che il referee possa iniziare il tre!
Scattano di nuovo entrambi in piedi e stavolta Alfonso è in vantaggio, spinge alle corde Volkermord e gli blocca un braccio, lo lancia dalla parte opposta, noooo! Volkermord reversa, contro le corde finisce Diaz de Vivar e sul rimbalzo... Volkermord lo fa volare via con il suo Back Body Boom!!! Il Back Body Drop va a buon fine e Alfonso prova a rialzarsi, ma Volkermord lo rialza subito e lo lancia ancora alle corde, altro rimbalzo e stavolta il tedesco si limita a piazzarsi con tutto il suo peso e la sua muscolatura al centro del quadrato per l'impatto con l'avversario... Che viene spazzato via dal Berlin Wall Shoulder Block!!! E stavolta gli va a sollevare una gamba per lo schienamento!!!

Uno... Due... Trnooo!!! De Vivar alza una spalla in tempo!

Cletus: "Non gli basterà salvarsi dagli schienamenti però, deve fare di più o Volkermord lo spazzerà via."

Fullerton: "E' perfettamente in grado di farlo, l'unico modo per impedirglielo è dettare il ritmo invece di subirlo"

Sfortunatamente per Alfonso però, Volkermord non sembra avere intenzione di permetterglielo, rialza subito lo spagnolo e lo solleva, per un Vertical Suplex! Lo trattiene diversi secondi... Ma alla fine De Vivar si libera e gli scende alle spalle... Per poi chiuderlo in un German Suplex! No! Volkermord non si lascia sollevare e colpisce con delle gomitate alla cieca per liberarsi, quindi si gira e colpisce con diversi pugni l'avversario fino a costringerlo alle corde, lo lancia dalla parte opposta e poi corre anche lui, giro su se stesso di Volkermord mentre Diaz de Vivar rimbalza alle corde e arriva il Discus Throw di Volkermord!!! Noooo!!! Stavolta Alfonso evita un colpo potenzialmente letale e prosegue la sua corsa... Altro rimbalzo mentre Volkermord si gira... E Tornado DDT di Alfonso Diaz de Vivar!!! C'è il suo pin!!!

Uno... Due... No! Volkermord si gira su un fianco in tempo!

E Alfonso prova ad accelerare le operazioni, salendo sul paletto mentre l'avversario prova a rialzarsi lentamente... E poi gli si lancia addosso con un Missile Dropkick! Ancora una volta, per la terza stasera Volkermord va a terra, Diaz de Vivar si rialza subito mentre il tedesco è ancora in ginocchio e lo spagnolo della Militia lo raggiunge con uno scatto... Per uno Scissor Kick! E poi si piazza all'angolo in posizione Spear!

Fullerton: "Potrebbe essere rischioso, ma è una chance da non sprecare, è ora o mai più per Alfonso!"

Cletus: "Il prossimo attacco potrebbe decidere l'incontro... Ma attaccare così frontalmente l'avversario potrebbe costargli caro"

De Vivar urla in spagnolo di rialzarsi all'avversario, che lentamente lo fa, quando Volkermord è su un ginocchio Diaz de Vivar scatta verso l'avversario... Volkermord si rialza e... Spear!!! Molinos! Alfonso abbatte nuovamente l'avversario e va per lo schienamento!!!

Uno...

Due...

Tre!!!

NOOOOOOO!!!

Volkermord alza una spalla e Alfonso Diaz de Vivar si dispera a terra e sbatte i pugni sul mat, per poi iniziare a gattonare fino a un paletto, si rimette in piedi con l'aiuto delle corde e poi va a salire su quella più alta! Alfonso prende la mira e poi si lancia... Per la sua Frog Splash!!! La Reconquista!!!

NOOOOOOOO!!!

Volkermord si rialza e lo afferra al volo...

Per poi connettere la Volkerbuster!!!

Senza nemmeno dover sollevare l'avversario a Volkermord basta sfruttarne la caduta e accentuarla con una Powerslam per sbatterlo a terra e poi procedere con il pin!!!

Uno... Due... Tre!!!

Xue: "Il vincitore per schienamento con la Volkerbuster in 8 minuti e 28 secondi e vincitore di una shot al King of War Title è Volkermord!!!"

Fullerton: "La Spear di Alfonso era andata a buon fine, ma non è bastato!"

Cletus: "Volkermord ha messo ancora una volta in mostra le qualità che lo rendono uno degli uomini più pericolosi nel Total War Project e la shot è sua!"

Fullerton: "E questo complica ulteriormente le cose per Michael Roses, una sola sconfitta a questo punto e potrà dire addio alla sua shot!"

Cletus: "E sull'esultanza di Volkermord si conclude la puntata numero 63 del TWP, l'appuntamento è la settimana prossima alla Chesapeake Arena di Oklahoma City!!!"[/align]
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Seifer
La "Concorrenza"
Wow, Bakunin ed ora anche Volkermord... mi sa che Gallego ne esce con le ossa rotte. :D
La vita è un varieté
e 'o cazz è cumm 'o rré
e io ca so' guaglione,
t'o ronco 'stu bastone sott' 'a luna
puttana comm'a ttè.

(O' tiempo se ne va - Squallor)
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