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Verso la Gloria
Topic Started: May 17 2017, 12:21 (68 Views)
Psykomarty

Sono in ginocchio, senza maschera ed assieme a Cassie.
Davanti ad entrambi mio padre sta leggendo, è sdraiato a terra e legge.
Ci ha convocato qua e ha detto di attendere, ma sino ad ora non è accaduto nulla.

Sospiro, Cassie freme, dovremmo allenarci ma non accade nulla, sappiamo entrambi che fare domande sia del tutto inutile, mio padre non ci risponderà.

Ed in un secondo è alle mia spalle.
Non mio padre, non Cassie ma qualcuno, è entrato ed ha percorso i 3 metri e 40cm dalla porta a dove ci troviamo, è a 1m20 da me, più che sufficente per un calcio.
Ma io non me ne sono accorto sino ad ora, nessuno mi si avvicina così tanto.

Rotolo piegandomi di lato, in modo da trovarmi in posizione prona ma pronto a colpire, Cassie assiste alla scena così veloce da fissare me e non capire subito che sono rivolto verso qualcuno.

Qualcuno che tende la mano per colpirmi, no.
La tende in segno di saluto.

???:"Se sempre più abile Caleb, incredibile"

Un uomo, capace di essere sempre in totale ed assoluto equilibrio, respiro, battito, movimento.
Non si rende invisibile ma si muove con una tale naturalezza e sicurezza che a meno che tu non lo veda in automatico tu arrivi a convincerti lui non ci sia.
Perchè sei tranquillo e sereno.
Questo trasmette, invece possiede uno spirito guerriero tra i più temibili che esistano, quando si scatena lo percepiresti al centro di un uragano.

Richard Valroux.
The Blade.
Il primo vero allievo di mio padre.

Sorrido e gli stringo la mano, per un certo periodo ci siamo allenati assieme ed è stato per tutti noi solo un esempio da perseguire.
Cassie si pulisce la mano, un gesto quasi infantile ma lei lo ha conosciuto molto poco ed anche per lei è una questione di massimo onore.

Richard ha in spalla una lunga custodia, mio padre si alza mentre questa viene poggiata ed aperta.

:"Siete al primo giorno della vostra nuova vita" dice chiudendo il libro di scatto:"Cassie hai avuto il tuo primo titolo, ma presto avrai da difenderlo e non in modo semplice, con Sara ti troverai in corsa per andare a vincere il più prestigioso torneo a squadre femminili al mondo, molti occhi sono ora puntati sulla Théa, ogni federazione si è accorta di avere una categoria femminile ed in piccola parte è anche merito di lottatrici come te"

La sento deglutire, è sempre più tesa per le cose che mio padre ha detto.

"Caleb, hai compiuto un'impresa che in pochi sanno anche solo affrontare: hai affrontato e sconfitto il tuo demone, non distruggendolo ma dominandolo.
Nuovamente ti si sono aperte le porte del King of Rome, ma stavolta la tua non sarà una mera presenza"

Richard solleva due oggetti, ne tiene uno per mano, spade di legno, bokken, ma la lavorazione è incredibile, sopratutto quanto è stato inciso su ambo le lame, sono due nomi.

:"Solo il guerriero che non sa combattere rifiuta di accettare che debba sempre allenarsi e sempre debba imparare.
Ora vi doniamo qualcosa che in pochi hanno saputo ricevere e sopratutto controllare"

Cassie capisce il Giapponese e lo parla poco, ma leggere le è ancora ostico, non per me, in risposta ai due nomi ulin automatico le mia labbra si muovono, non emetto un suono ma lei riesce a leggere il labiale.

Due nomi, due spade.

Muramasa e Masamune.
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Psykomarty

Mattina, Nevada, valle della Morte.
Dopo ore di viaggio Richard Valroux ci ha portati in uno dei posti peggiori degli Stati Uniti in termini di temperatura e vivibilità.

Abbiamo corso ed ora ci stiamo arrampicando a mani nude su una parete rocciosa, la temperatura del mio corpo è pericolosamente alta, la disidratazione è repida ed ancora più rischiosa.

Al mio fianco Cassie è nella mia stessa situazione, stringe i denti, pochi metri ed arriveremo a destinazione.

Richard Valroux è poco davanti a noi, la sua é un'arrampicata regolare e senza problemi, una mano dopo l'altra, un piede dopo l'altro, non rallenta ne accellera.

La nostra destinazione è oltre uno spuntone di roccia, mi isso sopra, una caverna naturale si apre davanti a me, riparo dal calore, zona profonda 12 metri, alta 1.20 nel punto più basso, ci sono montate tre tende e vi sono due grosse valigie sportive, Richard è seduto a gambe incrociate, il suo respiro inizia già a divenire più regolare, Cassie si solleva e si sdraia vicino a me.

"Sezan!" La voce di Valroux non accetta repliche, entrambi ci mettiamo in posizione, le gambe piegate, le tibie che toccano terra e i piedi sotto il sedere, mani sulle ginocchia.
La posizione regolare da palestra.
Respiriamo per riprenderci, uno dei due contenitori ha una temperatura interna di 12 gradi, ci sono bevande ai sali minerali e viveri liofilizzati, riso con manzo e broccoli, la base nutrizionale per allenarsi.

Dal peso deduco che le porzioni siano massimo per due giorni.

Ma vi è molta più acqua di quanto servirebbe.

Cassie inspira ed espira con maggiore regolarità, fissa Richard, il quale sorride:"Chiedimelo"

:"Cosa sono la Muramasa e la Masamune?"

Sappiamo entrambi cosa ci hanno raccontato a riguardo ma lei specifica:"Quando entrammo nel Team Katana vedemmo molti match, vedemmo tutti i tuoi di match, studiammo come tu muovevi e studiammo la Muramasa Blade.
Scommettemo e decidemmo che chi fosse riuscito a riprodurla avrebbe vinto, pagando il pranzo a tutti ogni Venerdì"

Ricordo la scommessa, il gioco, io, Cassie, Connor, Benkei, Ricky e Sami.

:"Riuscimmo tutti a chiuderla, tutti, ma Ricky ne uscì ogni volta.
Allora venne il suo turno, ti ha studiato, continuamente, in attesa di eguagliarti e magari superarti.
Ma Sami uscì dalla Muramasa"

Cassie respira regolarmente, la bocca e secca ma non si ferma:"Non solo lui però, ci riuscii anche io.
Quel giorno scoprimmo che la Muramasa era una sottomissione come le altre, Ricky parlò con Cole e Cole organizzò un incontro con te, una cosa semplice, uno sparring dove Ricky volle solo che tu applicassi la mossa"

Valroux fa un cenno di assenso:"Ricordo quella sessione di allenamento, ma non sapevo cosa vi era dietro"

Cassie spalanca le braccia e scuote la testa:"Non lo sapeva nemmeno Cole, fu una cosa solo nostra, ma ricordiamo tutti cosa accadde"

Ricordo bene, ovvio che io lo faccia, non ricordo solo, mappo il tempo.
Ricky svenne, non riuscì a liberarsi, soffriva in una maniera inumana, ma si rifiutò di cedere, Valroux si rifiutò di liberarlo per rispetto e Ricky perse i sensi.
Non parlammo più della sfida, divenni campione poco dopo.

Valroux si alza e apre la valigia, vi è più acqua di quanto dovrebbe, ci porge due bottiglie, bevo lentamente come Cassie, ma lei si ferma prima, espira e prosegue:"La Muramasa Blade, calf slicer con bicept slicer e rear naked choke, letale per i tendini e capace di spezzarti il fiato.
Eppure non imbattibile eppure inevitabile, come è possibile?
Non ci stai per insegnare quella mossa non è vero?"

Ecco il punto, la stessa domanda che ci siamo fatti la sera in un bar dopo aver saputo che oggi saremmo partiti con Valroux.

Anche lui beve, poi poggia davanti a se la bottiglia:"Tempo fa, in Giappone due uomini arrivarono a contendersi il titolo di migliori lottatori del mondo.
Un uomo di nome Chess, John Chess veniva dall'Inghilterra, ma sin ďalla giovane età si era trovato a vivere nella terra del Sol Levante, un altro, di nome Go Moshitomo dovette trasferirsi per anni in Messico, dal quale tornò indossando una maschera e portando il nome di King Ryger"

Due nomi famosi, uno dei migliori wrestler Britannici al mondo ed il fondatore di una dinastia di portatori della stessa maschera a dir poco leggendari.

"Chess era maestro del catch più puro, che aveva appreso in ogni sua forma, lo aveva ibridato con il karate, appreso proprio in Giappone con un successo incredibile per un occidentale.
Go aveva lo stile tipico di un peso leggero Giapponese, ma dal Messico portò la Lucha Libre, nelle sue forme migliori.
Un Europeo che era figlio adottivo ed una nativo che aveva abbracciato la tecnica straniera.
Molti vedevano i due come complementari e speravano in un loro conflitto"

Beve di nuovo:"Si incrociarono in alcuni tag match, in uno di essi ad un pin perfetto al suo compagno di tag Chess rispose con un violento ed illegale calcio al viso di Go, rompendogli uno zigomo.
Chess era noto per le sue lock dolorosissime e i colpi letali, se eri così sfortunato da non esser finito a terra per i suoi calci ti avrebbe fatto urlare con le sue prese.
Go era altrettanto letale, ma possedeva una grazia unica ed era maestro indiscusso delle culle, chiusure a terra e via dicendo.
Ti intrappolava senza scampo sino al conto finale."

Ci osserva entrambi, Cassie è seria, penso che entrambi vediamo in noi stessi una somma sia di King Ryger che di Chess.

:"Dopo l'incidente del calcio uno scontro tra i due divenne inevitabile, ma la promozione voleva fare le cose per bene.
Decisero in un meglio dei 3 match, senza dubbio alcuno i due si sarebbero affrontati per dimostrare chi di loro fosse il migliore.
Ma non era solo quello, ognuno voleva dimostrare che il proprio stile fosse il migliore.
E venne la serata del match"

Valroux soppesa le parole, non sta più raccontando un evento, ma vuole farcelo vivere.
Quel match deve essere stato importante per lui, più di quanto possiamo credere.
Ce lo mostra, descrive l'incontro, traccia segni sulla sabbia, muove le mani.
Lo stiamo vedendo con lui ormai, quando giunge alla fine.

:"Chesse spinge alle corde King Ryger, presa alle spalle, questi però le usa per darsi lo slancio e saltargli alle spalle, fluido come sempre anche dopo ben 43 minuti di match, lo prende per le braccia, full nelson e Ryger Suplex.
Ma non arriviamo al 3, Chess scalcia come un pazzo ed incredibilmente riesce a portare a terra Ryger, chiude la Checkmate, la sua finisher, una armbar seduto con torsione al polso e gomito.
Era solito dimostrare di poter rompere una canna di bambù torcendola per far vedere quanto forte fosse la sua morsa.
Ryger però non ci sta, il braccio é stato martoriato per tutta la prima parte del match non resisterà e lo sa e quindi sfodera la Kami no Itte, la Mossa Divina.
Ruota e torce la propria spalla ma aggancia un braccio di Chess con le gambe, col braccio libero gli blocca un ginocchio e lo sta per schienare.
Ma Chess non molla la presa, nemmeno morto, continua a torcere Ryger si punta e si solleva quasi.
Fu incredibile, Ryger puntò verso il basso con tutto il peso, piegandosi in avanti, Chess torse al massimo.
Ryger perse i sensi, chiudendosi però sopra Chess.
L'arbitro diede due colpi con il terzo vide Ryger ormai k.o. e sollevò le braccia.
Suonò il gong e nessuno comprese cosa fosse avvenuto.
Ryger venne soccorso, Chess rimase a terra, il pin gli aveva tolto il fiato e non riusciva ad alzarsi"

Valroux termina la bottiglia e ci guarda:"Finì in pareggio.
Non ci fù alcun rematch, Ryger, Go non riuscì a riprendersi appieno, Chess invece potè continuare a lottare, le sue prese erano nodi impossibili da sciogliere ma per altre 3 volte venne schienato quasi allo stesso modo.
Chess decise che era sua responsabilità aiutare Go a riprendersi e lo aiutò a curarsi.
Entrambi avrebbero voluto un nuovo match ma era come se in fondo capissero che non era più la cosa importante.
La cosa importante era che su quel ring avevano compreso che esisteva un limite che avevano valicato.
Il costo fu la carriera di entrambi, i promoter avevano puntato molto sui loro rematch e i soldi andarono persi, in pochi li vollero di nuovo nei loro show.
Ma nemmeno questo importava per entrambi.
Ognuno aveva sfodareato la propria lama ed ognuno la aveva spezzata sul ring.
Ora avevano dei frammenti e decisero di ricostruire due spade"

Valroux traccia due kanjii contemporaneamente sul terreno:
まさむね e むらまさ
Masamune e Muramasa.
"Idearono due stili di lotta e di allenamento ognuno dei quali avrebbe permesso a chi lo usasse di perfezionare la propria mossa, fosse essa una Muramasa o una Masamune"

Cassie incrocia le braccia:"Non esistono realmente, non sono reali o codificate vero?"

Valroux si alza e prepara un fuoco:"No, non sono mosse precise o vere e proprie, sono lame, ognuno deve trovare la più adatta a se.
Io trovai la mia Muramasa, ma essa é solo mia, nelle mani altrui è solo una lock come tante.
Dovete trovare le vostre lame.
Ognuno di voi la deve creare e forgiare per se.
Caleb è portato per la Masamune, il pin, poiché questo è il suo stile, ma sotto di esso vi è una furia degna della Muramasa.
Cassie sei il contrario, sul ring sei fuoco e fiamme, ma la tua mente è una forgia.
Ecco perchè sarete i primi dopo una sola persona a padroneggiare ambo le lame.
Io vi insegnerò sia la Muramasa che la Masamune"

La temperatura è calata ma nessuno dei due sente freddo, le fiamme scalpitano in entrambi.
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Psykomarty

Dopo l'Amazon Twins

La prima cosa che ha fatto è venire a cercarmi, mi è saltata al collo e siamo rimasti lì per un momento, a permetterci di sorridere.

"Brava" ho detto senza emettere un suono.

"Anche tu" ha detto muovendo le mani.

Sono pieno di dolori e sangue rappreso, non sono nemmeno andato a lavarmi, lei tiene la coppa in mano, Valroux ci raggiunge in quel momento.

Entrambi facciamo in inchino, non riesco a trattenere un gemito per una fitta alla schiena, Richard si inchina a noi:"Siete stati entrambi bravissimi"

Cammina davanti a Cassie:"Quando il fuoco trova il proprio vento diviene inarrestabile, sono felicissimo tu lo abbia fatto; hai saputo muoverti, combattere e tenere testa alle tue avversarie."

Cassie sorride poi una leggera ombra le solca il viso, Richard le poggia una mano sulla spalla:"Vi siete separate subito vero?
Un sorriso a vicenda e poi ognuna per la sua strada, non temere non è sbagliato, allenandovi così tanto assieme siete in perfetta sincronia, e questo é sia un bene che un male per il vostro incontro"

Parla di Sara, lei e Cassie si sfideranno per la prima contendente al titolo.
Sarà durissima, Sara è abilissima, esperta e battagliera, Cassie sorride di nuovo.

:"Un'avversaria così sarà fantastica, maestra di sottomissioni e di lotta, Dio sarà incredibile!"

Un tempo il suo fuoco era solo la rabbia, ora è la volontà di ottenere ciò che merita, si, sarà incredibile.

:"Ora và a lavarti e poi torna qua, andiamo a festeggiare" Cassie fa un inchino, un segno di vittoria verso di me, il nostro piccolo codice.

Rispondo e poi fisso Richard, non sorride:"Hai sbagliato" intreccia le mani dietro la schiena ed inspira:"La Nordica che hai tentato di applicare serve per sfoderare la Muramasa Omega, perchè lo hai fatto?"

I miei gesti parlano per me [dovevo capire, dovevo capire se quella mossa esisteva o meno in me, inoltre volevo abbattere Aràna con tutto me stesso, è stato pericolosissimo.
Genocide ha tagliato più a fondo di lui, ma Aràna voleva amputare ogni cosa di me.
Volevo schiacciarlo]

:"E allora perchè non lo hai fatto?"

Resto pensieroso per qualche momento[Non lo sentivo necessario e non mi sentivo al giusto momento]

Richard resta in silenzio, poi sorride:"La mossa Divina"

Lo fisso interrogativo.

Prosegue:"La mossa divina, l'ideatore dello stile Masamune è un maestro di Go, Kami No Itte, una mossa che ribalta la situazione di gioco da fallimentare a vincente.
Il senso di ambo le mosse è esattamente quello, riuscire ad avere una mossa che non sia solo una mossa vincente, ma che sia Divina.
Che sia la Muramasa o la Masamune in ambo i casi esse devono essere ispirate dal momento, dallo scontro, entrambe devono permetteri di vincere non solo quando già sta avvenendo, ma sopratutto quando non stia succedendo."

È in abiti eleganti, dalla tasca interna della giacca prende una lettera:"Estrarrai le lame quando queste saranno realmente la tua possibilità di vittoria e non solo quando sentirai che esistono innumerevoli strade.
Aràna Roja è stato un'avversario temibile, ma hai sentito il suo caos come il punto in cui affondare la tua possibilità di vittoria, combatteva per se stesso e per i suoi demoni che lo guidano in una strada fatta purtroppo per lui di menzogne.
La Kami No Itte nasce solo e quando l'avversario che ahai davanti non richiede solo che tu lo affronti con tutto te stesso, ma con molto molo di più.
Devi trovare un avversario che non ti dia scelta, un avversario così impossibile da battere che tu non abbia altra scelta che usare una Mossa Divina"

Tende la lettera:"Ho ancora molti amici in questo mondo, mi hanno fatto avere un nome, il tuo avversario nel King of Rome.
Lo saprai comunque tra qualche giorno, lui non ha dubbi su di se, non lotta sequendo fantasmi.
Leggi e decidi, hai una strategia per questo avversario?"

Non devo aprire la busta, una leggera pressione tra le dita di Richard fa aderire i lembi di carta e percepisco la scritta sotto di essi, leggere quel nome scatena l'Asura come non mai, mappo tempo e spazio arrivando istantaneamente ad un punto cieco.

Kumo No Kamen.

Lo ho trovato.
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