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Erfenis "Brothers" (1x03); 15/07/2017
Topic Started: Jul 25 2017, 21:38 (90 Views)
The Undetected Hero
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La gioventù mostra sempre dei lati diversi, sinceri e spontanei...Certe volte troppo. I due gemelli siedono in un pub, sono chiaramente giovanissimi e hanno a malapena un accenno di barba in volto. Sembrano stanchi, non semplicemente da una giornata tipo da lavoro, ma stanchi di una ricerca che non porta ai suoi frutti. Quasi non hanno più voglia di parlarne, Edgar se ne sta a maneggiare un sottobicchiere mentre Allan osserva il fondo della bottiglia. Pronuncia poche parole, ma cariche di una speranza che non sembra propria. I due non devono mollare, fin quando saranno assieme non sarà mai la volta buona per rinunciare. Edgar afferra la birra e la finisce in un sorso, annuisce e nulla più. Allan lascia il posto, Edgar invece preferisce restare ancora. Allan si risiede, ma Edgar precisa...

Da solo. Vuole restare da solo.

E così accade, ma beve quantità di birra per un'intera comitiva. Passano le ore e ad un certo punto, con la mente spoglia dei pensieri, un leggero brivido gli attraversa la schiena. Proprio in quell'istante una donna siede ad un tavolo non molto lontano da lui. Ed Edgar la fissa sinché la stessa non ricambia il suo sguardo. E' una ragazza giovane, con un tono malinconico a giudicare dai suoi abiti neri. Ma è provocante, sensuale, ed è tutto ciò che un giovane come Edgar cerca per distrarsi. Per non pensarci. Siede al suo stesso tavolo, la donna declina esternando un immediato disinteresse ma Edgar, o forse sono i litri di birra a parlare, replica con un perentorio "You will". La donna sorride, afferrando la birra del gemello e bevendone un sorso. I loro sguardi s'incrociano, c'è qualcosa di strano. Una stranezza che non appartiene a due giovani che vogliono divertirsi.

E' una stranezza inquietante, che Edgar non coglie.
Ma lei sì. Perché è lei la 'stranezza'.

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[utube]https://www.youtube.com/watch?v=sql2E1t83Dg[/utube]

Il padrone del Castello de Haar si trova al centro del quadrato, celebrando l'inizio di un nuovo grande giorno per Erfenis. L'Erede porta con sé Orpheus, oramai divenuto il Prescelto, così come Judah e Rhyfel che restano ancora due potenziali pedine dello stregone, di cui però ancora fatica a fidarsi. L'Erede afferma che ben presto compierà il suo destino, nonostante tutte le avversità che stanno per colpirlo egli mostrerà per quale motivo tanti lottatori da ogni parte del mondo son giunti fino in Olanda mettendosi alla sua mercé, lottando per il suo unico diletto. Lui non teme l'oscurità, non ha paura di barcollare in essa quanto più teme l'esistenza di un...Barlume. Di quella fioca luce che illumina la sua creatura oscura, dannata. Erfenis è un catalizzatore di malvagità, e per ogni essere malvagio vi è uno sconsiderato che crede di vivere nelle favole, di poter essere l'Eroe.

Come Puzzle, come Justise.

Costoro stanno sfidando l'Erede e vano è stato il tentativo recente di eliminarli per bene. Aveva pensato bene di sorprende Puzzle, prenderlo in contropiede affinché non ci fosse la benché minima possibilità di ottenere una reazione dal mascherato. Ma così non è stato, Puzzle è tornato in un brevissimo lasso di tempo e non solo, è riuscito a convertire un altro elemento alla sua oltraggiosa crociata. E allora l'Erede ha deciso di rendere la situazione molto più interessante per Chiunque. Father Callahan sarà l'esempio da seguire, poiché da stanotte l'Erede concederà a chiunque l'opportunità di poter divenire l'essere più temuto al Castello. Chiunque gli porterà la testa di Puzzle e Justise riceverà fama, riceverà soldi ma soprattutto riceverà...Potere. Chiunque avrà la forza di spazzar via il buonismo dalla sua creatura potrà elevarsi al livello di Orphues e battagliare per una lauta ricompensa.

Tutto ciò che bisogna fare è eliminare i due paladini del bene, non necessariamente in una contesa, non è interessato a futili cerimonie...Basterà soltanto eliminarli e permettere alla malvagità di non avere avversari, di non avere confini!

Puzzle e Justise sono avvertiti, l'Erede ha messo una taglia sulle loro teste.


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Siamo in uno dei tanti corridoi del Castello De Haar, dove vediamo camminare due figure ormai ben note al popolo di Erfenis: i fratelli King.
Edgar e Leviathan mostrano sui loro volti la cupa fermezza che li contraddistingue, sanno di avere i Quattro Re al loro fianco e per questo nessuno può davvero credere di poterli impensierire, tanto meno D’Ar

SBAM!

EDGAR FINISCE A TERRA!

Leviathan non ha neanche il tempo di realizzare ciò che è successo…appena si volta verso il fratello subisce la stessa sorte!
I responsabili possiamo ben immaginarli, ma ecco che ci vengono rivelati…ovviamente sono i .mob! In particolare vediamo che Juggernaut ed il fratello stanno infierendo con dei pestoni su Edgar, mentre Split è colui che – con un tirapugni – ha messo KO Leviathan. I tre sembrano più che soddisfatti, e si voltano verso una quarta persona: è ovviamente James D. D’Arby, il quale si complimenta per l’ottimo lavoro svolto dai suoi fidati sicari ai quali ordina di legare i fratelli King e di caricarseli in spalla. Nel frattempo infila una mano in tasca, e mentre aggiunge che finalmente i due capiranno cosa vuol dire mettersi contro di lui tira fuori una strana pietra a forma di piuma…


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Ci troviamo in un anno non precisato, al centro della scena vediamo i due gemelli più giovani e con meno tatuaggi rispetto ad ora. Ci troviamo nel mezzo di un’accesa discussione. Il futuro Leviathan sta contestando il rapporto di Edgar con questa famigerata donna del quale lo stesso Allan non sa nulla e sembra che tutto questo stia rovinando il rapporto tra i fratelli. I due non conoscono mezze misure, vengono quasi alle mani e volano parole grosse ma è il loro normale modo di discutere. Non hanno mai avuto freni, non hanno avuto un’adeguata educazione e l’estranea che si è intrufolata nella vita di Edgar sta mettendo a disagio Allan che lo fa capire senza farsi nessun problema. Allan vede nella donna una minaccia per il loro rapporto, una minaccia alla loro ricerca: i due fratelli stanno cercando qualcosa o qualcuno che possa dare un senso alla loro vita.

Sono due anime erranti, due sociopatici senza freno che girano l’America in lungo e in largo. La novità non è mai una cosa positiva in un rapporto così morboso. Edgar sembra intimare al fratello che devono aprirsi prima o poi al mondo reale e che lui ha paura. Allan si sente ferito da queste parole e dice ad Edgar che queste sono parole della donna che sta inquinando la mente di Edgar. Allan si colpisce la testa con le mani, non riesce a far capire al fratello la situazione. I due ora vengono quasi alle mani con Allan che urla al fratello di lasciare quella donna, loro non sono mai stati separati per tanto tempo ed entrambi sanno cosa potrebbe succedere se si separassero: diventerebbero in breve tempo dei criminali. Edgar e Allan si sono sempre fatti da “cuscinetto” uno per l’altro, evitando di sfogarsi con il mondo reale ma se uno dei due dovesse uscire dal rapporto cosa succederebbe? E’ un qualcosa che nessuno di voi vorrebbe vedere, ne siamo certi.

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Le immagini ci portano in una piccola stanza senza luce. L’unica fonte luminosa è una piccola finestra illumina una scrivania presso la quale si trova poggiata la bambola di Judah. La bambolona è seduta, con il corpo afflosciato in avanti per mantenerla in posizione. La testa, anch’essa in avanti, sembra fissarti. Piegata leggermente di lato quasi ti domanda “Perché sei qui?”

Passano alcuni secondi e una porta si spalanca facendo entrare più luce e finalmente un interruttore viene toccato e la stanzetta si illumina artificialmente a giorno. Un paio di passi e riconosciamo la figura di Rhyfel che si muove verso il tavolo. Braccia conserte si mette ad osservare la bambola ricambiando il suo sguardo. Gli domanda ad alta voce cos’ha di speciale senza ottenere, ovviamente, una risposta. La afferra e la scruta con attenzione prima che una serie di passi pesanti e rapidi lo possano interrompere.

Judah, cappuccio in testa e voce roca entra nella stanza come fosse un tornado e strappa la bambola dalle mani del Gallese. Lo spinge all’indietro e Rhyfel finisce contro il tavolo. Alza le mani proclamando innocenza.

Il viso del Big Man è nascosto da un cappuccio, ma la mimica corporale ci fa capire chiaramente che è in procinto di fare a pezzi Rhyfel. L’ex lottare MMA prova a difendersi con le parole. In questo momento non sembra voler ricorrere alla forza bruta, non vuole uno scontro con il Big Man anche se sarebbe uno scontro abbastanza interessante. Il Gallese prova a spiegare che era solo curioso, voleva solo sapere cos’avesse di speciale la bambola.

Il Big Man lo afferra per il collo mentre Rhyfel è alle strette. Il Gallese sembra uscirne con le parole. Gli ricorda gli ultimi eventi, gli ricorda di essere insieme in Olanda ai servigi dell’Erede. Gli ricorda di Puzzle. Quel nome, quella singola parola, fanno mollare la presa al Gigante. Rhyfel si concentra su Puzzle. Gli parla di come siano stati delle pedine dell’Erede e di come abbiano fatto quello che lui voleva, ma solo alla fine per finire pestati da Puzzle.

L’eloquenza di Rhyfel lo salva, con quel suo accento americano e non gallese, l’ex atleta MMA ne esce e si salva. Continua a parlare ma Judah gli da le spalle tornando a concentrarsi sulla bambola. Rhyfel parla e Judah…se ne va, lasciando il Gallese solo, ma almeno tira un sospiro di sollievo.


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Una lieve melodia si ode in lontananza.

Fryderyk Chopin - Nocturne
Op 9, n.2


Appena rotte dal fruscio del vento di una notte irrequieta, le note di un pianoforte sussurrano sensazioni di pace a coloro che hanno il piacere di udirle. Un lungo corridoio, illuminato a intermittenza dai lampi della tempesta che sembra circondarla, appare sia luogo tetro e maledetto, sia tranquillo giaciglio di riposo, accalorato da così soave musica. Persino la natura sembra ad essa piegarsi, ticchettando dolcemente sulle finestre, come se volesse tenere il tempo, senza romperne la magia. Una figura femminile, dal corpo e capo celati da una lunga veste, si dirige verso la stanza posta alla fine del corridoio. Lentamente, si avvicina a quella musica così armoniosa, mentre essa accelera la sua cadenza. Il passo, istintivamente guidato da quella musica che da pacata inizia a farsi quasi frenetica, accelera.

La donna raggiunge la stanza.
Apre la porta.
Vi entra.


...

La musica cessa.
E un pianoforte vuoto è la sua unica compagnia.

...

"E' me che cercavi, non è forse così?"

La donna si volta.
Nei suoi occhi riconosciamo il viso di Iside, la più fidata consigliera dell'Erede. Ed il suo sguardo, sorpreso, unito alla soave voce che abbiam udito, non può che confermarci l'identità della figura di cui è al cospetto, ancor prima che i suoi lunghi capelli corvini facciano la loro comparsa.

Ella è Eurydice.

Figura degna d'interesse è ella, riconosce con fare riverente Iside. Il mistero che suscita la sua immagine è secondo solo al suo sguardo profondo, intenso. Magnetico. Da tale sguardo intuisce che si, ella aveva ragione a cercarla, a chiedersi chi fosse. Eurydice non è come tutti gli altri. Non è una semplice pedina, un ingranaggio in un meccanismo ben più grande di lei. Ella è la chiave di volta di un destino che potrebbe coinvolgere tutti, qui al castello de Haar. Ma per comprenderne il modo, Iside ha bisogno di conoscerla.

Rimuovere il velo che copre la sua anima.

Eurydice stringe a se il monile che porta al collo, opaco, mentre abbassa lo sguardo. Una così gentil accoglienza merita un'altrettanto accorata risposta, riconosce la misteriosa giovane. Ma non v'è nulla a coprir la sua anima... Nulla da conoscere, alcun segreto da svelare. Ella è melodia, ed Orpheus è le dita che, premendo i tasti del pianoforte, la producono. Ella è fruscio di foglie, Orpheus il vento che le smuove. Sono nati e cresciuti in luoghi diversi, hanno vissuto esistenze differenti, ma non possono esistere l'uno senza l'altra.

Egli è il motivo perch'Ella è in vita.
Ed Egli morirebbe per lei.

...

La musica riprende.

Iside distoglie per un attimo lo sguardo dalla ninfa, rendendosi conto di come Orpheus stesso sia ora nella stanza, seduto al pianoforte, a suonare. Un sorriso compare sul suo volto. Rivolge un inchino ad Eurydice, chiedendo che dimentichi i rudi modi dell'uomo alla guida di questo castello. Si attarda un istante, odendo ancora le dolci note del tetro musico. Osserva ancora un attimo gli occhi della giovane, così eterea e lieve come la musica che Orpheus produce.

Sorride.
Esce dalla stanza.


Con delle risposte. Con delle domande.
Ed una sensazione.


...


Deja-vu.


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Un'altra volta rimasto solo, un'altra volta senza Allan. Ma stavolta è peggio. Forse Edgar per la prima volta in vita sua riflette ad una vita senza il fratello, al desiderio di aprirsi al mondo e d'ottenere qualcosa di...Normale. Si danno appuntamento allo stesso bar dove si erano conosciuti mesi prima, dove Edgar si presenta irato. Perché il fratello è incapace di vedere il mondo dalla sua prospettiva, è così determinato a trovare chissà cosa da non concedersi nulla. La donna stringe la sua mano e afferma che i due chiaramente puntano a due vite diverse, a due vite incompatibili e che continuando su questa strada non faranno altro che trascinarsi a vicenda nell'oblio. Edgar afferma che non può abbandonarlo, che nonostante tutto Allan resta suo fratello. La donna tocca il mento di Edgar e afferma che un vero fratello non cerca di condividere il proprio disgraziato percorso con chi ama. Edgar deve liberarsi di Allan.

Edgar deve uccidere Allan.

La donna bacia Edgar, provocando un'improvvisa aria gelida nel locale al chiuso, seguita da una luce che va e viene. Quando gli occhi dei due si riaprono, Edgar mostra uno sguardo diverso. Spento, privo di emozioni. La donna continua ad accarezzarlo e afferma che deve assassinare il fratello per lei, solo così potranno essere liberi. Senza nemmeno replicare Edgar le dà le spalle e s'allontana, un uomo involontariamente lo colpisce alle spalle ed Edgar con una rapidità disumana gli afferra il braccio stesso e lo spezza, schiantandolo contro le bottiglie poste dietro al bancone. Nessun altro osa avvicinarsi a quella bestia, che lascia il locale con un solo obiettivo.

Uccidere il fratello.

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"Falling to Pieces" fa alzare tutti in piedi, l'antagonista dell'Erede si fa avanti...Ecco Puzzle! Il lottatore mascherato si presenta da solo, pronto ad affrontare il rivale di Justise, Father Callahan. Proprio quest'ultimo si mostra successivamente, sfoggiando una grande sicurezza nei propri mezzi.

Lo scontro sta per iniziare, che Callahan riuscirà a fare un favore sia a sé stesso che all'Erede sbarazzandosi di Puzzle?

Single Match
Father Callahan vs Puzzle

Quando suona la campana c'è un accenno di clinch, Callahan porta il rivale all'angolo e inizia a sussurrargli qualcosa all'orecchio. Sta cercando di fargli comprendere la sua missione, di fargli capire perché lui deve fermare sia lui che Justise. Puzzle lo spinge via, ma all'ennesimo clinch Callahan ribadisce le sue intenzioni, poiché Justise così come Puzzle cela in sé un male che lui conosce bene, così bene da sapere che se dovesse lasciarlo scappare quel male si ritorcerà contro Puzzle stesso. Ciononostante il mascherato lo spinge via, non ascolta Callahan che prova a rifarsi avanti con un clinch...

Ricevendo uno schiaffo potentissimo da parte del rivale.

Callahan scuote il capo, toccandosi la guancia rossastra. Scatta contro il rivale ma Puzzle evita e si lancia alle corde, salta addosso al prete e lo lancia fuori dal quadrato con una Hurricanrana. Callahan è in confusione, Puzzle salta sulla terza corda per la Springboard Shooting Star se non fosse che Callahan scappa via, Puzzle con un Moonsault atterra al centro del quadrato.

E l'aspetta.

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Una stanza quasi completamente buia, illuminata unicamente dalla luce proveniente da un fiammifero. Qui si trova Padre Callahan, il cui viso è nascosto dalla penombra. Noi non lo vediamo ma c’è, proprio come le entità maligne. Loro sono presenti anche in coloro che sembrano illuminati da un alone di positività, coloro i quali si professano buoni. Secondo Desmond molte persone cosiddette “di successo” sono venute a patto col maligno, e potrebbe portarci più di un esempio, e lo può fare senza andare lontano, parlando proprio del suo avversario odierno, Puzzle. Quest’individuo è, a parere del prete, l’esempio lampante di come il male può intaccare anche coloro i quali si professano portatori di luce. Chi, tra coloro i quali hanno avuto a che fare con lui, o che semplicemente osservano le sue gesta attraverso uno schermo, potrebbe mai dire che Puzzle è una creatura malvagia? Nessuno, Callahan potrebbe metterci la mano sul fuoco.

Eppure, sono proprio quelli come il suo mascherato avversario, le più succulente prede per i demoni. Realizzare il male servendosi del bene, è il culmine dell’operato di Satana. Del resto, basta ragionarci su, questo è un piano perfetto. Mascherare le sue reali intenzioni, gettare fumo negli occhi ai credenti, dare l’illusione di aver portato a compimento qualcosa degno della gloria eterna…..non sono forse tutte azioni che solo un Demone potrebbe realizzare? E così è avvenuto, con il nostro povero Puzzle. Lui crede di agire in funzione del bene, di contrastare l’erede attraverso la sua immacolata figura, anche grazie all’ausilio di Justise Cedrics, nel quale lui ha ripone la massima fiducia, in quanto alleato. Proprio questo è, per il Reverendo, il più grande errore del wrestler pluridecorato. Non è lui a servirsi di Cedrics, ma al massimo il contrario. A dirla tutta, continua il nativo di Salem, non è corretto dire neanche questo perché dietro a entrambi c’è qualcosa di molto più vecchio, e molto più potente di loro, una figura oscura, contro il quale Desmond è pronto anche a morire, pur di avervi la meglio.

In fin dei conti è questo il suo compito, per il quale ha giurato di dedicare anima a corpo, e non può tirarvisi indietro proprio ora, che è nella tana del nemico. Per spiegare meglio il meccanismo d’azioni del Maligno, Father Callahan utilizza un esempio pratico, servendosi proprio del fiammifero che ha in mano. Satana, o chi per lui, tenta gli essere umani promettendo loro i mezzi per ergersi a di sopra delle loro normali capacità, un po’ come questo fiammifero che emana un fuoco più intenso, al di fuori del comune. Ad esempio, in cambio delle loro anime il Demonio può offrire loro doni che all’apparenza sembrano irrifiutabili, come denaro in quantità, talenti smisurati, o fama e gloria, come nel caso di Puzzle e Cedrics. Il problema sorge nel fatto che la vita dell’uomo, così come quella del cerino, subisce un drastico accorciamento, proprio a causa dell’operato demoniaco, che dopo dieci anni viene a riscattare il suo “contratto”. Callahan non può quindi permettere che le entità demoniache abbiamo la meglio, ed è per questo che questa notte fermerà Puzzle, liberandolo dal suo giogo, costi quel che costi.

“Quei tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. Non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.”
Seconda lettera ai Corinzi, 11: 13-15


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Quando Callahan prova a tornare nel quadrato, Puzzle l'attacca e l'arbitro si mette fra i due. E' un vantaggio per il primo, che colpisce a tradimento l'avversario e domina la fase centrale. Lavora soprattutto il collo, colpendolo con una serie di gomitate, applicandogli delle sottomissioni, eseguendo Neckbreaker con il rivale incastrato tra le corde e una Powerbomb, facendo planare tutto il peso del corpo di Puzzle sul collo stesso. Callahan continua nel suo tentativo di lavaggio del cervello, parlando a Puzzle durante le prese o quando il rivale è al tappeto, inerme.

Afferma che lui non può far nulla per salvare Justise e che, a differenza di Puzzle, Cedrics ha venduto la sua anima al diavolo e da un patto simile non vi è via d'uscita. Non è una guerra mentale tra sé, tra il proprio bene e il male, Justise ha accettato la malvagità e l'ha fatta amica.

La replica di Puzzle avviene attraverso le azioni, spinge Callahan contro le corde e lo colpisce in pieno con uno Yakuza Kick. Callahan vola fuori dal quadrato e il mascherato esegue una Shooting Star Press Elbow, planando fuori ring contro il rivale e facendo impazzire la folla. Il mascherato mostra ancora una volta che le parole del prete, più che convincerlo a cedere, l'aiutano a non perdere fede in sé stesso e in Justise e alla loro crociata.

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Siamo in una stanza nel castello De Haar e al suo interno troviamo Justise Cedrics seduto su una sedia: il lottatore gallese sospira e sembra essere piuttosto sconsolato per la sconfitta subita il mese scorso ad opera di Judah e Rhyfel, egli sa che non aveva grosse probabilità di vittoria dovendo lottare un match in inferiorità numerica, ma ciò nonostante è convinto che avrebbe potuto fare di più.

Se solo...

Cedrics posa una mano al suo fianco e prende qualcosa... NON E' POSSIBILE! E' la maschera di The Owl! Justise conosce i poteri che la maschera può conferire a chi la indossa... Ma sa anche il prezzo che bisogna pagare in cambio... Eppure...

Il gallese non finisce di formulare il suo pensiero perché qualcuno è giunto al suo cospetto... E' PUZZLE! Il lottatore di Londra si avvicina velocemente a Cedrics e osserva la maschera che tiene in mano... Puzzle dice di sapere cosa sta pensando Justise: spesso ci sono delle scorciatoie che possono renderci la vita più semplice, ci sono dei piccoli trucchi che possono permetterci di raggiungere i nostri obiettivi molto più velocemente e senza troppa fatica, ma ogni medaglia ha il suo rovescio e quella che ora Justise sta tenendo in mano ha una controparte troppo gravosa per lui. Puzzle invita Justise a lasciare stare ogni suo proposito, egli è convinto che insieme loro due possono sconfiggere il male dell'Erede e dei suoi accoliti senza dover scendere allo stesso piano e senza corrompere la purezza che li contraddistingue.

[CONTINUA]


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Puzzle trascina Callahan all'interno del quadrato e salta sulla terza corda, prova la Puzzlesault ma Callahan rotola via, Puzzle si appoggia all'angolo e viene colpito dalla In Hoc Signo Vinces (Running Double Ring Strike), barcolla al centro del quadrato e Callahan gli stacca la testa con un Lariat così potente da farlo roteare in aria! Vade Retro Satana...

Ma il conteggio si ferma a due, clamorosamente! Puzzle viene nuovamente rialzato, Callahan lo carica per la Crucifix Powerbomb se non fosse che Puzzle tramuta il tutto in una Reverse Frankesteiner che fa impattare Callahan col collo al tappeto. L'impatto è sufficiente per permette a Puzzle di giungere sulla terza corda, quando si volta per il Puzzlesault però Callahan tira l'arbitro per la gamba e lo porta sulla traiettoria, Puzzle prende l'arbitro in pieno!

Nonostante la sorpresa Puzzle tiene testa al rivale, prova addirittura la Rabbet Driver, ma arrivano Rhyfel e Judah ad attaccarlo alle spalle! L'Erede l'aveva detto, vuole la testa di Puzzle e non gli importa se ciò avvenga in una contesa o meno, adesso Puzzle viene massacrato dal rivali! I fischi sono tutti per i due, ai quali s'aggiunge anche Callahan. Quest'ultimo chiede a Rhyfel di prendere una sedia, mentre il massacro prosegue...

Ma arriva Justise Cedrics!

Arriva e colpisce Judah in volo con uno Springboard Dropkick, evita la sediata di Rhyfel e Enzuigiri Kick a segno. I due scagnozzi dell'Erede sono fuori ring, Justise scatta alle corde e li atterra con un meraviglioso Suicide Somersault Senton! Callahan si distrae nel vedere il rivale agire, Puzzle si riprende e dopo una Puzzle Puzzle va ad eseguire il suo Puzzlesault, l'arbitro si riprende e giunge il conteggio vincente per il mascherato!

Puzzle b. Father Callahan via Puzzlesault

Puzzle e Justise hanno dimostrato che non hanno paura di affrontare tutte le avversità d'Erfenis, loro sono qui per fare la differenza alla loro maniera. Justise adesso alza il braccio del mascherato al cielo, mentre Rhyfel e Judah si leccano le ferite fuori dal quadrato...

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Cedrics sorride, si dice compiaciuto di aver ottenuto il supporto di Puzzle con i suoi atteggiamenti.
Il gallese afferma come sia certamente propenso ad accettare l'offerta di Puzzle.
Tuttavia egli torna ad osservare la sua maschera, non sa se riuscirà mai a resistere effettivamente a quella tentazione, dice che di sicuro ad essere rimasto solo la probabilità di ricadere fra le mani di The Owl sarebbe stata maggiore, così si sente più al sicuro.

Ma non ha la certezza di farcela.

È circondato.

Da un lato la lotta con l'Erede sarebbe di certo più semplice con un alleato al suo fianco e di fatti Justise si dice pronto a stringere la mano di Puzzle, ma il pastore Callahan è ancora interessato a lui.
Egli vuole ancora esorcizzarlo, non sa la verità, non fino in fondo. Non potrà mai farlo fin quando lui sarà latente in Justise.

Il dragone gallese chiede a Puzzle un ultima cosa: se devono lottare l'uno al fianco dell'altro, anche Puzzle dovrà far di tutto purché Owl resti lì dentro. Justise indica la maschera, per poi specificare che è meglio così, per tutti.

Puzzle non teme quelle parole dal grande peso, e promette a Justise che loro riusciranno a sconfiggere il male senza cedere ad esso. Justise, visibilmente convinto, chiude a chiave la maschera di Owl all'interno di un armadietto della stanza, seguendo il mascherato fuori. I due sembrano consolidare sempre più quest'alleanza, avendo l'obiettivo in comune di opporsi alla malvagità dell'Erede, adesso addirittura pronto a mettere sulla loro testa delle taglie.

Si rimane lì, ad osservare l'armadietto chiuso...

Quando un improvviso mancamento di luce viene accompagnato da un forte rumore. Torna ad illuminarsi la camera, mostrando come l'armadietto sia stato scassinato e soprattutto come la maschera sia scomparsa nel nulla nel giro d'una manciata di secondi.

Qualcosa di sinistro, una minaccia per i due...
Ora del tutto ignari.


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I festeggiamenti stanno per concludersi, se non fosse che Callahan spinge con forza Puzzle contro Justise. Quest'ultimo cade al tappeto mentre Callahan sbatte Puzzle al tappeto e lo colpisce con un colpo di sedia, puntandogli successivamente di striscio l'oggetto sul collo e tenendolo fermo col piede. Callahan ha un microfono e con occhi sbarrati, in totale goduria, afferma che questo è esattamente il punto in cui voleva quel dannato demone. Tira fuori dal pantalone...

LA MASCHERA DI THE OWL

Ecco dov'era andata a finire, l'ha presa Callahan e adesso Justise sbianca. Callahan afferma che questo è il momento della verità. Chi è davvero Cedrics, è davvero chi dice d'essere? E' pronto a salvare l'unica persona che ad Erfenis gli ha teso la mano, pronto a sacrificare sé stesso pur di ricambiare quanto Puzzle ha fatto per lui? Oppure è un demone anche senza quella maschera, e ha nascosto il suo animo impuro dietro questa farsa che chiama amicizia? Callahan urla a Cedrics di indossare la maschera...

O spezzerà il collo di Puzzle!

Cedrics osserva negli occhi Puzzle, per poi guardare verso il pubblico e osservare la maschera di Owl. Callahan incalza affermando che Cedrics ha nelle sue mani non solo la carriera di Puzzle ma forse la sua stessa vita. Deve essere un uomo e rivelarsi finalmente! Justise tiene il capo chino, quasi a nascondere la paura...

PERCHE' LA INDOSSA.

Callahan incredulo lascia andare Puzzle mentre, nell'indossarla, Cedrics viene preso da un dolore al capo lancinante accompagnato da strani effetti nell'arena. Le luci vanno e vengono, dei strani rumori accompagnano l'urlo straziante di Cedrics, conclusosi con le luci che vanno via per una manciata di secondi.

Ed una volta tornate di Cedrics, o meglio di The Owl, non c'è più alcuna traccia.

Callahan finalmente può cacciare il demonio.

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Un lago, il chiaro di luna. Una foresta dalla quale provengono suoni troppo strani per essere di questo mondo. In riva al lago Edgar e Allan King, la scena è già iniziata. I due si stanno ferocemente picchiando, “lei” ha fatto il suo dovere. Ha spinto Edgar a massacrare suo fratello, l’influsso della Magia Nera ha separato due persone che sembravano inseparabili. Lo scontro è furente, i due non si risparmiano. Allan lotta per salvarsi la vita, Edgar per toglierla al fratello ed essere finalmente libero come le ha promesso “lei”. Durante lo scontro, che sale di intensità, Allan cerca di far rinsavire il fratello ricordandogli i momenti passati insieme e chiedendogli più volte “Perché?”. Edgar, spiritato, non risponde alla domanda. Non sa neanche lui perché sta attaccando suo fratello, perché sta cercando di ucciderlo ma sa che deve farlo. L’intensità aumenta, aumenta anche il grido di Allan che continua a ripetere “Perché?” sempre più forte.

E’ un massacro, Allan capitolerà a breve. Aumentano persino i rumori provenienti dal bosco. Una situazione surreale, il Massachusetts è teatro di questo orrore. Ma improvvisamente tutto tace, dai rumori nel bosco alla voce di Allan. Edgar si è fermato, lei è rimasta per tutto il tempo ad osservare la scena con un sorriso compiaciuto. Ma ora Edgar la sta osservando, ha compreso? Ha compreso che stava attaccando suo fratello SENZA nessun motivo. L’influsso è diminuito e la mente di Edgar sta vacillando. “Lei” non può perdere questa occasione, i gemelli sono troppo importanti. Ma importanti per cosa? Il suo influsso aumenta, Edgar sembra pronto a scagliarsi sul fratello, a terra sanguinante, ma i gemelli hanno il destino dalla loro parte e forse anche l’oscurità.

Qualcuno attacca la donna alle spalle facendola svenire. Un uomo di colore, dallo sguardo fiero. Gilead è il suo nome. L’uomo dice che viene dalla foresta, dove al suo interno sta nascendo una scuola per persone come loro. Persone che possono aprirsi a mondi diversi, a culti che la gente non vuole neanche pensare di adorare. Lei è stata soltanto una distrazione ma dovrebbe aver fatto capire ai gemelli il loro potere. Edgar si scusa con il fratello ma dice di avere ancora LEI in testa, Allan sembra ferito gravemente ma Gilead ha la soluzione: li porterà nella scuola dove verranno guariti. Ad Edgar verrà estirpato l’influsso di 'Lei' grazie ad un Libro, mentre Allan cercherà se stesso dentro la Scatola per diventare ancora più forte.

La scena finale è suggestiva: Gilead accompagna i due gemelli in mezzo al bosco, da dove provengono rumori che non fanno parte di questo mondo. La Howard Phillips Lovecraft Wrestling School li attende. Il richiamo è giunto fino ai Gemelli.

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Torniamo in compagnia dei .mob, all’interno di una stanza non meglio identificata.
Mattatore della situazione è come sempre il Boss James D. D’Arby, il quale rinnova gli elogi e la soddisfazione per l’operato dei suoi sicari e prosegue rivolgendosi ai due fratelli King, che ricordiamo essere stati oggetto di un assalto e di un vero e proprio rapimento e che adesso si trovano seduti su lati opposti della stanza, legati ed incappucciati. Qualche piccolo e lento movimento e qualche respiro un po’ più pesante ci fanno capire che i due sono almeno un minimo coscienti: l’ideale per godersi appieno le parole del Boss, anche se probabilmente ne farebbero volentieri a meno.

Secondo D’Arby i due sono individui molto pericolosi, sarebbe troppo persino per lui negarlo, e veramente poche volte si era trovato di fronte a soggetti che sembravano non poter essere vinti dal suo Potere e dai suoi metodi. Nel corso della sua vita ha convinto chi era scettico, ha comprato chi non poteva essere convinto, ha piegato con la Forza chi non voleva essere comprato ed ha fatto sparire chi voleva dimostrarsi superiore alla Forza stessa…ma loro due sono diversi.

Il loro modus vivendi esula completamente dal mondo che a lui prima ha dato origine e poi si è dovuto sottomettere per poter sopravvivere, loro due non sono persone sulle quali poter usare le maniere che lo hanno portato sulla cima del mondo della malavita, per quanto forti e brutali esse possano rivelarsi.
Mentre si infila nuovamente la mano in tasca dice di aver sempre creduto soltanto all’esistenza di mente e corpo, ma è evidente che c’è un terzo aspetto nell’essere umano – o presunto tale – e proprio su esso agirà: lo Spirito. O L’Anima, o comunque essi vogliano chiamare ciò che li lega ai Quattro Re e l’un l’altro.

Estratta nuovamente la pietra a forma di piuma, D’Arby rivela finalmente di essere dovuto arrivare alla sfera mistica per aver a che fare con loro due, e chiedendo un consiglio alle alte sfere ha ricevuto un aiuto non di poco conto da una signora che domina la Grecia dalla cima di un celebre monte. Grazie a questa nuova, ennesima sfumatura del suo Potere riuscirà finalmente a liberarsi dell’unica arma che i King hanno per contrastare i .mob, ovvero il loro legame…e per spezzarlo utilizzerà ciò che più profondamente lo costituisce, il loro stesso sangue!

I due vengono quindi scappucciati da Juggernaut e Split…i quali senza troppi complimenti sferrano violenti pugni al volto dei gemelli fino, appunto, a farli sanguinare! D’Arby va quindi a macchiare l’amuleto con il sangue di Edgar e Leviathan, quindi mentre torna al centro della stanza ordina ai suoi di volgere gli sguardi dei King verso di lui: i giochi sono fatti, da questo momento in poi nessuno dei due ricorderà di aver mai avuto un fratello né dell’esistenza del Culto dei Re!
Il rituale sembra funzionare, perché l’amuleto sembra illuminarsi e probabilmente scaldarsi, dato che il Boss è costretto a farlo cadere…quindi per qualche secondo la terra, i muri e tutto il resto tremano! D’Arby sembra un po’ impaurito ma soprattutto soddisfatto, e alla fine della scossa gli occhi dei gemelli si ribaltano e i due perdono conoscenza.

I .mob sembrano davvero soddisfatti dell’opera appena compiuta, e sghignazzando – tranne Juggernaut – lasciano il misterioso antro.


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E il padrone di casa è lì, nelle oscure camere private che si perde nei propri pensieri. Si lascia alle spalle una notte di proclamazioni, ma ciononostante non ha ancora sconfitto Puzzle. L'avrà certamente indebolito, messo in una situazione complicata a giudicare dal destino di Justise Cedrics, costretto ad indossare la maschera. Proprio a tale scopo, dopo un vento improvviso, sull'arcata della porta si palesa "Colui". L'essere onnisciente conferma proprio quanto accaduto a Justise, Father Callahan ha compiuto con successo la sua missione ed ora Puzzle è nuovamente solo.

L'Erede con un complimento velato si riferisce proprio all'Onnisciente, affermando che impossessarsi della maschera non deve esser stato facile. Egli replica che tutto il resto è frutto di un'idea di Callahan, che non conoscerà 'ogni cosa' ma sa bene come attrarre a sé il demone. Ciò che impensierisce l'Onnisciente è che l'Erede non conosca il pericolo presentato da The Owl, dopotutto egli potrebbe essere il terzo protagonista della profezia della Volpe. L'Erede s'irrita, affermando che già gli fu profetizzato il futuro un tempo e nulla accadde, la stessa Volpe le annunciò una morte tragica ancor prima di poter creare Erfenis.

Tutto ciò che importa adesso è lasciare che il male divori il bene, spazzare via queste futili azioni benevoli, stroncare i sogni fiabeschi di quella fastidiosa zanzara e far sì che il vero terrore giunga in Terra, che l'Erede compi il suo destino. Non sarà di certo un futile demone di seconda categoria, un "mocciosetto" di Satana a intimidirlo. Nel momento stesso in cui pronuncia tali parole, uno strano segmento liquido gli riga sul labbro. Toccandosi l'Erede comprende di sanguinare dal naso, inspiegabilmente.

D'improvviso "Colui" sparisce, l'Erede s'alza di scatto per poi vedere tutto intorno a sé girare. Un fischio penetra nelle sue orecchie ed è sempre più forte, a tal punto che deve appoggiarsi alla scrivania. Un dolore lancinante lo porta ad urlare, sente le unghie delle mani strapparsi una ad una, i denti cadere e una perdita di sangue così copiosa da costringerlo ad ingoiare il suo stesso sangue. Inizia a mancargli il fiato, il sangue è così tanto da poter soffocare.

S'inginocchia inerme, nel momento stesso in cui ode la voce dell'Onnisciente.

Per tutto il tempo l'Erede s'è accasciato al suolo, con l'iride improvvisamente sbiancatosi e in preda a delle convulsioni ripete una sola parola.

Dolore.
Dolore.
Dolore.

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[spoiler=Palmares]ECF World Heavyweight Title /w Shane Hero (unificato)
FWF World Women's Title /w Zoey Di Maggio
THEA Divas Tag Teah /w Angelina Anderson (& Maya Maze)
FWF World Heavyweight Title /w Shane Hero
ECF Undisputed Title /w Shane Hero
ECF Hydra Title /w Shane Hero
Thèa Divas Tag Team Champions /w Zoey di Maggio (& Katheryn Hudson)
FWF World Women's Title /w Zoey Di Maggio
2FH Diamonds Title /w Zoey Di Maggio (forever)
2FH Diamonds Title /w Zoey Di Maggio
FWF World Heavyweight Title /w Child of Havoc
EWS True Berserk Title /w Waylon Ives
DWF Hardcore Title /w Drew Galloway
EWW Title /w Child of Havoc
DWF World Heavyweight Title /w Sting
WTF Starlette Title /w Zoey Di Maggio
WTF Tag Team Titles /w Los Santos Brothers
TürkWA Heavyweight Title /w Shane Hero
Thèa Divas Tag Team Champions /w Zoey di Maggio (& Pain)
NWE World Heavyweight Champion /w Stardust [forever]
NWE World Heavyweight Champion /w Stardust
2FH World Heavyweight Champion /w Charles Casey
DPW World Heavyweight Champion /w Finn Balor
R-PRO 6-Man Tag Team Champions /w Muse's Demons (Conor Myers, Hiroyuki Hasegawa & Shane Hero)
Thèa Divas Tag Team Champions /w Zoey di Maggio & Chelsea
WTF Starlette Champion /w Nene Hatun
LA PLAYA Campeon de La Playa /w Jackie Roberts (non riconosciuto dalla federazione)
AVLL Junior Heavyweight Tag Team Champion /w Selim Arkin (& Ediz)
WTF Rising Star Champion /w Conor Myers (as Genocide)
WTF Tag Team Champion /w Selim Arkin (& Ediz)
R-Pro Unified World Tag Team Champion /w Shane Hero (& David Kelevra)
WFS Internet Champion /w Shane Hero
WFS FTR Champion /w Shane Hero
GWF International Champion /w Shane Hero
TPPW World Heavyweight Champion /w Shane Hero (non riconosciuto dalla federazione)
GWF X-Division Champion /w Shane Hero
GWF Sorrow Champion /w Shane Hero
DWF United States Champion /w Paul Burchill
DWF World Heavyweight Champion /w Charles Casey

Others

Thea Empress of Europe 2016 /w Zoey Di Maggio
2FH Wrestler of the Year 2014/2015 /w Charles Casey
2FH Heel of the Year 2014/2015 /w Charles Casey
2FH Champion of the Year 2014/2015 /w Charles Casey
2FH Moment of the Year 2013/2014 /w Charles Casey
DWF Wrestler of the Year 2015 /w Sting
DWF Babyface of the Year 2015 /w Sting
DWF Feud of the Year /w Sting (vs CM Punk)
DWE OMG Moment Of The Year /w Kevin Owens
GWF Hope Winner (Pro) /w Shane Hero
Game of Thrones II Finalist
Thea Amazon Twins Tournament I con Zoey Di Maggio & Chelsea Di Maggio[/spoiler]
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Red Revolution Raven
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The Ugly
Non sono riuscito a commentare lo scorso evento (molto interessante) e rimedio commentando subito questo.

Continua a esserci ancora tanto mistero e ammetto che in alcuni frangenti per me è estremamente difficile decifrare i criptici indizi che Simone dissemina qua e là, ma l'interesse è sempre altissimo.
Ho apprezzato molto i flashback sui fratelli King, ma secondo me il personaggio che spicca maggiormente in questa puntata e padre Callahan che assume connotati molto più oscuri e tormentati, allontanandosi di parecchio da quell'idea di face che invece aveva dato nelle sue prime uscite.
Un'altra cosa che mi intriga invece è la bambola di Judah, chissà cosa significa per il boia.
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zanding/STEWIE01
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Mi sono riletto l'episodio per poter tornare nel fantastico mondo di Erfenis. Ci sono diverse storie che stanno venendo portate avanti: i flashback miei e di Beppe hanno approfondito i Gemelli che nel frattempo vengono attaccati da D'Arby che separa il loro legame. Bellissima idea, geniale oserei dire.

La storia della Bambola di Judah si fa sempre più interessante. L'unico scorcio di bene è rappresentato da Puzzle e Cedrics. Puzzle sconfigge Father Callahan che però si prende una rivincita costrigendo Cedrics ad indossare la maschera di The Owl. Il castello sembra un posto fatto a posta per il Male, non c'è via di uscita. Tutti devono assoggetarsi al male. Il finale è suggestivo, non saprei dire cosa sta succedendo all'Erede.
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